Articoli

Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

L’alleanza tra Enti di Terzo settore e Pa

L’amministrazione condivisa tra enti del Terzo settore e pubblica amministrazione, basata sulla sussidiarietà orizzontale, sta diventando una modalità ordinaria di relazione, con un aumento significativo degli avvisi dal 2021 al 2024. La co-progettazione, prevalentemente municipale e focalizzata sul welfare socio-sanitario, è la procedura più utilizzata, mentre la co-programmazione è residuale. Per consolidare l’amministrazione condivisa, servono competenze adeguate, copertura dei costi e una giurisprudenza coerente.

Good Loop: il programma che porta l’AI nel non profit

Good Loop è un programma di Cariplo Factory che forma le organizzazioni non profit sull’adozione dell’intelligenza artificiale, con un approccio pratico e gratuito. Il programma, supportato da Fondazione Cariplo, Fondazione Triulza, Fondo per la Repubblica Digitale e Microsoft Italia, mira a potenziare i servizi del Terzo Settore e amplificarne l’impatto sociale. Cariplo Factory funge da abilitatore di ecosistemi, collegando tecnologie avanzate, bisogni sociali e competenze del Terzo Settore.

Servizio Civile Universale: parte l’iter parlamentare della legge delega del Governo in materia di Politiche giovanili e SCU

Il disegno di legge delega in materia di Politiche per i giovani e Servizio Civile Universale (SCU) mira a semplificare e riordinare le politiche giovanili, aumentando l’efficacia e la coerenza con le politiche europee. La legge introduce misure per semplificare le procedure amministrative, potenziare il monitoraggio dei progetti e valorizzare le competenze acquisite dai volontari. Si prevede una nuova riforma per semplificare il sistema a beneficio di giovani ed enti.

Terzo settore, tra traguardi raggiunti e questioni aperte

Mentre l’iter attuativo della Riforma va concludendosi, il quinto rapporto Terzjus fotografa lo stato dell’arte di un terzo settore in accelerazione. Tra i numeri in crescita e le spinte in avanti, restano però anche nodi irrisolti, dal coinvolgimento dei giovani nel volontariato al rafforzamento delle reti associative, al coordinamento tra registri.

Oltre 140 mila gli enti del RUNTS. La metà (47%) sono Associazioni di promozione sociale

Il quinto rapporto della Fondazione Terzjus evidenzia la crescita degli Enti del Terzo Settore (Ets) in Italia, con oltre 140.000 iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). La riforma del terzo settore, avviata nel 2016, è quasi completata, con l’entrata in vigore del regime fiscale specifico per Ets e imprese sociali nel 2026. Tuttavia, alcune misure promozionali per Ets non imprenditoriali e imprese sociali rimangono inefficaci.

Video messaggio di Maurizio Leo, Viceministro MEF, alla presentazione del Terzjus Report 2025, Roma 6 marzo

Maurizio Leo, Viceministro MEF, ha illustrato le misure fiscali per gli Enti del Terzo Settore, tra cui l’esenzione fiscale sulle plusvalenze derivanti da attività di interesse generale, l’estensione dell’aliquota IVA al 5% alle imprese sociali e la proroga dell’esclusione IVA fino al 2036.

Terzjus Report: Terzo settore motore di crescita sociale e economia

Partecipazione civica e digitale: l’avanguardia si rinnova. Donazioni e 5 per mille: fiducia ai massimi storici. Occupazione in crescita, ma persistono disparità. Amministrazione condivisa: una rivoluzione silenziosa. Il RUNTS cresce: verso 160.000 enti iscritti. PANES: l’Italia verso una strategia nazionale per l’economia sociale. Orizzonte 2027: trasformare la riforma in qualità e impatto. Un nuovo inizio per il Terzo settore.

Il Terzo settore accelera e diventa il motore del paese. Il video di Askanews

Il Terzo settore italiano cresce e si innova, consolidando il suo ruolo strategico per il benessere sociale ed economico del Paese. Il Terzjus Report 2025 evidenzia il completamento del quadro normativo e le prospettive positive per il comparto, con sfide legate all’attuazione della riforma e al rafforzamento del sostegno finanziario. Il Governo conferma l’attenzione e l’interesse per il settore, ritenuto strategico per l’economia nazionale.

Terzjus Report 2025: il Terzo settore accelera e diventa motore del Paese

Il Terzjus Report 2025 evidenzia la crescita e l’innovazione del Terzo settore italiano, che rappresenta il 4,5% dell’occupazione privata. Nonostante il completamento del quadro normativo, permangono sfide come il differenziale retributivo e la necessità di trasformare la riforma in qualità del lavoro e sostenibilità economica. Il Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale (PANES) mira a consolidare il settore, promuovendo strumenti finanziari dedicati e valorizzando il volontariato.

Netattivismo, crescono i cittadini digitali attenti alla salute (e non solo)

L’indagine “Cittadini digitali” di Fondazione Terzjus e Italia non Profit esplora il netattivismo e il volontariato online in Italia. I risultati mostrano che l’impegno digitale non sostituisce la partecipazione reale, ma la rafforza, con una maggiore propensione tra i cittadini con titolo di studio elevato e tra i 45-54enni. Gli enti del Terzo settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo online, ispirando fiducia e credibilità.

Terzo settore, registro unico verso quota 160mila iscritti

Crescono le iscrizioni al Registro unico nazionale-Runts in cui ora entreranno anche le onlus. Con fiscalità certa, trasparenza rafforzata e un quadro normativo quasi completo, il Terzo settore italiano è ormai in una nuova fase di stabilità. Permangono però nodi irrisolti. Vediamo quali a partire dai dati del rapporto Terzjus.

Sulla bilancia di ricavi e costi anche gli oneri indiretti

Interpretazione più ampia per il test di commercialità delle attività di interesse generale degli Enti del Terzo settore (ETS). È uno dei punti centrali della circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata lo scorso 19 febbraio. L’art. 79 del codice del Terzo settore supera la logica del Testo unico delle imposte sui redditi e dunque la fiscalità non è più legata semplicemente al "tipo" di attività svolta ma alle sue modalità di svolgimento. Per questo la commercialità scatta solo se nella gestione delle attività di interesse generale i ricavi superano i costi con un margine superiore al 6%. In tutti gli altri casi le attività, anche se svolte dietro corrispettivo, si considerano non commerciali. Un nuovo criterio che trova nella circolare n.1 del 2026 dell'Agenzia delle Entrate alcuni utili punti di riferimento per la corretta interpretazione delle norme.

Negli enti del terzo settore valorizzate le cessioni gratuite

Pubblicata la Circolare sulla fiscalità degli enti del Terzo settore, che chiarisce le nuove regole fiscali in vigore dal 1 gennaio. La Circolare definisce i criteri di qualificazione fiscale delle attività di interesse generale, inclusa la possibilità di includere tra le entrate non commerciali il valore delle cessioni gratuite. Inoltre, chiarisce l’applicazione del regime forfettario per ODV e APS, esonerandole dall’obbligo di emissione della fattura.

Dal click alla cittadinanza attiva: Luigi Bobba e la sfida dell’attivismo digitale

Luigi Bobba, ex politico e figura di riferimento nel Terzo Settore, discute la ricerca “Cittadini Digitali” condotta con Terzjus. La ricerca rivela che l’attivismo digitale in Italia è diffuso e non apatico, con i netattivisti più attivi nella fascia 45-54 anni e tra le persone con un alto livello di istruzione. Il Terzo Settore gioca un ruolo cruciale nell’incoraggiare l’attivismo online, ma la sfida è trasformare l’impegno digitale in azioni concrete e coinvolgere chi è ancora escluso.

Stipendi bassi nel terzo settore. Retribuzioni inferiori del 30% rispetto al comparto profit

Il terzo settore ha visto una crescita del 20% dell’occupazione tra il 2019 e il 2024, con 817.500 lavoratori, principalmente donne (73%) e con contratti a tempo indeterminato (93%). Tuttavia, le retribuzioni sono basse, con una mediana annua di 12.567 euro e salari inferiori del 25-30% rispetto al settore for-profit, specialmente per i giovani under 35. Luigi Bobba, presidente di Terzjus, propone un’area contrattuale unitaria, parità di trattamento con il settore pubblico e maggiore collaborazione tra enti pubblici e privati.

La Città di Torino scriverà il proprio Piano per l’Economia Sociale: approvata la mozione all’unanimità in Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Torino ha approvato all’unanimità un atto per la creazione di un Piano cittadino dell’Economia Sociale, distinto da quello metropolitano. Il piano si concentrerà su innovazione sociale, rigenerazione urbana, politiche del cibo, transizione ecologica e protagonismo giovanile, valorizzando le specificità torinesi. Torino, con la sua tradizione di collegare politiche sociali e sviluppo economico, è ben posizionata per questo progetto, che si allinea con le indicazioni europee e nazionali.

Tra coesione e precarietà, 
ecco la mappa 
del Terzo settore

Il Terzo Settore in Italia, con 817.500 lavoratori, è un motore di occupazione, soprattutto grazie alle imprese sociali. Nonostante la crescita del 20% dal 2019 al 2024, il settore affronta sfide come la precarietà lavorativa, bassi salari e una forte presenza femminile. È cruciale riconoscere il valore economico del lavoro sociale per garantire la coesione sociale e la sostenibilità del settore.

Volontariato aziendale: l’impresa come palestra di cittadinanza attiva

Questo intervento segue l'articolo a firma di Emanuele Alecci sui volontari che “timbrano il cartellino” che abbiamo pubblicato qualche giorno fa. «L’azienda non si pone come un sostituto del singolo, ma come un catalizzatore di energie. Se è vero che il volontariato nasce da una scelta individuale, è altrettanto vero che l’impresa moderna può agire come lo spazio che abilita questa scelta». Gli autori sono due manager di Boehringer Ingelheim.

L’estensione applicativa dell’art. 35 CTS ai comitati degli EPS

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è pronunciato sul rapporto tra l’art. 35 CTS, dedicato alla struttura delle associazioni di promozione sociale (APS), gli enti di promozione sportiva (EPS) riconosciuti dal CONI e le relative articolazioni autonome. La ricostruzione sistematica effettuata dal Ministero origina dalla precedente Nota direttoriale 4995 del 28 maggio […]

La mobilitazione passa dal web

Il web è fondamentale per l’attivismo civico, permettendo di informare, sensibilizzare e supportare cause. Le donne partecipano più degli uomini, ma l’età e l’istruzione influenzano la partecipazione online. L’attivismo online è spesso complementare a quello in presenza e, sebbene possa essere superficiale, rappresenta un’energia potenziale per mobilitare le persone.

L’economia sociale in Piemonte e Valle d’Aosta: dai numeri alle politiche territoriali

Il progetto promosso da Fondazione Terzjus, con il sostegno di Fondazione CRT e in collaborazione con il sistema camerale del Piemonte e della Valle d’Aosta, mira a strutturare l’ecosistema dell’economia sociale attraverso una ricerca-azione locale. La mappatura territoriale mostra oltre 32 mila enti dell’economia sociale in Piemonte e Valle d’Aosta, con un impatto occupazionale significativo. I COTES, Comitati Territoriali per l’economia sociale, saranno costituiti in quattro aree per formulare Piani territoriali d’azione, adattando le linee guida del Piano nazionale d’azione per l’economia sociale ai contesti locali.

“La Riforma al traguardo. Risultati, nodi irrisolti e futuro del Terzo settore”. Introduzione al Terzjus Report 2025

Il Terzjus Report 2025 analizza il completamento della riforma del terzo settore, avviata nel 2016, con l’introduzione di un nuovo regime fiscale e di controlli esterni. Il rapporto esplora le implicazioni fiscali, i controlli e l’attuazione della Raccomandazione europea sull’economia sociale. Si discute anche dell’impatto della riforma sul volontariato, l’amministrazione condivisa e l’occupazione nel terzo settore, delineando le sfide e le opportunità future.

Cittadini digitali: l’Italia che si impegna online (ma non solo)

L’indagine “Cittadini digitali” rivela che l’Italia è attiva online, con netattivismo e volontariato digitale che amplificano l’impegno reale. Gli attivisti digitali sono spesso cittadini istruiti e già impegnati offline, con un forte legame tra partecipazione online e offline. Gli Enti del Terzo Settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo, trasformando l’energia del netattivismo leggero in percorsi strutturati.

Paritarie, l’esenzione Imu legata al costo medio ridisegna il contenzioso

La Legge di bilancio 199/2025 modifica l’esenzione Imu per le scuole paritarie, legandola al costo medio per studente (Cms) invece che alla gratuità della retta. Questo chiarimento normativo, applicabile anche retroattivamente, sposta il contenzioso dal “se” esista una retta al “quanto” questa incida rispetto al Cms. Tuttavia, la norma esclude rimborsi per somme già versate, limitando l’efficacia retroattiva.

Cinque per mille: bene l’aumento del Fondo a 610 milioni. Ma non basta

Il cinque per mille, strumento di democrazia fiscale introdotto nel 2006, permette ai contribuenti di destinare una parte delle loro imposte a enti non profit. Nonostante la crescita delle adesioni e degli enti beneficiari, il tetto di spesa è rimasto invariato fino al 2024, creando uno scarto tra le somme sottoscritte e quelle erogate. La legge di bilancio 2026 ha aumentato il tetto a 610 milioni, ma si propone un tetto “mobile” aggiornato periodicamente per adeguarsi alle scelte dei contribuenti.

Volontari@Work 2026: la presidente Anna Ascani e tutta la giuria del Premio nel nuovo video di Terzjus

Il Premio Volontari@work riconosce le aziende e gli enti del Terzo Settore che promuovono il volontariato di competenza, premiando progetti con impatto, misurabilità, comunicabilità e replicabilità. Aperto a tutte le imprese, anche con meno di 50 dipendenti, e a ETS e Onlus.

Cambiare si può. Esperienze associative

L’articolo esplora come le pratiche associative di civic engagement possano influenzare i processi di cambiamento istituzionale, basandosi su nove casi di studio in diversi contesti. I risultati evidenziano come l’attivazione dei destinatari di queste esperienze generi nuovi saperi e legami cooperativi, creando un campo di possibilità per l’azione collettiva. L’ibridazione del Terzo settore è discussa, con un focus sulla sua interazione con lo Stato e il mercato.

La donazione al Terzo settore evita l’addizionale Irpef sui manager bancari

La legge di bilancio 2026 introduce una nuova opzione per i dirigenti bancari: l’addizionale Irpef del 10% sui compensi variabili può essere evitata se l’intermediario versa almeno il doppio dell’addizionale dovuta a enti del Terzo settore, purché non controllati dall’erogatore. Questa misura mira a incentivare il finanziamento di enti con finalità di interesse generale.

Conto termico 3.0, sì al cumulo e alla prenotazione per gli Ets

Il Conto termico 3.0 è accessibile agli enti del Terzo settore (Ets) per interventi di efficientamento energetico, con la possibilità di prenotazione e cumulo con altri incentivi. L’accesso dipende dalla natura economica dell’attività svolta dall’Ets, definita dalla registrazione al Runts. Il plafond di 900 milioni è suddiviso tra enti pubblici, Ets non economici ed Ets economici, con specifiche destinazioni per la prenotazione e la cumulabilità.

Chiesa, Enti Religiosi e Terzo Settore

L’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore nel 2026 spinge gli enti religiosi a riflettere sull’equilibrio tra riconoscimento e autonomia. Questo confronto, radicato nella storia, offre l’opportunità di ridefinire gli assetti organizzativi ed economici per meglio servire la missione spirituale e pastorale, ispirandosi al principio di sussidiarietà e al discernimento proposto dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata.

La crescita del 5 per mille non si fermerà

Il 5 per mille, simbolo di partecipazione civica, ha visto un aumento delle scelte dei contribuenti e degli enti beneficiari, ma il Fondo è rimasto fermo, causando una compressione delle risorse. La legge di Bilancio ha aumentato il tetto a 610 milioni, ma si prevede che supererà i 628 milioni nel 2028. È necessaria una riforma strutturale per adeguare il sistema alle scelte dei contribuenti.

Le ODV quali operatori economici efficienti

Il Tribunale di Brescia, investito di due ricorsi presentati da una società cooperativa sociale avverso l’Asst – Azienda Socio-Sanitaria Territoriale del Garda, attinenti a distinte procedure di gara, ma accomunate dall’oggetto rappresentato dal trasporto sanitario programmato dei Presidi di Desenzano e Gavardo, ha messo in chiaro alcuni aspetti interessanti (sentenze nn. 1174/2025 e 1175/2025). Al […]

Conto termico 3.0, acceso esteso agli enti del Terzo settore

Il Conto termico 3.0, attivo dal 25 dicembre 2025, estende l’accesso agli incentivi per l’efficienza energetica anche agli enti del Terzo settore, alle cooperative sociali e di abitanti, assimilati alla pubblica amministrazione. Il contributo Gse copre fino al 65% dei costi, fino al 100% per edifici pubblici o in comuni sotto i 15mila abitanti, con un plafond annuo di 900 milioni di euro. Gli interventi ammessi includono efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Premio volontari@work. Lavoro e civismo un «ponte» tra Ets e imprese

Il Premio volontari@work, presentato da Fondazione Terzjus, si apre ora anche alle imprese con meno di 50 dipendenti, riconoscendo il volontariato di competenza come leva di innovazione sociale. Questa pratica, che coinvolge le competenze dei dipendenti per supportare gli Enti di Terzo Settore, promuove l’attivismo civico e offre un modesto sostegno fiscale alle aziende. Le candidature sono aperte fino al 6 marzo 2026.

Cambiare si può. Esperienze associative in contesti istituzionali

L’articolo esplora come le pratiche associative di civic engagement possano influenzare i processi di cambiamento istituzionale, concentrandosi su nove casi di studio in contesti istituzionalizzati come la salute mentale, il lavoro culturale e la scuola. Utilizzando interviste e osservazioni, si evidenzia come l’attivazione dei destinatari di queste esperienze generi nuovi saperi, legami solidaristici e cooperativi, creando un campo di possibilità per l’azione collettiva. L’articolo si inserisce nel dibattito sull’ibridazione del Terzo settore, proponendo un focus sulla dimensione meso della società civile e sui meccanismi interni di formazione delle azioni civiche.

Le cure per tutti e la voce del Terzo settore

Il XIII Rapporto sulla povertà sanitaria in Italia evidenzia il divario crescente tra famiglie povere e non povere nell’accesso alle cure, aggravato dalla spesa privata per la salute. Si propone un cambio di paradigma nel sistema sanitario, passando da un modello basato sulla prestazione a uno incentrato sulla relazione, valorizzando il ruolo del Terzo settore (ETS). Gli ETS, già attivi in molti servizi sanitari e socio-sanitari, sono fondamentali per un welfare di prossimità e per l’attuazione di politiche efficaci contro la povertà sanitaria.

La nuova disciplina dei controlli sugli enti del Terzo settore

di Antonio Fici, in «Terzo settore, non profit e cooperative» – Numero 04 – Ottobre / Dicembre 2025 La nuova disciplina dei controlli sugli enti del Terzo settore Lo scorso 15 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 7 agosto 2025 in materia di […]

Il volontariato dei lavoratori fa bene ad aziende e Terzo Settore

L’Opera della Provvidenza Sant’Antonio (Opsa) di Padova offre servizi di parrucchieri volontari ai suoi ospiti, migliorando la loro dignità e qualità della vita. Questo tipo di volontariato aziendale, premiato dal concorso “Volontari@work” della Fondazione Terzjus, è in crescita in Italia, con circa 65mila imprese coinvolte nel 2024. Il volontariato di competenza, dove i lavoratori donano le proprie abilità professionali, rafforza il capitale sociale e migliora la reputazione aziendale.

Volontariato aziendale, dal permesso per donare all’alta consulenza, così le imprese si fanno più sociali

Il volontariato aziendale, in particolare di competenza, è un fenomeno emergente in Italia, con meno di 65mila imprese che lo praticano e 333mila interessate. Questo tipo di volontariato, che coinvolge impiegati, quadri e dirigenti, trova terreno fertile soprattutto nelle imprese medio-grandi.

Irap e Terzo settore, l’obiettivo è assicurare la coerenza fiscale

Con l’entrata in vigore del Titolo X del Codice del Terzo settore nel 2026, gli enti del Terzo settore (Ets) passeranno dal regime “commerciale” a quello “non commerciale”, con un possibile aggravio fiscale legato all’Irap. La base imponibile Irap per gli Ets, basata sulle retribuzioni, potrebbe essere rivisitata per evitare disparità, ad esempio adottando il regime di favore delle associazioni sportive dilettantistiche. L’obiettivo è garantire coerenza fiscale e uniformità territoriale.

Amministrazione di Sostegno, la svolta: gli Enti del Terzo Settore per un supporto davvero centrato sulla persona

Il CNEL ha approvato un disegno di legge per riformare l’Amministrazione di Sostegno (AdS), aggiornando un istituto obsoleto e allineandolo agli standard internazionali. La riforma, ispirata alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, prevede l’ampliamento dei soggetti nominabili come amministratori, inclusi Enti del Terzo Settore, e l’istituzione di un Elenco nazionale degli enti idonei. Inoltre, introduce semplificazioni per gli amministratori familiari e limita il numero di incarichi per garantire un supporto di qualità.

Onlus nel Registro unico con bilanci già adeguati

Entro il 31 marzo 2026, le ONLUS devono iscriversi al Registro nazionale, presentando statuto adeguato e ultimi due bilanci conformi al Codice del Terzo settore. La mancata iscrizione entro la scadenza comporterà la devoluzione del patrimonio, limitata all’incremento patrimoniale maturato durante l’iscrizione all’Anagrafe. Le ONLUS con personalità giuridica devono fornire una situazione patrimoniale aggiornata, mentre quelle senza devono acquisirla e integrarla se insufficiente.

L’accesso al RUNTS di enti iscritti nel registro delle persone giuridiche (Nota a Cons. Stato, Parere 22 agosto 2025, n. 932)

Un ente già iscritto al registro delle persone giuridiche e che intenda iscriversi al RUNTS per acquisire la qualifica di ente del terzo settore, deve farlo con un notaio ai sensi dell’art. 22 CTS. E sarà il notaio a dover verificare la conformità a legge dello statuto modificato da questo ente per potersi iscrivere al RUNTS come ETS. Un parere reso dal Consiglio di Stato sembra approdare a conclusioni diverse, ritenendo Prefetture e Regioni competenti sulle modifiche statutarie necessarie all’iscrizione dell’ente con personalità giuridica nel RUNTS. In questa nota critica della posizione assunta dal Consiglio di Stato si spiega perché la competenza sui controlli spetti a norma di legge ai notai piuttosto che a prefetture e regioni. La nota è stata redatta da Daniela Boggiali, Antonio Fici e Rocco Guglielmo ed è stata pubblicata nel Notiziario del CNN. L’auspicio è che possa fare chiarezza sulla questione, tranquillizzando i notai sulla procedura da seguirsi e inducendo il Consiglio di Stato a rivedere la sua tesi.

Imprese e terzo settore: «La diversità è un valore che fa crescere il Paese»

Alla settima edizione del Global Inclusion 2025, aziende, banche, terzo settore e università hanno ribadito l’importanza strategica dell’inclusione in un contesto internazionale polarizzato. Nonostante la contrazione delle politiche inclusive in alcuni paesi, in Italia ed Europa l’inclusione è vista come un valore aggiunto e un pilastro strategico. La collaborazione tra imprese e terzo settore è fondamentale per promuovere l’inclusione, con un focus particolare sul reinserimento lavorativo di persone detenute ed ex detenute.

Esclusione IVA fino al 2036 per gli enti associativi

Il regime di esclusione IVA per gli enti associativi è prorogato fino al 2036, garantendo continuità operativa alle attività istituzionali senza l’obbligo di partita IVA. Il decreto interviene anche sul riordino delle esenzioni IVA per il Terzo settore, estendendo l’aliquota agevolata del 5% alle imprese sociali costituite in forma societaria. Inoltre, vengono confermate le misure per ODV e APS nel regime forfettario.

Piemonte e Valle d’Aosta: la geografia dell’economia sociale tra fragilità e innovazione

Il Report preliminare della Fondazione Terzjus, con il sostegno della Fondazione CRT e la collaborazione dell’Unione delle Camere di Commercio del Piemonte e della Valle d’Aosta, offre un quadro aggiornato dell’economia sociale in Piemonte e Valle d’Aosta. Il settore, sebbene ampio e variegato, si trova ad affrontare sfide significative legate alla sostenibilità economica, al ricambio generazionale e all’adattamento alle transizioni verde e digitale. La ricerca evidenzia la necessità di politiche mirate e una collaborazione più proficua tra Fondazione CRT e sistema camerale per rafforzare e valorizzare questo settore strategico.

Investimenti incentivabili da indici di performance quali-quantitativi

Il Piano d’azione per l’economia sociale promuove la finanza sociale per incentivare investimenti in capitale e patrimonio di enti sociali. Misure fiscali e finanziarie, come incentivi per piani pensionistici e minibond, e un segmento nazionale dedicato alla finanza sociale, potrebbero stimolare la crescita delle imprese sociali. Inoltre, un rating sociale standardizzato a livello nazionale, integrato con indicatori di governance e impatto sociale, potrebbe qualificare gli operatori economici dell’economia sociale.

Il mutuo soccorso verso nuove frontiere: «Pronti a rivedere le norme»

Le società di mutuo soccorso (Sms) sono al centro di un dibattito sulla loro regolamentazione e ruolo nel sistema sanitario italiano. Il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale mira a chiarire le peculiarità delle Sms, distinguendole dalle mutue sanitarie e ribadendo la loro natura di enti di terzo settore. Si discute anche di un aggiornamento della legge istitutiva del mutuo soccorso, mantenendo i principi solidaristici e contrastando le “mutue spurie”.

La centralità delle realtà dell’economia sociale nella preparazione del nuovo piano nazionale

Il Ministero dell’Economia e Finanze sta preparando un Piano Nazionale per l’Economia Sociale, rispondendo alla Raccomandazione del Consiglio UE del 2023. Il piano, in consultazione pubblica fino al 12 novembre, mira a creare un quadro normativo e incentivante per le realtà dell’economia sociale, valorizzando il loro contributo al benessere comune e alla coesione sociale. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di enti locali, imprese e cittadini, con un focus particolare sulle aree interne e sulla creazione di occupazione di qualità.

Volontariati al plurale: nuove forme di solidarietà tra aziende e comunità. Intervento di Luigi Bobba a Filantropea 2025

Il volontariato di competenza, in crescita in Italia, vede le aziende impegnarsi in progetti sociali con le competenze dei propri dipendenti. Questo modello, basato sulla co-progettazione, rafforza la coesione aziendale, sviluppa soft skills e contribuisce al capitale sociale. La Fondazione Terzjus avvierà una ricerca per comprendere l’impatto di queste esperienze sui volontari.

Riconoscimento in ambito scolastico e lavorativo delle competenze acquisite nello svolgimento di attività o percorsi di volontariato

Mediante il d.m. 31 luglio 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato, in attuazione dell’art. 19, comma 2, CTS, il decreto ministeriale rubricato “Definizione dei criteri per il riconoscimento in ambito scolastico e lavorativo delle competenze acquisite nello svolgimento di attività o percorsi di volontariato”. Si tratta di un intervento disciplinare […]

Relazione introduttiva di Antonio Chelli, Presidente FIMIV, al Convegno “Le società di mutuo soccorso tra solidarietà e sussidiarietà”, Milano, 31 ottobre 2025

Il Piano d’azione nazionale per l’Economia Sociale chiarisce il ruolo delle Società di Mutuo Soccorso come enti del terzo settore, distinguendo tra SMS storiche e sanitarie. Si propone una revisione della legge 3818/1886, mantenendo i principi solidaristici e non commerciali, e si auspica la creazione di un organismo nazionale presso il Ministero della Salute. Tuttavia, la crescita esponenziale delle SMS solleva preoccupazioni riguardo alle “mutue spurie” che operano in ambiti non previsti dalla legge, eludendo i principi solidali.

“L’ente amministratore di sostegno” il nuovo libro di Mario Renna

Il libro di Mario Renna, “L’ente amministratore di sostegno”, pubblicato da Jovene, analizza la protezione delle persone prive di autonomia, l’operatività dell’amministrazione di sostegno affidata a un ente e il ruolo degli enti del Terzo settore. L’opera si concentra sulla gratuità dell’attività di sostegno e l’intersezione tra l’attività di interesse generale degli enti del Terzo settore e l’amministrazione di sostegno.

Chi controlla le modifiche statutarie di una fondazione intenzionata a diventare ETS? Su un discutibile parere del Consiglio di Stato

Si annota in chiave critica un parere reso dai Giudici di Palazzo Spada, secondo i quali, in certi casi, non basta che la delibera di adeguamento dello statuto al CTS di una Fondazione intenzionata ad iscriversi al RUNTS sia sottoposta al vaglio di Notaio e Ufficio del Registro del Terzo settore, ex art. 22, CTS, ma ne occorre altresì la preventiva approvazione da parte della competente autorità di Governo in base al d.P.R. n. 361/2000.    

In Piemonte e Valle d’Aosta partono gli osservatori e i comitati per l’economia sociale

Lo scorso mese di settembre ha avuto ufficialmente inizio il progetto per la “Costituzione di Osservatori e Comitati territoriali per l’economia sociale”, promosso dalla Fondazione Terzjus in partnership con il sistema delle Camere di Commercio di Piemonte e Valle d’Aosta e sostenuto dalla Fondazione CRT.

Se il volontariato sposa il nudging: salvezza o eresia?

[di Sara De Carli, pubblicato in Vita.it del 20 ottobre 2025] Nell’ambito del giving, gli incentivi hanno dimostrato la loro efficacia: per esempio tra il 2018 e il 2022, dopo che il Codice del Terzo settore ha innalzato la percentuale di detraibilità delle donazioni agli Ets dal 26% al 30% (quota che sale al 35% […]

Piano italiano per l’Economia Sociale: ecco cosa c’è dentro

Per la prima volta l’Italia mette nero su bianco una strategia nazionale per lo sviluppo dell’economia sociale. Con la pubblicazione del Piano d’Azione italiano (Dipartimento Finanze – Consultazione sul Piano nazionale per l’economia sociale del Ministero dell’economia e delle finanze) si inaugura una strategia di lungo periodo che punta a riconoscere e sostenere un universo vastissimo di organizzazioni che operano senza finalità di lucro, ma con un impatto profondo sulla vita delle comunità.

L’economia sociale punta sullo sviluppo a misura delle persone

In consultazione pubblica fino al 12 novembre il Piano d'azione nazionale per l'economia sociale Si tratta del primo passo verso la definizione di una strategia nazionale di lungo periodo per il rafforzamento dell'economia sociale in Italia, in attuazione della Raccomandazione del Consiglio UE del 27 novembre 2023 sullo sviluppo delle condizioni quadro dell'economia sociale.

Piano nazionale per l’economia sociale. Come partecipare alla consultazione pubblica lanciata dal MEF

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha lanciato una consultazione pubblica sul Piano nazionale per l’economia sociale che mira a tradurre in Italia le raccomandazioni europee sul rafforzamento di questo settore. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano d’Azione per l’Economia Sociale varato dalla Commissione Europea, che riconosce il ruolo cruciale dell’economia sociale per inclusione, coesione territoriale, occupazione e transizioni ecologica e digitale.

Iscrizione nel RUNTS di ente regolato dal diritto tedesco: limiti e presupposti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la nota n. 34/12962 del 23 settembre 2025, si è espresso circa l’iscrizione nel RUNTS di una fondazione eretta e regolata secondo la normativa di riferimento tedesca avente sede legale in Germania, sede di rappresentanza in Italia e già iscritta all’anagrafe delle ONLUS. Viene riscontrata una […]

“Calo del volontariato o nuove forme dell’azione volontaria? Molte domande, qualche risposta” intervento di Franca Maino al networking “Fondazione Terzjus: orizzonte 2026”

Il volontariato in Italia sta cambiando, passando da fornitore di servizi a agente di sviluppo comunitario. Le nuove forme di volontariato, più flessibili e digitali, si concentrano su relazioni individuali e empowerment, come nel progetto “Tu x Tu”. La sfida è valorizzare queste trasformazioni, promuovendo comunità di apprendimento e sostenendo la continuità degli interventi.

Parlamento in pressing per la moratoria sull’esclusione Iva

Dalla commissione Finanze della Camera arriva il parere favorevole allo schema di decreto delegato in materia di terzo settore (AC 295). Un via libera che, come emerge dal parere (relatrice Laura Cavandoli della Lega), chiede al Governo di rivedere alcuni nodi centrali per la “sostenibilità fiscale” del mondo del non profit legati soprattutto al tema dell’Iva e dell’Irap.

“La personalità giuridica degli enti non societari dal Codice civile alla Riforma del terzo settore”. La prefazione di Antonio Fici al libro di Paolo Sanna

La riforma del terzo settore può già oggi raccontarsi come una “storia di successo”. Nel momento in cui scriviamo, circa 137.000 enti si trovano iscritti al RUNTS e possiedono pertanto la qualifica di ente del terzo settore. Il terzo settore post riforma si è arricchito non solo quantitativamente, ma, altresì, sotto il profilo qualitativo. Tanti più enti rispetto al passato, ma anche diverse tipologie di enti tra loro distinte. La riforma legislativa del 2017 ha sicuramente contribuito a determinare questo risultato positivo, inizialmente non scontato o, quanto meno, non prevedibile in queste dimensioni.

L’economia che serve la società

L’economia sociale in Italia, composta da quasi 400 mila realtà e oltre 6 milioni di persone, affronta la sfida della sostenibilità economica e dell’adattamento alle nuove trasformazioni. Gli esperti sottolineano l’importanza di colmare le lacune di Stato e mercato, anticipare i bisogni futuri e rafforzare la formazione degli operatori. Il governo italiano sta lavorando a un Piano nazionale dell’economia sociale, mentre Bologna ha già sviluppato un piano metropolitano per promuovere la sostenibilità, l’inclusione e l’equità.

Terzo settore, definito il calendario del nuovo fisco

Per gli enti con esercizio a cavallo arriva la certezza sulla decorrenza del nuovo quadro fiscale. L’Agenzia delle Entrate, in occasione dello speciale di ieri, ha risposto ad un quesito di un ente con esercizio non coincidente con l’anno solare che si interrogava sulla necessità di applicare le nuove regole fiscali già dal 1° gennaio 2026.

Dal nuovo regime fiscale ai limiti retributivi: Onlus verso il Registro unico

Le Onlus devono iscriversi al Registro del terzo settore (Runts) entro il 31 marzo 2026, affrontando un cambio di regime fiscale e nuove opportunità. Il nuovo sistema, basato sul Codice del Terzo settore, elimina la distinzione tra attività commerciali e non, ampliando il perimetro di azione e consentendo attività secondarie. Inoltre, i limiti retributivi per il personale aumentano al 40%, offrendo maggiore flessibilità gestionale.

Come sostenere il volontariato e l’attivismo civico. Una ricerca ideata da Fondazione Terzjus insieme con Fondazione Cattolica

Lo studio che nei prossimi mesi sarà realizzato dalla Fondazione Terzjus in collaborazione e con il sostegno della Fondazione Cattolica, e che oggi ci limiteremo a presentare nei suoi contenuti ed obiettivi essenziali, nasce da un’osservazione molto semplice. Pur costituendo l’attività di volontariato in termini a-tecnici una donazione di fare (erogare servizi, offrire le proprie competenze, ecc.), essa non è individualmente incentivata nel Codice del terzo settore come invece lo è la donazione di dare (denaro o beni).

Adolescenti tra legami sociali e partecipazione alla comunità. Una ricerca su quasi 3000 giovani che frequentano i corsi di IEFP nei CFP di Enaip Veneto

La ricerca realizzata da Enaip Veneto si colloca all’interno di un filone di studi in crescita dedicati alla crescita degli adolescenti in Italia e all’estero, coinvolgendo educatori, sociologi, psicologi, animatori e policy makers. Essa adotta l’approccio del Positive Youth Development (PYD), un modello che analizza la condizione degli adolescenti nella società contemporanea e mira a sostenerli nelle difficili transizioni verso i ruoli della vita adulta. Il PYD è un modello di ricerca-azione che considera le transizioni biografiche degli adolescenti, partendo dall’assunto che essi possiedano risorse per realizzarsi e diventare agenti di cambiamento nella comunità.

Ets, fuori reddito le plusvalenze da decommercializzazione

Transito dei beni in neutralità fiscale se l’attività passa da commerciale a non commerciale in applicazione dei nuovi criteri introdotti dal Codice del Terzo settore. È questa la logica sottesa all’intervento attuativo di uno dei principi direttivi della legge delega (art. 6, comma 1, lett. g), l. n. 111/2023), volto a introdurre un regime speciale per evitare effetti penalizzanti connessi al mutamento di qualifica fiscale delle attività di interesse generale esercitate dagli enti iscritti - o interessati a iscriversi - nel Registro unico (RUNTS).

Ets, plusvalenze congelate nel passaggio nuovo regime

Con la riforma fiscale arrivano misure ad hoc anche per il Terzo settore in vista dell’operatività dal 2026 del nuovo quadro fiscale. Con il decreto attuativo della delega fiscale, sono stati previsti alcuni importanti interventi che si inseriscono nel solco della comfort letter unionale e della successiva fissazione, con il D.l. 84/2025, dei termini per la decorrenza della fiscalità per gli enti del Terzo settore.

Alle reti associative compiti di vigilanza e controllo

Pubblicato il decreto che disegna i controlli per gli enti del Terzo settore (Ets) con un ruolo chiave per le reti associative nazionali. È questa l’impostazione del decreto 7 agosto 2025 del ministero del Lavoro, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale e attuativo dell’articolo 96 del Codice del Terzo Settore (Cts), che definisce in maniera organica le modalità con cui verranno esercitate le funzioni di vigilanza e controllo sugli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

La valutazione di impatto sociale diventa criterio giuridico e amministrativo

La valutazione di impatto sociale (Vis) entra di diritto tra i criteri per la selezione dei progetti a rilevanza nazionale. Una novità che fonda le proprie radici nel Dm del 23 luglio 2019 con cui il ministero del Lavoro fissa modalità e criteri attraverso cui gli enti del Terzo settore (Ets) possono misurare l’effetto di una determinata progettualità.
Torna in alto

Ricevi aggiornamenti,
news e approfondimenti sulle attività di Terzjus