Stipendi bassi nel terzo settore. Retribuzioni inferiori del 30% rispetto al comparto profit
Il terzo settore ha visto una crescita del 20% dell’occupazione tra il 2019 e il 2024, con 817.500 lavoratori, principalmente donne (73%) e con contratti a tempo indeterminato (93%). Tuttavia, le retribuzioni sono basse, con una mediana annua di 12.567 euro e salari inferiori del 25-30% rispetto al settore for-profit, specialmente per i giovani under 35. Luigi Bobba, presidente di Terzjus, propone un’area contrattuale unitaria, parità di trattamento con il settore pubblico e maggiore collaborazione tra enti pubblici e privati.
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Stipendi bassi nel terzo settore. Retribuzioni inferiori del 30% rispetto al comparto profit
Il terzo settore ha visto una crescita del 20% dell’occupazione tra il 2019 e il 2024, con 817.500 lavoratori, principalmente donne (73%) e con contratti a tempo indeterminato (93%). Tuttavia, le retribuzioni sono basse, con una mediana annua di 12.567 euro e salari inferiori del 25-30% rispetto al settore for-profit, specialmente per i giovani under 35. Luigi Bobba, presidente di Terzjus, propone un’area contrattuale unitaria, parità di trattamento con il settore pubblico e maggiore collaborazione tra enti pubblici e privati.
Autore: Redazione
Argomenti: Non profit | Profit | retribuzioni | Terzjus Report 2025 | Terzo Settore
Luigi Bobba partecipa alla seconda edizione PHILANTROPEA l’evento che riscrive le regole delle collaborazioni tra profit e non profit
Anche quest’anno Italia non profit organizza Philantropea: l’evento online e gratuito in programma il 4 novembre 2025, punto di riferimento per chi vuole affrontare senza filtri il tema delle collaborazioni tra aziende, fondazioni di impresa e di famiglia, e enti non profit.
Data evento:
04/11/2025 09:00
“Professione volontario”, il libro
La ricerca si basa su 24 interviste in profondità a lavoratrici e lavoratori impegnati nel volontariato, su due focus group con dirigenti aziendali per capire quale cultura organizzativa e quali misure di policy possano favorire la diffusione del volontariato di competenza e su tre studi di caso per comprendere se quest’ultimo possa essere promosso anche tramite il welfare aziendale.
Con la Riforma le imprese potranno «prestare» i dipendenti a qualsiasi ente del Terzo settore
Una interessante opportunità deriva dalla possibilità di prestare risorse specialistiche (dipendenti) delle organizzazioni profit (imprese e società commerciali) agli Ets - non commerciali - usufruendo delle deduzioni previste dal Codice del terzo Settore
Autore: Gabriele Sepio and Ilaria Ioannone
Argomenti: Distacco dipendenti | Profit | Riforma terzo settore