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Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

Cancellazione massiva dal RUNTS: quando un indirizzo PEC può “salvarti” la qualifica

La Regione Lazio ha cancellato dal RUNTS diverse centinaia di enti trasmigrati inadempienti agli obblighi pubblicitari. Un ODV, cancellato per mancata indicazione della PEC, ha impugnato la decisione al TAR Lazio, ma il ricorso è stato dichiarato irricevibile per tardività. La Regione aveva diffidato gli enti a rispettare gli obblighi entro 120 giorni, ma l’ODV non ha provveduto.

Economia sociale e vocazione politica

Il contributo analizza l’evoluzione dell’economia sociale in Italia dagli anni Settanta, con focus sulla cooperazione sociale come caso paradigmatico. Attraverso una prospettiva storico-analitica, si esaminano le fasi di sviluppo, dall’ispirazione valoriale alla vocazione politica, e le sfide attuali, come l’isomorfismo e la mercatizzazione. Si propone una reinterpretazione del potenziale trasformativo dell’economia sociale, integrando teoria istituzionale, economia politica e teoria democratica.

Il Rapporto INPS-Terzjus apre un focus sullo sport dilettantistico

Il XXV Rapporto INPS-Terzjus analizza l’occupazione nel terzo settore e nello sport dilettantistico, evidenziando una crescita significativa. Nel 2025, 113.043 enti sportivi dilettantistici hanno impiegato 115.000 persone, con un aumento dell’11,6% dei lavoratori sportivi rispetto al 2024. Il settore, prevalentemente maschile e giovanile, si distingue per una forte presenza nel Nord Italia.

Il Piano nazionale per l’economia sociale spiegato in dieci punti

Cooperative, imprese sociali, mutue, fondazioni, enti religiosi ed enti sportivi dilettantistici: un documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze prova a dare un perimetro comune e una strategia decennale a un mondo che vale l’8% dell’economia privata italiana. In allegato potete scaricare il testo del Piano [di Stefano Arduini, pubblicato in Vita.it il 6 Luglio […]

Il piano dell’economia sociale, il paradigma di sviluppo che tocca il sistema del paese

Impegni di governo, opportunità del Terzo settore. La visione: è l’economia ad avere un attributo sociale, non il sociale ad avere un attributo economico [di Mario Calderini*, pubblicato su «Corriere della Sera» di mercoledì 8 luglio 2026] Con un’informativa al Consiglio dei ministri, il Governo prende in carico formalmente il Piano di Azione per l’Economia […]

Sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito linee guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore (ETS) cancellati dal Registro unico nazionale (RUNTS). L’obbligo di devoluzione riguarda l’incremento patrimoniale realizzato durante l’iscrizione al RUNTS, mentre il patrimonio preesistente rimane all’ente. Le linee guida specificano i criteri per determinare il patrimonio iniziale e finale, e richiedono la produzione di documentazione oggettiva e certificata, inclusa un’attestazione di un revisore legale.

C’è un Piano nazionale per l’economia sociale: ecco cosa prevede

Gli enti del Terzo settore verranno riconosciuti come Servizi di interesse economico generale, al ministero dell'Economia sarà creata una direzione generale "ad hoc". Il viceministro Leo: benefici sul piano tributario. Il mondo della cooperazione: ora uno scatto in avanti, l'attuazione delle misure sia efficace

Dal Piano nazionale al bando regionale: l’Emilia-Romagna avvia la fase operativa dell’economia sociale

L’Emilia-Romagna avvia la fase operativa dell’economia sociale con un bando da 5 milioni di euro, rivolto a partenariati tra enti locali, Terzo settore, imprese e ricerca. La strategia regionale si basa su cinque assi: integrazione con le filiere produttive, innovazione, valorizzazione del capitale umano, creazione di ecosistemi territoriali e riconoscimento dell’economia sociale come componente strutturale del sistema produttivo. Il bando, aperto dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026, mira a costruire infrastrutture economico-sociali durature e attrarre capitali privati.

Anche l’Italia adotta un piano d’azione per l’economia sociale

L’economia sociale entra ufficialmente tra le priorità strategiche del Paese. Con l’informativa data nel Consiglio dei ministri del 2 luglio, l’Italia compie un passo molto atteso, dotandosi per la prima volta di una strategia unitaria per lo sviluppo dell’economia sociale, destinata a orientare le politiche pubbliche dei prossimi anni.

L’economia sociale vara il piano: fisco e finanza a misura d’uomo

Il Consiglio dei ministri ha approvato un piano per l’economia sociale, riconoscendola come un ecosistema con un peso macroeconomico significativo. Il piano definisce i soggetti dell’economia sociale, distinguendo tra modelli economici e non economici, e individua un’agenda di sviluppo focalizzata su fiscalità, finanza e aiuti di Stato. L’obiettivo è dotare l’economia sociale di strumenti adeguati per valorizzarne le risorse e sostenere la crescita del settore.

Via libera in Consiglio dei ministri: nasce il Piano nazionale per l’economia sociale

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano nazionale per l’economia sociale, riconoscendo formalmente un settore basato sul primato della persona, la non lucratività e la governance democratica. Il piano, che si ispira a direttive europee, mira a definire un quadro normativo e fiscale, semplificare il regime IVA e mappare le politiche esistenti per supportare questo settore strategico. Il documento, frutto di un percorso condiviso con attori istituzionali e sociali, non introduce misure immediate ma traccia la direzione per le future politiche pubbliche.

Diritto ed economia del Terzo settore: è disponibile in nuovo numero

È stato pubblicato dalla casa editrice il Mulino il fascicolo n. 1/2026 della rivista “Diritto ed economia del terzo settore”: https://www.rivisteweb.it/issn/3034-9907 La rivista si propone di affrontare temi e problemi del nuovo diritto del terzo settore, coniugando i profili teorici d’interpretazione della recente disciplina con gli aspetti pratici della sua applicazione. Caratterizzata da un approccio […]

Piano dell’economia sociale, dopo la teoria arriva la legge vera

Il testo del Piano nazionale dell’economia sociale, licenziato dal governo lo scorso autunno e allora messo online apposta per raccogliere arricchimenti e correzioni anche dalla società civile, torna finalmente alla base aggiornato perché il Governo lo trasformi in decreto e lo faccia decollare sul serio. Succederà questa settimana, quando il sospirato Piano più volte sollecitato all’Italia dall’Europa - che il suo lo aveva varato già nel 2021 - approderà appunto in Consiglio dei ministri e sarà da questi trasformato in Dpcm.

Il confine tra attività volontaria (gratuita) e prestazione professionale (retribuita) nell’organizzazione di volontariato (ODV). Nota a Cass. civ., sez. II, ord. 30 maggio 2026, n. 16985

Il contributo commenta l'ordinanza della Corte di cassazione, sez. II, 30 maggio 2026, n. 16985, relativa alla richiesta di compenso avanzata da un professionista nei confronti di una organizzazione di volontariato per la realizzazione di un logo e di un sito web. La pronuncia conferma la centralità del principio di gratuità dell'attività volontaria, ma va letta alla luce della concreta ricostruzione del rapporto: adesione all'associazione, assenza di un incarico oneroso preventivo e determinazione unilaterale del compenso. L'articolo evidenzia quindi la necessità, per gli enti del Terzo settore, di distinguere in modo chiaro tra volontari, soci, collaboratori e professionisti retribuiti.

Nasce l’agenda per lo sviluppo dell’economia sociale

Il governo italiano sta per approvare il Piano dell’economia sociale, un documento programmatico che definisce l’economia sociale come un ecosistema unitario, valorizzando la cooperazione e riconoscendo l’importanza di un approccio mutualistico. Il piano, frutto di un processo democratico e di un ampio coinvolgimento delle organizzazioni, individua una serie di azioni per lo sviluppo del settore, tra cui la creazione di una governance nazionale, il rafforzamento dell’accesso al credito e la promozione del social procurement. Inoltre, il piano prevede una revisione intermedia dopo cinque anni e alcune misure sono già state attuate, come la semplificazione del regime IVA e l’introduzione di una clausola di salvaguardia per l’Irap.

Avanti con il tetto mobile per il 5 × mille

Enti del Terzo settore e 5 per mille: da monitorare l’allineamento tra le risorse disponibili e le scelte espresse dai contribuenti. Questa la possibile novità emersa durante il question time alla Camera proposto dall’on. Maria Chiara Gadda e a cui ha risposto Giancarlo Giorgetti, titolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze, riportando cosi l’attenzione su una delle principali fonti di sostentamento delle realtà del Terzo settore e, in particolare, degli enti impegnati nello svolgimento di attività di interesse generale.

Come sta il non profit, i nodi da sciogliere

[di Luca Pesenti*, 10 anni dalla riforma del terzo settore, pubblicato in Centro Culturale di Milano, il 5 giugno 2026] Il non profit italiano è un settore ampio e strutturato. Secondo i dati Istat relativi al 2023, le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 e impiegano 949.200 dipendenti. I dati indicano inoltre oltre […]

Question time dell’on. Maria Chiara Gadda (IV) sul 5 per mille al Terzo settore

Il question time dell’on. Maria Chiara Gadda sul 5 per mille al Terzo settore sottolinea la necessità di un tetto mobile annualmente aggiornato per garantire risorse sufficienti alle associazioni. Si propone una riforma strutturale dello strumento per evitare che le risorse non vengano erogate completamente.

Nasce l’Atlante del Terzo Settore: mappa dell’Italia solidale nel video di Askanews

Dopo l’apertura al pubblico della piattaforma online ad inizio mese, adesso la presentazione ufficiale. L’atlante del terzo settore è il nuovo progetto che trasforma i dati del settore del volontariato in conoscenza accessibile da organizzazioni, istituzioni e cittadini. Promotori principali Fondazione Terzjus e Italia non profit, in prima fila nella creazione della piattaforma.

Il Terzo settore adesso ha il suo Atlante. Iniziativa di Fondazione Terzjus con il ministero del Lavoro per mappare tutte le realtà del non profit

Una grande quantità di dati dispersi tra varie fonti riunita in uno strumento innovativo. Bobba: «Un regalo a 4,7 milioni di volontari italiani».

Nasce l’Atlante del Terzo settore: per scoprire e raccontare l’Italia del bene comune

Roma, 29 maggio 2026. Presentata oggi la nuova piattaforma di Fondazione Terzjus e Italia non profit: uno strumento che rende accessibile il valore sociale del Terzo settore attraverso dati, testimonianze dirette, storie, approfondimenti e formazioni gratuite.

Atlante del Terzo Settore: dati, storie e analisi per conoscere l’Italia del bene comune. Venerdì 29 maggio 2026 la presentazione ufficiale a Roma, in presenza e in diretta YouTube

Non solo numeri, ma persone, volontari, lavoratori, reti e community. Dal 7 maggio è online l’Atlante del Terzo Settore, la nuova piattaforma promossa da Fondazione Terzjus ETS e Italia non profit per raccontare e rendere più leggibile il Terzo Settore italiano attraverso i dati e le storie perché i dati senza storie sono cifre e le storie senza dati sono aneddoti.

Economia sociale, Piemonte e Vallée pronti. E il Piano nazionale pure

Il Piano nazionale per l’Economia sociale, in fase di approvazione, mira a sostenere la crescita di questo settore in Piemonte e Valle d’Aosta, dove rappresenta una componente strutturale dell’economia. L’incontro ha evidenziato l’importanza di strumenti come gli Osservatori territoriali e i Comitati Territoriali per l’Economia Sociale (Cotes) per promuovere lo sviluppo sostenibile e l’inclusione sociale. Il Piano si concentra su fiscalità, semplificazione, incentivi e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, con un’attenzione particolare all’imprenditoria sociale femminile e giovanile.

Il “Volontariato di competenza come leva di trasformazione organizzativa” nell’Analisi SROI del caso Roche-CasAmica

Il presente Executive Summary sintetizza i principali risultati della valutazione di impatto sociale realizzata sul progetto di volontariato di competenza sviluppato da Roche Italia in partnership con CasAmica nel corso del 2023. L’analisi si inserisce nel quadro delle attività di ricerca e valutazione dedicate alle forme emergenti di collaborazione tra impresa e Terzo Settore e si concentra, in particolare, sul potenziale trasformativo del volontariato di competenza come leva di generazione di valore sociale, organizzativo e relazionale.

I dati della ricerca di Terzjus presentati il 25 maggio a Torino: numeri e tendenze dell’economia sociale nella mappatura preliminare in Piemonte e Valle d’Aosta

I dati presentati dal Dott. Cristiano Caltabiano, offrono un quadro aggiornato della consistenza del settore, della sua distribuzione territoriale e delle principali dinamiche occupazionali ed economiche.

Piemonte e Valle d’Aosta laboratorio per lo sviluppo dell’economia sociale. A Torino un confronto tra istituzioni locali, terzo settore, centrali cooperative e governo

Oltre 32.600 enti, più di 104.000 addetti e una forte presenza civica: l’economia sociale si conferma infrastruttura strategica di coesione, innovazione e occupazione. Al centro dell’incontro il Piano Nazionale per l’Economia Sociale e il progetto degli Osservatori e dei Comitati Territoriali per l’Economia Sociale.

Tanti enti, tanti bilanci

Il bilancio degli enti del Terzo settore si definisce attraverso l’evoluzione normativa, con la Circolare n. 6 del 2026 che chiarisce l’adozione del modello E per enti con componenti economiche fino a 60.000 euro. Gli ETS imprenditoriali, distinti dalle imprese sociali, seguono schemi civilistici o ETS, con la scelta basata sulla loro natura e finalità. Il sistema del Terzo settore offre modelli di bilancio diversificati, adattati alle caratteristiche strutturali e funzionali degli enti.

Il Presidente di Terzjus Luigi Bobba interverrà all’evento di Altis “10 anni di ManagerNoProfit per il Terzo Settore competenze per un futuro da costruire insieme”. Milano, 27 maggio

COMUNICATO STAMPA Milano, 8 Maggio 2026 ManagerNoProfit, sostiene il Terzo Settore con 150 Manager volontari, attivi in Lombardia, Piemonte, Emilia – Romagna, Veneto, Trentino – Alto Adige e guarda al futuro dopo  10 anni di supporto gratuito ad oltre 160 ETS L’appuntamento, “10 anni di ManagerNoProfit per il Terzo Settore competenze per un futuro da […]

Il terzo settore accoglie le Srl. Sono 1.400 le imprese sociali a responsabilità limitata

Un’analisi delle differenti forme giuridiche attive nel non profit. Si contano anche 13 Spa [di Antonio Fici, direttore scientifico Fondazione Terzjus, pubblicato in «Italia Oggi» di giovedì 14 maggio 2026, pag. 26] Le Srl si fanno largo nel terzo settore. Se, infatti, prima della riforma del 2017 le imprese sociali erano quasi tutte cooperative sociali, […]

Terzo Settore, una risorsa economica strategica con un esercito di oltre 817mila lavoratori

Il prossimo 6 di giugno saranno dieci anni dall'approvazione della legge delega di riforma del Terzo settore che aveva messo mano sia al Codice del terzo settore sia al 5 per 1000 sia alla disciplina dell'impresa sociale e dunque anche al Servizio civile universale. Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus ETS - Osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell'impresa sociale, con Adnkronos/Labitalia illustra l'andamento di quella che è una vera e propria risorsa strategica per il Paese, ricordando che "secondo l'Istat il numero dei volontari è pari a 4,7 milioni di persone".

Continua a crescere il volontariato di competenza anche nelle piccole imprese

Il volontariato rappresenta uno dei pilastri fondamentali del tessuto sociale, un motore di coesione e solidarietà capace di rispondere ai bisogni emergenti e di promuovere il benessere collettivo. Nell’attuale contesto, caratterizzato da rapide trasformazioni demografiche, economiche e culturali, studiare l'evoluzione di questo fenomeno non è solo un esercizio statistico, ma una necessità strategica per istituzioni, enti del Terzo Settore e decisori politici.

Dalle imprese donazione di competenze al non profit

Volontariato di competenza, una nuova forma di collaborazione tra imprese ed enti del Terzo settore in grado di generare valore attraverso la donazione del tempo. Ma in cosa si differenzia dalle tradizionali erogazioni liberali? Non si tratta di trasferire risorse economiche o beni, bensì di mettere a disposizione, da parte delle imprese, le professionalità dei propri dipendenti. In altre parole, si tratta di un lavoro qualificato che entra nei processi degli enti e ne condiziona, spesso in modo significativo, gli assetti organizzativi.

Onlus, il Runts è ancora aperto

Iscrizione al Runts ancora aperta per le Onlus. Fermo restando l'obbligo di devoluzione del patrimonio, le organizzazioni possono ancora oggi presentare la domanda al Registro, nonostante la scadenza del 31 marzo sia ormai stata superata. E quanto chiarito dalla nota n. 6665 del 28 aprile 2026, appena pubblicata, con cui il ministero del lavoro e delle politiche sociali (Mlps) è tornato sul tema dell'acquisizione da parte di (ormai) ex Onlus dello status di Ets (o di imprese sociali) per svolgere alcune importanti precisazioni e fornire preziosi chiarimenti ad enti interessati, notai ed Uffici del Runts.

Quando le competenze diventano cura: il caso Roche-CasAmica

Il volontariato di competenza sta emergendo come una delle forme più mature di responsabilità sociale d’impresa. Non si limita a iniziative simboliche o occasionali, ma coniuga professionalità, gratuità e finalità di bene comune in attività che durano nel tempo. Il caso della partnership tra Roche Italia e CasAmica mostra come questo approccio possa generare valore sociale misurabile, sviluppo organizzativo e impatto duraturo, per i beneficiari finali e per l’impresa stessa.

Co-progettazione, costi rimborsabili e natura procedimentale

Il Consiglio di Stato, mediante la sentenza n. 3082/2026, ha respinto l’appello avverso la pronuncia del TAR Lombardia n. 2533/2024 e, per l’effetto, ha riconosciuto la piena legittimità della procedura di co-progettazione e cogestione della “Casa dell’accoglienza Enzo Jannacci” e degli appartamenti situati al viale Ortles, civici 71 e 73, da adibire ad housing sociale, avviata […]

Costo del lavoro e adeguamento tariffario: il TAR Piemonte annulla una delibera del Comune di Torino sui servizi ai disabili

Il TAR Piemonte ha annullato una delibera del Comune di Torino che stabiliva un adeguamento tariffario del 3,5% per i servizi ai disabili, ritenuto insufficiente a coprire l’aumento del costo del lavoro. I giudici hanno criticato l’assenza di confronto con gli operatori e l’inadeguata istruttoria, sottolineando l’importanza della sussidiarietà e della collaborazione tra enti pubblici e privati. L’annullamento riguarda anche l’omessa revisione delle tariffe per i servizi semiresidenziali.

“Investire sulle competenze come fattore di innovazione sociale”. Intervento del segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, alla cerimonia del Premio Volontari@Work

“Concentro il mio intervento su un aspetto fondamentale della realtà del lavoro in Italia, quello del fabbisogno di professionalità e competenze. Fabbisogno che riguarda il mondo dell’impresa ma anche il Terzo Settore.  Comincio da ciò che sta caratterizzando il mercato del lavoro nel settore imprenditoriale: il fenomeno del mismatch tra domanda e offerta, cioè la […]

I cittadini «battono» le imprese nelle erogazioni al Terzo settore

I cittadini sono più generosi delle imprese: nell’anno fiscale 2022 le società e gli enti non commerciali hanno destinato agli enti del Terzo settore meno di 72 milioni di euro, contro circa 675 milioni donati dalle persone fisiche. È uno dei dati che emerge dal nuovo rapporto della Fondazione Terzjus sull’impatto del 5 per mille e delle erogazioni liberali, strumenti rafforzati dalla riforma del 2017 e dalla piena operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

Brevi considerazioni a margine di due recenti note direttoriali

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (sin d’ora, Ministero) ha pubblicato nel marzo passato due note rispettivamente intitolate: A) Costituzione da parte delle fabbricerie del ramo impresa sociale (articolo 1, comma 3 del d.lgs. n. 112/2017) o del ramo ETS (articolo 4, comma 3 del d.lgs. n. 117/2017); B) Codice del Terzo settore. […]

Responsabilità sociale, cresce il volontariato di competenza: quasi 3000 aziende aderenti in Italia

Il volontariato di competenza, o skills-based volunteering, è in crescita in Italia, con quasi 3000 aziende che coinvolgono i propri dipendenti in attività di volontariato durante l’orario di lavoro. Questo fenomeno, che vede l’utilizzo di competenze professionali per supportare organizzazioni non profit, offre benefici sia alle comunità locali che ai dipendenti, che sviluppano competenze trasversali e un maggiore senso di appartenenza. Le PMI, pur essendo le più numerose, hanno ancora margini di crescita in questo ambito.

Terapia ricreativa, il modello pugliese che costruisce inclusione

In Puglia, la Cooperativa L’Ala promuove la terapia ricreativa, un modello innovativo per bambini autistici e le loro famiglie, basato su gioco, natura e relazioni. Questo approccio, nato dalla collaborazione tra Terzo Settore e servizi pubblici, ha migliorato l’autonomia e il benessere dei partecipanti, creando anche reti di supporto tra le famiglie. L’iniziativa, finanziata con fondi pubblici, punta a diventare un modello replicabile in altre regioni italiane.

La rendicontazione del 5 per mille come responsabilità etica verso la collettività

L’istituto del 5x1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) si è affermato, nel corso di quasi vent’anni di applicazione, come il principale strumento di sussidiarietà fiscale dell’ordinamento italiano. Introdotto in via sperimentale con la legge finanziaria 2006, ha visto progressivamente mutare la propria natura provvisoria, per trasformarsi in un pilastro strutturale del finanziamento degli enti non profit, della ricerca e delle attività sociali e culturali del territorio.

“III edizione del Premio Volontari@Work”: il video di Askanews

Si è svolta presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Volontari@Work, riconoscimento nazionale dedicato al volontariato di competenza e promosso dalla Fondazione Terzjus, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Unioncamere, e con il contributo del Forum Nazionale del Terzo Settore e di Italia non Profit.

Ecco la giuria della III edizione del Premio Volontari@Work

La giuria e i partecipanti La giuria della III edizione del Premio Volontari@Work è stata composta da: Anna Ascani – VicePresidente della camera dei deputati e Presidente di Giuria; Stefano Arduini, Direttore di Vita magazine e Vita.it; Carola Carazzone, Segretaria Generale di Assifero; Maria Carla De Cesari, Caporedattore di Norme e Tributi Il Sole24Ore; Francesco […]

Terzo settore: il traguardo della riforma come nuovo punto di partenza

Il presidente di Fondazione Terzjus Luigi Bobba spiega a Interris.it perché la riforma del Terzo settore è sia un traguardo che un nuovo punto di partenza [di Lorenzo Cipolla, pubblicato su Interris.it il 9 Aprile 2026] Il traguardo è in realtà un nuovo punto di partenza. “La riforma del Terzo settore è sostanzialmente completa sotto il piano […]

I controlli sulle imprese sociali

L’impresa sociale, disciplinata dal d.lgs. 112/2017, è una qualifica per enti privati che svolgono attività di interesse generale senza scopo di lucro. La qualifica, concessa tramite iscrizione nel registro delle imprese, è soggetta a controlli pubblici per garantirne la legittimità e prevenire abusi. I controlli, effettuati dal Ministero del Lavoro e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono sia ordinari che straordinari e mirano a tutelare l’interesse pubblico e la credibilità del Terzo settore.

Cittadini digitali. Indagine sulle forme di netattivismo e di volontariato online

L’indagine “Cittadini digitali” esplora le forme di partecipazione civica online in Italia, focalizzandosi su netattivismo e volontariato digitale. I risultati mostrano un profilo socio-demografico di netattivisti istruiti e attivi offline, con una forte correlazione tra partecipazione online e offline. L’indagine evidenzia anche la necessità di ulteriori ricerche su pubblici meno rappresentati e sul ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore.

Geografia dell’amministrazione condivisa: crescono i progetti ma anche i divari

È sempre più diffusa nel perimetro amministrativo dei comuni e nel settore delle politiche sociali, ma con forti differenze territoriali e confinata soprattutto all’ambito della co-progettazione. Uno studio a cura di Patrik Vesan e Federico Razetti dell’Università della Valle d’Aosta mappa il fenomeno dell'amministrazione condivisa nel quinto "Rapporto sullo stato e le prospettive del diritto del Terzo settore in Italia" della Fondazione Terzjus.

Registro unico nazionale, più autorizzati al deposito atti

[di Gabriele Sepio e Ilaria Ioannone pubblicato in «Il Sole 24 Ore» di mercoledì 1 aprile 2026] Con un intervento mirato su deposito atti e devoluzione del patrimonio sono state aggiornate le regole di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Le importanti modifiche, apportate con il decreto del ministero del Lavoro del […]

I numeri del terzo settore e cinque richieste tra adempimenti e fiscalità

Il V Rapporto Terzjus sullo stato del Terzo settore in Italia evidenzia il completamento della regolazione normativa degli ETS, ma sottolinea la necessità di risolvere nodi irrisolti e attuare pienamente la riforma entro il 2027. Cinque le attese principali: semplificare gli adempimenti per i piccoli ETS, rendere operative le norme fiscali sugli investimenti e sui Titoli di solidarietà, incrementare le detrazioni fiscali per le donazioni, sostenere le procedure di amministrazione condivisa e attuare il Piano d’azione per l’economia sociale.

La geografia dell’Amministrazione Condivisa. Un fenomeno in crescita, tra potenzialità e divari

La coprogettazione in Italia è in crescita, con un aumento significativo degli avvisi dal 2020, soprattutto da parte degli enti locali. Tuttavia, la diffusione è asimmetrica, concentrata nel Nord e in alcune regioni del Centro, con un forte focus sulle politiche sociali. La normativa e l’ecosistema territoriale, non solo la presenza di ETS, influenzano l’adozione della coprogettazione, che rimane prevalentemente un dispositivo progettuale piuttosto che di programmazione.

Carlo Penati, docente di Cultura e Valore, intervista Luigi Bobba sul Codice del Terzo Settore e l’amministrazione condivisa

Carlo Penati, docente di Cultura e Valore, intervista Luigi Bobba, nell'ambito del corso di formazione "Progettazione e coprogettazione: regionale e nazionale", organizzato dalla Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia con Polis Lombardia rivolto a responsabili e operatori dei luoghi della cultura lombardi (Milano 10 marzo 2026).

Amministrazione condivisa: la prima banca dati nazionale sulle coprogettazioni e coprogrammazioni

I dati della ricognizione condotta da Patrick Vesan e Federico Razetti dell’Università della Valle d’Aosta mostrano un’espansione trainata dai Comuni. Forti differenze territoriali ma risorse importanti e una spinta cruciale del PNRR. La sfida ora è costruire competenze, cultura collaborativa e sistemi di co-valutazione in grado di misurare anche fiducia e impatto sociale.

Il TAR Piemonte valorizza la specialità del codice del Terzo settore

Il TAR Piemonte, mediante la sentenza n. 635/2026, si è pronunciato sulla legittimità di una procedura di selezione per l’affidamento in convenzione del servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza extraospedaliera. Si trattava, segnatamente, degli affidamenti da parte dell’Azienda Sanitaria Zero del lotto TO1-1C in favore dell’ATS tra Croce Rossa Italiana Comitato di Torino […]

L’alleanza tra Enti di Terzo settore e Pa

L’amministrazione condivisa tra enti del Terzo settore e pubblica amministrazione, basata sulla sussidiarietà orizzontale, sta diventando una modalità ordinaria di relazione, con un aumento significativo degli avvisi dal 2021 al 2024. La co-progettazione, prevalentemente municipale e focalizzata sul welfare socio-sanitario, è la procedura più utilizzata, mentre la co-programmazione è residuale. Per consolidare l’amministrazione condivisa, servono competenze adeguate, copertura dei costi e una giurisprudenza coerente.

Good Loop: il programma che porta l’AI nel non profit

Good Loop è un programma di Cariplo Factory che forma le organizzazioni non profit sull’adozione dell’intelligenza artificiale, con un approccio pratico e gratuito. Il programma, supportato da Fondazione Cariplo, Fondazione Triulza, Fondo per la Repubblica Digitale e Microsoft Italia, mira a potenziare i servizi del Terzo Settore e amplificarne l’impatto sociale. Cariplo Factory funge da abilitatore di ecosistemi, collegando tecnologie avanzate, bisogni sociali e competenze del Terzo Settore.

Servizio Civile Universale: parte l’iter parlamentare della legge delega del Governo in materia di Politiche giovanili e SCU

Il disegno di legge delega in materia di Politiche per i giovani e Servizio Civile Universale (SCU) mira a semplificare e riordinare le politiche giovanili, aumentando l’efficacia e la coerenza con le politiche europee. La legge introduce misure per semplificare le procedure amministrative, potenziare il monitoraggio dei progetti e valorizzare le competenze acquisite dai volontari. Si prevede una nuova riforma per semplificare il sistema a beneficio di giovani ed enti.

Terzo settore, tra traguardi raggiunti e questioni aperte

Mentre l’iter attuativo della Riforma va concludendosi, il quinto rapporto Terzjus fotografa lo stato dell’arte di un terzo settore in accelerazione. Tra i numeri in crescita e le spinte in avanti, restano però anche nodi irrisolti, dal coinvolgimento dei giovani nel volontariato al rafforzamento delle reti associative, al coordinamento tra registri.

Oltre 140 mila gli enti del RUNTS. La metà (47%) sono Associazioni di promozione sociale

Il quinto rapporto della Fondazione Terzjus evidenzia la crescita degli Enti del Terzo Settore (Ets) in Italia, con oltre 140.000 iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). La riforma del terzo settore, avviata nel 2016, è quasi completata, con l’entrata in vigore del regime fiscale specifico per Ets e imprese sociali nel 2026. Tuttavia, alcune misure promozionali per Ets non imprenditoriali e imprese sociali rimangono inefficaci.

Video messaggio di Maurizio Leo, Viceministro MEF, alla presentazione del Terzjus Report 2025, Roma 6 marzo

Maurizio Leo, Viceministro MEF, ha illustrato le misure fiscali per gli Enti del Terzo Settore, tra cui l’esenzione fiscale sulle plusvalenze derivanti da attività di interesse generale, l’estensione dell’aliquota IVA al 5% alle imprese sociali e la proroga dell’esclusione IVA fino al 2036.

Terzjus Report: Terzo settore motore di crescita sociale e economia

Partecipazione civica e digitale: l’avanguardia si rinnova. Donazioni e 5 per mille: fiducia ai massimi storici. Occupazione in crescita, ma persistono disparità. Amministrazione condivisa: una rivoluzione silenziosa. Il RUNTS cresce: verso 160.000 enti iscritti. PANES: l’Italia verso una strategia nazionale per l’economia sociale. Orizzonte 2027: trasformare la riforma in qualità e impatto. Un nuovo inizio per il Terzo settore.

Il Terzo settore accelera e diventa il motore del paese. Il video di Askanews

Il Terzo settore italiano cresce e si innova, consolidando il suo ruolo strategico per il benessere sociale ed economico del Paese. Il Terzjus Report 2025 evidenzia il completamento del quadro normativo e le prospettive positive per il comparto, con sfide legate all’attuazione della riforma e al rafforzamento del sostegno finanziario. Il Governo conferma l’attenzione e l’interesse per il settore, ritenuto strategico per l’economia nazionale.
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