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Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

Stabiliti i criteri per distinguere la commercialità

L’approvazione alla Camera del pacchetto emendamenti, presentato in fase di conversione del D.l. semplificazioni fiscali, trova il placet di tutte le forze politiche. Un traguardo importante che consentirà aggiornamenti e semplificazioni legati alla parte fiscale della Riforma, dando così il via al successivo step legato all'invio da parte del Governo della notifica alla UE.

Tempi stretti per il dossier alla UE sul fisco agevolato per il Terzo settore

Per il terzo settore occhi puntati sull’autorizzazione Ue dopo l’approvazione ieri alla Camera del pacchetto di emendamenti ai decreti di riforma contenuti nel Dl Semplificazioni. Quest’ultimo completa la parte fiscale e incrementa il plafond (servizi di interesse economico generale, Sieg) degli aiuti di Stato di cui potranno beneficiare gli enti del terzo settore fino a un massimo di 500 mila euro in tre anni.

Terzo settore, riforma al guado

Il placet della UE, limitatamente alle norme di natura fiscale, è fondamentale perché ad oggi sono bloccate molte misure di vantaggio, tra cui quelle relative alle imprese sociali, alla finanza sociale, ai regimi fiscali agevolati e alle norme IVA. Infatti, la mancata notifica - dall'agosto del 2017 ad oggi - di queste stesse norme ha generato una minor assegnazione di risorse agli Enti del terzo settore pari a più di 245 miloni di euro, bencé tale dotazione fosse già disposta dalla legge di riforma del terzo settore.

Vademecum “L’Affidamento dei servizi sociali nel dialogo fra Codice dei Contratti Pubblici e Codice del Terzo Settore”

Il presente lavoro è stato ideato, progettato e sviluppato come un “quaderno ad anelli”, uno strumento di lavoro utile nella quotidianità dell’attività lavorativa, capace di seguire l’evoluzione della normativa e della giurisprudenza, come tale sempre attuale, a disposizione sia degli operatori della pubblica amministrazione, che degli operatori privati, in particolare del c.d. privato sociale.

Beni culturali pubblici in comodato e concessione

La misura agevolativa del CTS, infine, mostra un doppio volto della trasparenza, da un lato come necessaria forma di rendicontazione dell’uso delle risorse ricevute e dei beni pubblici assegnati (la casa di vetro), dall’altro, come progetto di successo da comunicare per rinsaldare e rilanciare legami di fiducia.

Accesso al social bonus, enti al lavoro sui progetti

Particolare attenzione dovrà essere posta anche per quanto concerne gli interventi di recupero oggetto di liberalità. Queste ultime, infatti, potranno essere rivolte solo ad alcuni interventi individuati dall’art. 3 del DPR 380/2001 quali ad esempio progettazione, manutenzione, sistemazione degli spazi esterni alla struttura oggetto di recupero a condizione che questi siano finalizzati ad assicurare il riutilizzo nonché funzionali allo svolgimento delle attività di interesse generale. Tra le spese eleggibili rientrano anche quelle di funzionamento del bene.

Social bonus, in Gazzetta il decreto attuativo per il recupero beni inutilizzati

Tra le condizioni necessarie affinché il bonus venga riconosciuto, come si legge nel decreto, sarà necessario che i beni oggetto di intervento vengano utilizzati esclusivamente per le attività di interesse generale di cui all’art. 5 del CTS, a condizione che queste siano eseguite dagli enti del Terzo settore (ETS) con modalità non commerciali.

Pubblicato il decreto sulle modalità di attuazione del Social Bonus per gli ETS

Nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2022 n. 163, è stato pubblicato il Decreto 23/02/2022 concernente il regolamento sulle modalità di attuazione del Social Bonus agli ETS iscritti al RUNTS. Il regolamento individua le modalità, operative già dal prossimo 29/07/2022, per l’attribuzione alle persone fisiche, agli enti e alle società del credito d’imposta, denominato anche […]

Si può dedurre il costo del volontariato

Con il volontariato di competenza si assiste a quella che potremmo definire una vera e propria inversione delle regole di determinazione del reddito. Un esempio legato ad un fenomeno più ampio che produce una graduale ridefinizione di alcuni istituti tipici del sistema tributario favorendo gli investimenti del profit nel sociale e una contaminazione tra mercato e Terzo settore.

La Corte di giustizia UE stabilisce che le cooperative non sono enti senza scopo di lucro ai fini della direttiva appalti

La sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea costituisce un importante passo avanti per l'interpretazione e la tenuta del codice del Terzo settore. Per i giudici comunitari, l'art. 57 del codice del Terzo settore non si pone in contrasto con la direttiva 2014/24/UE, là dove prevede che i servizi di trasporto sanitario di urgenza ed emergenza possano essere attribuiti mediante convenzione, in via prioritaria, soltanto ad organizzazioni di volontariato e non a cooperative sociali che possono distribuire ai soci ristorni correlati alle loro attività.

Una riforma per promuovere solidarietà e inclusione sociale. Non solo adempimenti, ma anche opportunità di servire meglio le nostre comunità

Incontro con il Dott. Luigi Bobba (eletto Senatore della Repubblica nel 2006 e Deputato nel 2008, firmatario della legge di Riforma del Terzo settore – Presidente di Terzius (Osservatorio di diritto del Terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale) - da sempre impegnato nel Sociale e nel mondo Non Profit sul quale ha anche scritto uno dei circa trenta testi pubblicati dal 1984 ad oggi).

Il volontariato d’impresa fa bene a tutti

Sono sempre di più le imprese che promuovono e organizzano attività di volontariato per i propri dipendenti durante l'orario di lavoro. Per questo Terzjus, in collaborazione con Eudaimon e Fondazione Roche, ha promosso una ricerca per capire le opportunità che questo strumento offre all'organizzazione, ai suoi collaboratori e al Terzo Settore.

Volontariato di competenza: la relazione che arricchisce aziende e comunità

La riflessione del direttore di VITA Stefano Arduini che apre la pubblicazione, scaricabile gratuitamente, realizzata in collaborazione con Terzjus: «Questo testo ha un grande merito. Quello di evidenziare un trend, appunto la crescita delle pratiche di volontariato di competenza, senza enfasi e voli pindarici. Il salto culturale non è ancora compiuto. Si vede la rotta, ma siamo solo all’inizio».

Papa Francesco, seminatore della cultura del volontariato

Sono davvero tante le circostanze in cui Papa Francesco ha parlato del volontariato. Senza ombra di dubbio, si può dire che è uno dei temi più ricorrenti del suo magistero. Basti contare quante sono state le udienze con le associazioni, le fondazioni e tutte le altre organizzazioni che formano il Terzo settore, oltre ai saluti […]

Volontariato di competenza: quando il sociale e l’impresa sanno fare squadra

Un’agile guida di avvicinamento a un fenomeno relativamente nuovo e noto solo a pochi addetti ai lavori; una guida che sicuramente non vuole sostituire la pubblicazione più corposa ed esaustiva ma che, anzi, ne costituisce la premessa necessaria per un approfondimento successivo.

Enti del Terzo settore (ETS) e raccolta fondi: il Ministro Orlando firma il decreto per l’adozione delle linee guida

Destinatari delle linee guida sono tutti gli ETS indipendentemente dalla loro forma giuridica, dimensione, missione, attività e classificazione, che intendono conformare l’attività di raccolta fondi ai principi di verità, trasparenza e correttezza, richiamati espressamente dall’art. 7 del D.lgs. n. 117/2017.

Terzo settore, raccolta fondi con trasparenza e correttezza secondo le “Linee guida sulla raccolta fondi degli ETS”

Il Codice del terzo settore (CTS), attribuisce un ruolo strategico al fundraising consentendo di esercitare tale attività anche in forma organizzata e continuativa, impiegando risorse proprie o di terzi (art. 7 del CTS), nonché mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore.

Approvate le linee guida per la raccolta fondi. Il commento del Direttore generale di Fondazione Airc, Niccolò Contucci, sullo strumento previsto dall’art.7 del Codice del terzo settore

L’approvazione delle linee guida sulla raccolta fondi segna sicuramente un importante tassello per il mondo del Terzo settore. Il documento approvato dalla Cabina di Regia, infatti, rappresenta il criterio cardine che enti i piccoli e grandi potranno utilizzare quale strumento per porre in essere una delle principali attività messe in campo per il finanziamento delle attività di interesse generale.

“La promozione della cultura del volontariato tra le priorità da sostenere”

La ricerca che viene oggi presentata ha il pregio di offrire ai lettori la possibilità di approfondire un tema di spiccata novità, quale il volontariato i competenza. Di fronte ad un fenomeno appena emergente dal contesto sociale di riferimento, la prima domanda che immediatamente si pone al giurista è: questo fenomeno è già regolato dalle norme vigenti? Serve un intervento normativo?

Intervento del Commissario UE Nicolas Schmit al convegno promosso da Terzjus e Università di Siena “I profili fiscali della riforma del terzo settore alla luce dei principi comunitari”

L'intervento di Nicolas Schmit Commissario UE al Lavoro e ai diritti sociali al convegno promosso da Terzjus e Università di Siena “I profili fiscali della riforma del terzo settore alla luce dei principi comunitari”, Siena, 14 giugno 2022.

Imprese sociali: la sfida del RUNTS

È emerso un quadro che rivela non poche novità. Innanzitutto lo stock di imprese sociali attive e inattive presenti nel Registro prima dell'avvio della riforma era pari a 16.252, di cui il 97,1% costituite nella forma di cooperative sociali. Un dato non inatteso in quanto era chiaro al legislatore che la qualifica di impresa sociale era fino ad allora quasi esclusivamente assunta dalle cooperative sociali.

L’estinzione della persona giuridica: nota a TAR Lecce n. 538 del 2022

Il Tribunale amministrativo salentino riconosce la legittimità del decreto prefettizio con cui è stata disposta l'estinzione della persona giuridica. La decisione invita a riflettere sulle cause di estinzione della persona giuridica alla luce del concorso di fonti (art. 27 c.c., d.pr. 361/2000, artt. 22, comma 5, e 49 del codice del Terzo settore)

La via italiana al sistema duale

Nell’ambito delle politiche per il lavoro, il PNRR riconosce al sistema duale (basato sull’alternarsi di momenti formativi in aula e di formazione pratica in contesti lavorativi) un ruolo chiave per la formazione dei giovani e per il loro inserimento nel mondo del lavoro. La Fondazione per la Scuola, in collaborazione con Forma (Associazione Nazionale degli Enti di Formazione Professionale), ha condotto un’indagine per approfondire gli effetti dell’applicazione e dell’entrata a regime del sistema duale avviato nel 2016 e per individuare proposte e indicazioni che ne rafforzino il radicamento e la diffusione nella prospettiva di sviluppo indicata.

Verso il consolidamento del diritto vivente del Terzo settore

Il tema del rapporto fra PA ed ETS, ai sensi del Titolo VII del CTS, ampiamente esaminato dall’Osservatorio e sul quale è imminente la pubblicazione del secondo Rapporto, si arricchisce di un contributo tanto autorevole, quanto auspicato. Il riferimento è al parere interlocutorio reso dalla Sezione Consultiva per gli Atti Normativi, emanato nell’Adunanza dello scorso 12 aprile 2022, spedito il 3 maggio u.s. e pubblicato pochi giorni fa (in avanti solo “parere”).

Il welfare aziendale premia anche il Terzo settore. Il Sole 24 Ore del 12 Maggio 2022

Una politica, quella del welfare, che incide positivamente anche sul rendimento lavorativo dei dipendenti, con apprezzabili risvolti in termini di produttività. In tale ottica, l’erogazione dei benefit può essere legata anche alla qualità del lavoro prestato. In questo modo, infatti, si tende a gratificare i dipendenti per il raggiungimento di un determinato obiettivo facilitando il loro coinvolgimento nei processi di miglioramento dei risultati aziendali.

“The Social Economy, the Future of Europe” nel racconto della Conferenza di Strasburgo di Giuseppe Guerini, membro del CESE

Il 5 e 6 maggio 2022 Strasburgo ha ospitato la Conferenza europea "The Social Economy, the Future of Europe", che ha visto una partecipazione numerosa da tutta Europa, ma anche con rappresentanti di altri Stati extraeuropei, organizzazioni internazionali come OECD e ILO. L’evento, organizzato nel quadro della Presidenza francese del Consiglio dell'UE, chiude idealmente un ciclo aperto con il vertice Sociale europeo di Porto, proseguito con la Conferenza sul Futuro dell’Europa, che chiudendosi “passa il testimone” alla Conferenza sull’Economia Sociale di Strasburgo.

Indagine Unioncamere – Terzjus: “Impresa sociale come stai?”

Nuova attività di ricerca di Terzjus per Unioncamere dedicata alle “nuove” imprese sociali. Se sei il presidente o il responsabile di un’impresa sociale costituita dopo il 20 luglio 2017, ti invitiamo a compilare cliccando qui la survey digitale, bastano 10 minuti. Unioncamere, dopo il trasferimento automatico al Registro Unico Nazionale degli enti di Terzo Settore (RUNTS) dei dati riguardanti […]

I Modelli di atto e regolamento per il ramo degli enti ecclesiastici proposti da CEI, USMI e CISM

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI), l’Unione Superiore Maggiori d’Italia (USMI) e la Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (CISM) hanno recentemente proposto dei Modelli di atti per la costituzione di un ramo del Terzo settore e d’impresa sociale da parte degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, nonché per la stesura dei relativi regolamenti. L’adozione di tali modelli non è un obbligo di legge, civile o canonica, ma essi rappresentano ugualmente un punto di riferimento privilegiato per tutti gli enti ecclesiastici che intendono aderire alla Riforma del Terzo settore e per i professionisti chiamati ad assisterli.

Con l’Action Plan UE un cambio di passo

Se l'obiettivo di fondo del Piano d'azione per l'economia sociale è valorizzare e rafforzare un'economia al servizio delle persone, allora per gli Enti del Terzo settore, pur nella varietà delle loro configurazioni giuridiche ed organizzative, si presenta come un'opportunità: rimettersi in gioco per attraversare questo tempo di trasformazione, non subendo gli eventi, ma mettendosi in sintonia con il sentire delle generazioni più giovani.

Rimettersi in gioco. Sfide e opportunità per gli ETS di fronte al Social Economy Action Plan: il video

Con il Social Economy Action Plan si può aprire una nuova stagione per il mondo del Terzo Settore e non solo. È però necessaria una approfondita riflessione per cogliere le implicazioni complessive e le possibilità che la prospettiva europea offre a tutti i soggetti che rientrano nell’area dell’Economia Sociale.

Obbligo di pubblicità per i compensi negli ETS. Doppio binario sui tempi per mettersi in regola

Focus sulle norme che interessano gli enti del terzo settore con riferimento agli obblighi di trasparenza: quando occorre pubblicare gli emolumenti corrisposti ai membri degli organi sociali, ai dirigenti e agli associati e quali limiti ai compensi; quali le modalità per rendere evidenti i compensi corrisposti e quali le sanzioni in caso di inottemperanza. Altro aspetto riguarda i contributi pubblici. Per gli enti non profit che li percepiscono scattano obblighi di trasparenza da assolvere entro il 30 giugno: tuttavia, in caso di violazione, le sanzioni potranno scattare solo dal 2023.

Iscrizione al RUNTS, ruolo del Notaio e poteri degli Uffici: a proposito della circolare ministeriale n. 9 del 21 aprile 2022

Nel commento si presenta ed analizza la recentissima circolare ministeriale n. 9 del 21 aprile 2022 che interpreta la normativa, primaria e secondaria, vigente in materia di RUNTS al fine di offrire soluzioni concrete ad alcune delicate questioni applicative emerse durante la prima fase di operatività del RUNTS.

Enti migranti al Registro: più tempo per il deposito

Per gli enti che accedono al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), il 2022 sarà un anno importante anche sotto il profilo degli adempimenti contabili, perché la qualifica di Ets impone entro il 30 giugno di ogni anno di depositare il bilancio d’esercizio presso il Runts attivo dallo scorso 24 novembre. I chiarimenti del Ministero del Lavoro per ODV e APS e, per i nuovi enti, i modelli da adottare a iscrizione perfezionata.

L’Action Plan per l’Economia Sociale della Commissione Europea, nonostante i suoi limiti, rappresenta una vera svolta

Questa interpretazione oltre che aiutare a capire le specificità del settore aiuta anche ad analizzare criticamente le forme giuridiche disponibili, l’adeguatezza della regolamentazione, l’applicabilità del meccanismo della concorrenza, le modalità di governance e di gestione, le politiche di sostegno. Tutti temi che dovranno occupare il dibattito nel corso del prossimo anno in attesa dell’adozione definitiva da parte del Parlamento Europeo dell’Action Plan.

I soldi del 5 per mille alle Forze dello Stato: un danno inutile al Terzo settore

Il Senato della Repubblica - il 9 giugno 201 - ha votato una proposta di legge presentata dalla Lega con il voto favorevole dei principali gruppi politici che, se fosse approvata anche alla Camera, andrebbe a depauperare Il fondo dedicato al 5 per mille. Il fondo verrebbe usato per l'assistenza del personale di tutti i corpi dello stato (Polizia, Carabinieri, Finanza, Guardie carcerarie, Esercito, Marina e Aereonautica). Ma che c'entrano con la legislazione istitutiva della norma di sussidiarietà fiscale?

Terzjus e Avvenire promuovono un webinar sull’Action Plan dell’Economia Sociale Europea. Lunedì 11 aprile ore 17

Sarà possibile seguire il webinar “Rimettersi in gioco. Sfide e opportunità per gli ETS di fronte al Social Economy Action Plan” in diretta streaming direttamente dai canali social di Avvenire: youtube e facebook. Modera il webinar Marco Girardo, partecipano Luigi Bobba – Presidente di Terzjus – Gianluca Salvatori – Segretario Generale di Euricse – l’on.le Patrizia Toia – Co-Presidente dell’Intergruppo dell’Economia Sociale al Parlamento Europeo – […]

Le “nuove” imprese sociali nel Registro unico. Quali vantaggi

A partire dal 20 luglio 2017 è possibile, a tutte le tipologie di società (esclusa la ditta individuale) e anche alle fondazioni ed associazioni, assumere la qualifica di “impresa sociale”. La stessa qualifica viene attribuita ex lege anche alle cooperative sociali (e loro consorzi) costituite ai sensi della l.381/91. Sono altresì iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese anche le Società di mutuo soccorso.

Lo stato dell’arte del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

A quattro mesi dall’avvio della piattaforma telematica del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), istituito presso Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e seguenti del Codice del Terzo Settore, è utile fare un primo bilancio delle attività realizzate e prendere in esame gli ulteriori step di attuazione previsti per i prossimi mesi.

Il sito di Terzjus: una crescita costante

Il confronto di alcuni dati sull’andamento del sito www.terzjus.it, nel periodo che va da marzo 2021 a marzo 2022, con un rilevamento di metà periodo a settembre 2021, costituisce il set quantitativo dei dati utilizzato sia per formulare qualche osservazione qualitativa sia per delineare un trend del sito a distanza di non molto tempo dalla sua creazione.

Terzo Settore: radiografia delle 22.220 Imprese Sociali iscritte al RUNTS.

Lo scorso 21 marzo, in esecuzione di quanto disposto dal d.m. 106/2020 sulla base delle norme del Codice del terzo settore (“Cts”), i dati degli enti iscritti nella sezione “imprese sociali” del Registro delle imprese sono stati “massivamente riversati” nel Runts, nell’apposita sezione di quest’ultimo registro, denominata “imprese sociali”. Ad oggi circa il 90% del totale […]

RUNTS: pubblicato dall’Agenzia delle Entrate l’elenco delle ONLUS che potranno accedere al nuovo Registro.

Per le Onlus da ieri si aprono le porte del registro unico del terzo settore. L’agenzia delle entrate ha pubblicato l’elenco degli enti iscritti nell’anagrafe Onlus che potranno accedere al nuovo registro. Le attuali Onlus potranno mantenere questa qualifica fino all’autorizzazione UE sulle misure fiscali introdotte dalla riforma del terzo settore. Quindi, se l’autorizzazione arriverà […]

Una nuova guida per la redazione degli schemi di bilancio degli ETS.

ll volume, a cura di Matteo Pozzoli, include un'analisi delle previsioni giuridiche e contabili contenute nella Riforma del T.S., quelle definite nel decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali "Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore", licenziato in data 5 marzo 2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 18 aprile 2020, e una disamina dell'OIC 35 Principio contabile ETS, dell'Organismo Italiano di Contabilità.

Con l’indagine “Riforma in movimento 2022” possiamo contribuire a fotografare il “sentiment” degli ETS sul RUNTS e sulle novità della Riforma. Partecipa anche tu!

Per il secondo anno consecutivo il progetto torna a interpellare direttamente le organizzazioni sui temi della Riforma e della loro convivenza con essa, valutandone il grado di conoscenza e recepimento, soprattutto delle norme più recenti. In particolare, l’obiettivo di quest’anno è quello di comprendere come gli enti del Terzo Settore si stiano approcciando al RUNTS e al suo iter di iscrizione, e le percezioni e aspettative rispetto alle nuove opportunità e ai, provvedimenti attuativi emanati dal Ministero del Lavoro nel corso del 2021.

“RIFORMA IN MOVIMENTO” Edizione 2022: al via l’indagine sul Registo Unico Nazionale del Terzo Settore e sulle novità della Riforma. C’è tempo fino al 29 aprile.

Partecipare alla nuova indagine di Terzjus e Italia Non Profit "Riforma in Movimento 2022" è importante. Vedremo quali sono le percezioni e le aspettative rispetto alle nuove opportunità e ai provvedimenti attuativi emanati dal Ministero del Lavoro nel corso del 2021. Per partecipare all'indagine basta cliccare su uno dei link all'interno dell'articolo.

La conformità costituzionale dell’art. 76 del codice del Terzo settore

L'art. 76 del codice del Terzo settore è conforme alla Costituzione: la Corte costituzionale, mediante un approccio funzionale, certifica la legittimità dei contributi per l'acquisto di autoambulanza, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali erogati a favore delle ODV. La sentenza si chiude con l'invito al legislatore ad estendere la platea dei beneficiari, considerato il coefficiente volontaristico dei singoli enti.

Non profit, economia di prossimità e nuovi modelli economici: una ricerca suggerisce nuovi scenari sulle attitudini dei donatori.

Per noi fare comunità significa mettere insieme idee, persone, storie e valori. Per questa ragione abbiamo scelto di aprire, sempre di mercoledì, una stanza virtuale per condividere con voi le esperienze preziose che abbiamo incontrato nel nostro percorso di innovazione sociale direttamente dalla voce dei protagonisti.

04 marzo ore 14.00 Webinar “Verso una raccomandazione del Consiglio Europeo sull’economia sociale”. All’interno dell’articolo il link per registrarsi e partecipare.

Per iniziativa della parlamentare europea Patrizia Toia, l’Intergruppo dell’Economia Sociale del P.E. insieme a Social Economy Europe, promuovono un webinar oggi 4 marzo 2022 dalle ore 14 alle ore 17 dal titolo: “Towards a Council Recommendation on Social Economy Boosting the convergence of social economy enabling frameworks” Per partecipare occorre registrarsi da questo link L’iniziativa […]

Terzo settore: usiamo il Registro unico come leva per il 5×1000

Il presidente di Terzjus, Luigi Bobba, commenta i primi dati sul Runts: 61mila organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale trasmigrate, 3mila nuove richieste di iscrizione. Propone di realizzare una campagna che convinca quell'italiano su due che ancora non déstina il 5x1000 a farlo e ipotizza un Fondo per la repubblica solidale analogamente a quanto fatto per la povertà educativa

I primi dati sulle nuove iscrizioni al RUNTS: un’analisi giuridica

L'analisi dei dati ad oggi 18 febbraio a quasi tre mesi dall'avvio del RUNTS. Fra gli enti sin qui iscritti: 68 sono fondazioni, 2 sono società di mutuo soccorso, i restanti 415 sono associazioni. Si tratta di enti che precedentemente non comparivano nei vecchi registri di settore delle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus

Nel Registro Unico del Terzo Settore già censiti 61mila enti non profit

Il RUNTS è entrato in vigore già dal 24 novembre 2021 e siamo giunti alla volata finale per la trasmigrazione degli enti che si concluderà il prossimo 21 febbraio. Già sono però oltre 450 gli enti che hanno richiesto l'iscrizione per la prima volta. Al RUNTS. I commenti di Maria Carla De Cesari e Gabriele Sepio nell'articolo pubblicato sul Sole24Ore del 17 febbraio.

Associazioni a base sociale diffusa, associazioni di secondo livello e reti associative: fattispecie, disciplina e questioni di governance

L’attenzione prestata dal legislatore della riforma del terzo settore alle diverse articolazioni del fenomeno associativo si è manifestata anche attraverso la previsione e il riconoscimento, nel Codice del terzo settore, sia di specifici status del terzo settore, come quello di rete associativa (nazionale e non), sia di particolari tipologie associative, come quelle delle associazioni a base sociale diffusa e delle associazioni di secondo (o ulteriore) livello. Nell’articolo – che costituisce il testo scritto di una relazione presentata ad un recente convegno – si esaminano le suddette fattispecie soggettive, dando risalto alle principali questioni di governance da esse poste. La figura delle reti associative appare quella più problematica, sia per ciò che attiene ai suoi aspetti identitari, sia per ciò che riguarda i suoi profili di organizzazione interna.

Agricoltura Sociale: approvata la legge regionale Emilia-Romagna n. 1/2022

Il contributo presenta la recentissima legge della Regione Emilia-Romagna in materia di agricoltura sociale, che espressamente prevede che l’imprenditore agricolo possa svolgere tali attività anche in collaborazione con enti del terzo settore e imprese sociali.

Il nuovo principio contabile OIC per il Terzo Settore

Lo scorso 4 febbraio l’Organismo Italiano di Contabilità (in sigla OIC), lo standard setter dei principi contabili italiani, ha pubblicato in versione definitiva il documento “OIC 35 - Principio Contabile ETS”, la cui bozza era stata sottoposta a pubblica consultazione nell’agosto 2021.

Il Terzo Settore: importante soggetto per il rilancio del Paese

Pur considerandolo tra le importanti leve per la coesione sociale e citandolo come strumento trasversale per lo sviluppo del Paese, nei primi fondi del PNNR messi a bando non c'è una indicazione precisa di partecipazione ad essi da parte del Terzo Settore. Ne parla Bobba nell'editoriale pubblicato su Interris il 3 febbraio.

Due nuovi master per costruire la cultura del Welfare Health Management: Master in Management delle Imprese Sociali del Welfare e della Previdenza Sociale e Master in Management dei Sistemi regionali di Welfare e dell’Innovazione dei Servizi Sociali e Sanitari

I master sono organizzati dalla L.U.M. in collaborazione con Terzjus e K.H.E. La scadenza per le iscrizioni è il prossimo 04 aprile 2022

Amministrazione condivisa: 5 leve per portarla a terra.

La sfida per rimettere al centro la comunità, per realizzare rapporti collaborativi tra Enti del terzo settore e le Pubbliche amministrazioni e per accompagnare con adeguati provvedimenti e interventi la transizione sociale in corso in modo che sia sostenibile, equa e inclusiva, dipenderà grandemente dalle azioni che intraprenderanno sia i quadri degli ETS che gli amministratori eletti nei Comuni e nelle Regioni

Sostegno agli ETS del Sud, Lombardia e Veneto: ultimo giorno per richiedere il finanziamento all’Agenzia per la Coesione.

L’Avviso – pari a 80 milioni di euro di cui 64 milioni di destinati alle regioni del Mezzogiorno e 16 milioni alle Regioni Lombardia e Veneto – nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia della Coesione Territoriale e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (DG Terzo settore) con il coinvolgimento delle Regioni interessate e del Forum del Terzo Settore.
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