NOVITÀ

Professione Volontariato

Fare il volontario è una professione? Sembrerebbe un ossimoro, ma se si esclude la sfera personale, è l’azienda che mette a disposizione il patrimonio professionale a servizio della comunità, attraverso i propri collaboratori, così ecco che la professione diventa anche volontariato, generando economia sociale, business etico e partenariato.
Terzjus, in collaborazione e con il contributo di Fondazione Roche ed Eudaimon, ha voluto esplorare il tema del volontariato di competenza, attraverso l’esperienza diretta di 10 aziende, con business differenti, che hanno già realizzato progetti in tal senso: 3M Italia, Boehringer Ingelheim, Chiesi, Edison, Gruppo Marazzato, Novacoop Piemonte, Novartis, Roche, Snam, Unipol Sai.
Attraverso l’analisi approfondita dalla ricerca, esce quindi un volto più umano delle aziende capaci di farsi carico dei bisogni delle persone o dei territori e delle loro diverse fragilità, dall’altro appare evidente come gli Enti del Terzo Settore possano acquisire expertise necessarie a rispondere a problematiche sempre più complesse a cui devono far fronte quotidianamente.
Non è la perimetrazione di un fenomeno (peraltro ancora di nicchia), quanto l’apertura di un orizzonte, l’individuazione di un’opportunità, la scoperta di una possibilità di generare valore condiviso tra le imprese e i propri collaboratori, tra le imprese e le comunità di riferimento attraverso gli Enti di Terzo Settore. Orizzonte che potrà avvalersi anche delle normative di premialità fiscale esistenti e delle proposte ad esse relative contenute nella ricerca.

A cura di:
Luigi Bobba, Gabriele Sepio


Il Registro unico nazionale del Terzo Settore

Il volume si occupa del decreto ministeriale n. 106/2020 sul funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo Settore, di cui offre un ampio e approfondito commento per articoli affidati a professionisti ed accademici specializzati nella materia. Il decreto costituisce un atto di fondamentale importanza per il Terzo Settore e il suo diritto. Esso è infatti destinato ad influenzare notevolmente l’esistenza quotidiana degli enti del Terzo Settore, soprattutto nei loro rapporti con gli uffici pubblici che gestiscono il Registro. Da qui la necessità di dedicare ampio spazio all’esegesi delle sue disposizioni anche in rapporto alle norme del Codice del Terzo Settore. Per questa ragione, il volume non offre ai lettori soltanto un’analisi attenta del decreto ministeriale in oggetto, ma consente altresì di affrontare, in prospettiva sistematica, delicate questioni che l’interpretazione ed applicazione del nuovo diritto pone quotidianamente agli enti del Terzo Settore. Tra le principali, come ci si iscrive al RUNTS, quali sono gli effetti dell’iscrizione, come si mantiene la qualifica di ETS, come ci si relazione con gli Uffici del RUNTS.

A questo link puoi acquistare una copia cartacea del volume.

Il volume contiene i contributi di:
Renato Dabormida, Antonio Fici, Maria Nives Iannaccone, Carlo Ibba, Marco Maltoni, Alessandro Perego, Lorenzo Pilon, Mario Renna, Nicola Riccardelli, Paolo Sanna, Gabriele Sepio, Emanuele Tuccari, Unioncamere-Infocamere.


I rapporti tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore

Gli articoli 55 e 56 del Codice del terzo settore sono stati al centro, dalla loro entrata in vigore, di un acceso conflitto interpretativo a livello giurisprudenziale ed istituzionale, che ne ha di fatto molto attenuato, sin qui, quella portata “rivoluzionaria” che la dottrina ha loro attribuito. Nell’assegnare fondamento costituzionale al Terzo Settore e agli strumenti giuridici dell'”amministrazione condivisa”, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 131/2020, sembra ridisegnare il quadro interpretativo in maniera più favorevole al Terzo Settore ed al suo diritto. Il volume, che inaugura una nuova Collana di studi e ricerche promossa dall’Associazione Terzjus, esplora il tema in prospettiva sistematica e multidisciplinare, dando rilievo centrale alla recente decisione della Corte Costituzionale, che per la prima volta diviene oggetto di ampi ed approfonditi commenti da parte di noti studiosi della materia.

A questo link puoi acquistare una copia cartacea del volume.

Il volume contiene i contributi di:
Gregorio Arena, Luigi Bobba, Barbara Boschetti, Gianluca Budano, Marcello Clarich, Antonio Fici, Luciano Gallo, Fabio Giglioni, Luca Gori, Alessandro Lombardi, Felice Scalvini, Giulia Scoppetta e Gabriele Sepio.

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