Articoli

Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

Il welfare aziendale premia anche il Terzo settore. Il Sole 24 Ore del 12 Maggio 2022

Una politica, quella del welfare, che incide positivamente anche sul rendimento lavorativo dei dipendenti, con apprezzabili risvolti in termini di produttività. In tale ottica, l’erogazione dei benefit può essere legata anche alla qualità del lavoro prestato. In questo modo, infatti, si tende a gratificare i dipendenti per il raggiungimento di un determinato obiettivo facilitando il loro coinvolgimento nei processi di miglioramento dei risultati aziendali.

“The Social Economy, the Future of Europe” nel racconto della Conferenza di Strasburgo di Giuseppe Guerini, membro del CESE

Il 5 e 6 maggio 2022 Strasburgo ha ospitato la Conferenza europea "The Social Economy, the Future of Europe", che ha visto una partecipazione numerosa da tutta Europa, ma anche con rappresentanti di altri Stati extraeuropei, organizzazioni internazionali come OECD e ILO. L’evento, organizzato nel quadro della Presidenza francese del Consiglio dell'UE, chiude idealmente un ciclo aperto con il vertice Sociale europeo di Porto, proseguito con la Conferenza sul Futuro dell’Europa, che chiudendosi “passa il testimone” alla Conferenza sull’Economia Sociale di Strasburgo.

Indagine Unioncamere – Terzjus: “Impresa sociale come stai?”

Nuova attività di ricerca di Terzjus per Unioncamere dedicata alle “nuove” imprese sociali. Se sei il presidente o il responsabile di un’impresa sociale costituita dopo il 20 luglio 2017, ti invitiamo a compilare cliccando qui la survey digitale, bastano 10 minuti. Unioncamere, dopo il trasferimento automatico al Registro Unico Nazionale degli enti di Terzo Settore (RUNTS) dei dati riguardanti […]

I Modelli di atto e regolamento per il ramo degli enti ecclesiastici proposti da CEI, USMI e CISM

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI), l’Unione Superiore Maggiori d’Italia (USMI) e la Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (CISM) hanno recentemente proposto dei Modelli di atti per la costituzione di un ramo del Terzo settore e d’impresa sociale da parte degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, nonché per la stesura dei relativi regolamenti. L’adozione di tali modelli non è un obbligo di legge, civile o canonica, ma essi rappresentano ugualmente un punto di riferimento privilegiato per tutti gli enti ecclesiastici che intendono aderire alla Riforma del Terzo settore e per i professionisti chiamati ad assisterli.

Con l’Action Plan UE un cambio di passo

Se l'obiettivo di fondo del Piano d'azione per l'economia sociale è valorizzare e rafforzare un'economia al servizio delle persone, allora per gli Enti del Terzo settore, pur nella varietà delle loro configurazioni giuridiche ed organizzative, si presenta come un'opportunità: rimettersi in gioco per attraversare questo tempo di trasformazione, non subendo gli eventi, ma mettendosi in sintonia con il sentire delle generazioni più giovani.

Rimettersi in gioco. Sfide e opportunità per gli ETS di fronte al Social Economy Action Plan: il video

Con il Social Economy Action Plan si può aprire una nuova stagione per il mondo del Terzo Settore e non solo. È però necessaria una approfondita riflessione per cogliere le implicazioni complessive e le possibilità che la prospettiva europea offre a tutti i soggetti che rientrano nell’area dell’Economia Sociale.

Obbligo di pubblicità per i compensi negli ETS. Doppio binario sui tempi per mettersi in regola

Focus sulle norme che interessano gli enti del terzo settore con riferimento agli obblighi di trasparenza: quando occorre pubblicare gli emolumenti corrisposti ai membri degli organi sociali, ai dirigenti e agli associati e quali limiti ai compensi; quali le modalità per rendere evidenti i compensi corrisposti e quali le sanzioni in caso di inottemperanza. Altro aspetto riguarda i contributi pubblici. Per gli enti non profit che li percepiscono scattano obblighi di trasparenza da assolvere entro il 30 giugno: tuttavia, in caso di violazione, le sanzioni potranno scattare solo dal 2023.

Iscrizione al RUNTS, ruolo del Notaio e poteri degli Uffici: a proposito della circolare ministeriale n. 9 del 21 aprile 2022

Nel commento si presenta ed analizza la recentissima circolare ministeriale n. 9 del 21 aprile 2022 che interpreta la normativa, primaria e secondaria, vigente in materia di RUNTS al fine di offrire soluzioni concrete ad alcune delicate questioni applicative emerse durante la prima fase di operatività del RUNTS.

Enti migranti al Registro: più tempo per il deposito

Per gli enti che accedono al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), il 2022 sarà un anno importante anche sotto il profilo degli adempimenti contabili, perché la qualifica di Ets impone entro il 30 giugno di ogni anno di depositare il bilancio d’esercizio presso il Runts attivo dallo scorso 24 novembre. I chiarimenti del Ministero del Lavoro per ODV e APS e, per i nuovi enti, i modelli da adottare a iscrizione perfezionata.

L’Action Plan per l’Economia Sociale della Commissione Europea, nonostante i suoi limiti, rappresenta una vera svolta

Questa interpretazione oltre che aiutare a capire le specificità del settore aiuta anche ad analizzare criticamente le forme giuridiche disponibili, l’adeguatezza della regolamentazione, l’applicabilità del meccanismo della concorrenza, le modalità di governance e di gestione, le politiche di sostegno. Tutti temi che dovranno occupare il dibattito nel corso del prossimo anno in attesa dell’adozione definitiva da parte del Parlamento Europeo dell’Action Plan.

I soldi del 5 per mille alle Forze dello Stato: un danno inutile al Terzo settore

Il Senato della Repubblica - il 9 giugno 201 - ha votato una proposta di legge presentata dalla Lega con il voto favorevole dei principali gruppi politici che, se fosse approvata anche alla Camera, andrebbe a depauperare Il fondo dedicato al 5 per mille. Il fondo verrebbe usato per l'assistenza del personale di tutti i corpi dello stato (Polizia, Carabinieri, Finanza, Guardie carcerarie, Esercito, Marina e Aereonautica). Ma che c'entrano con la legislazione istitutiva della norma di sussidiarietà fiscale?

Terzjus e Avvenire promuovono un webinar sull’Action Plan dell’Economia Sociale Europea. Lunedì 11 aprile ore 17

Sarà possibile seguire il webinar “Rimettersi in gioco. Sfide e opportunità per gli ETS di fronte al Social Economy Action Plan” in diretta streaming direttamente dai canali social di Avvenire: youtube e facebook. Modera il webinar Marco Girardo, partecipano Luigi Bobba – Presidente di Terzjus – Gianluca Salvatori – Segretario Generale di Euricse – l’on.le Patrizia Toia – Co-Presidente dell’Intergruppo dell’Economia Sociale al Parlamento Europeo – […]

Le “nuove” imprese sociali nel Registro unico. Quali vantaggi

A partire dal 20 luglio 2017 è possibile, a tutte le tipologie di società (esclusa la ditta individuale) e anche alle fondazioni ed associazioni, assumere la qualifica di “impresa sociale”. La stessa qualifica viene attribuita ex lege anche alle cooperative sociali (e loro consorzi) costituite ai sensi della l.381/91. Sono altresì iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese anche le Società di mutuo soccorso.

Lo stato dell’arte del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

A quattro mesi dall’avvio della piattaforma telematica del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), istituito presso Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e seguenti del Codice del Terzo Settore, è utile fare un primo bilancio delle attività realizzate e prendere in esame gli ulteriori step di attuazione previsti per i prossimi mesi.

Il sito di Terzjus: una crescita costante

Il confronto di alcuni dati sull’andamento del sito www.terzjus.it, nel periodo che va da marzo 2021 a marzo 2022, con un rilevamento di metà periodo a settembre 2021, costituisce il set quantitativo dei dati utilizzato sia per formulare qualche osservazione qualitativa sia per delineare un trend del sito a distanza di non molto tempo dalla sua creazione.

Terzo Settore: radiografia delle 22.220 Imprese Sociali iscritte al RUNTS.

Lo scorso 21 marzo, in esecuzione di quanto disposto dal d.m. 106/2020 sulla base delle norme del Codice del terzo settore (“Cts”), i dati degli enti iscritti nella sezione “imprese sociali” del Registro delle imprese sono stati “massivamente riversati” nel Runts, nell’apposita sezione di quest’ultimo registro, denominata “imprese sociali”. Ad oggi circa il 90% del totale […]

RUNTS: pubblicato dall’Agenzia delle Entrate l’elenco delle ONLUS che potranno accedere al nuovo Registro.

Per le Onlus da ieri si aprono le porte del registro unico del terzo settore. L’agenzia delle entrate ha pubblicato l’elenco degli enti iscritti nell’anagrafe Onlus che potranno accedere al nuovo registro. Le attuali Onlus potranno mantenere questa qualifica fino all’autorizzazione UE sulle misure fiscali introdotte dalla riforma del terzo settore. Quindi, se l’autorizzazione arriverà […]

Una nuova guida per la redazione degli schemi di bilancio degli ETS.

ll volume, a cura di Matteo Pozzoli, include un'analisi delle previsioni giuridiche e contabili contenute nella Riforma del T.S., quelle definite nel decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali "Adozione della modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore", licenziato in data 5 marzo 2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 18 aprile 2020, e una disamina dell'OIC 35 Principio contabile ETS, dell'Organismo Italiano di Contabilità.

Con l’indagine “Riforma in movimento 2022” possiamo contribuire a fotografare il “sentiment” degli ETS sul RUNTS e sulle novità della Riforma. Partecipa anche tu!

Per il secondo anno consecutivo il progetto torna a interpellare direttamente le organizzazioni sui temi della Riforma e della loro convivenza con essa, valutandone il grado di conoscenza e recepimento, soprattutto delle norme più recenti. In particolare, l’obiettivo di quest’anno è quello di comprendere come gli enti del Terzo Settore si stiano approcciando al RUNTS e al suo iter di iscrizione, e le percezioni e aspettative rispetto alle nuove opportunità e ai, provvedimenti attuativi emanati dal Ministero del Lavoro nel corso del 2021.

“RIFORMA IN MOVIMENTO” Edizione 2022: al via l’indagine sul Registo Unico Nazionale del Terzo Settore e sulle novità della Riforma. C’è tempo fino al 29 aprile.

Partecipare alla nuova indagine di Terzjus e Italia Non Profit "Riforma in Movimento 2022" è importante. Vedremo quali sono le percezioni e le aspettative rispetto alle nuove opportunità e ai provvedimenti attuativi emanati dal Ministero del Lavoro nel corso del 2021. Per partecipare all'indagine basta cliccare su uno dei link all'interno dell'articolo.

La conformità costituzionale dell’art. 76 del codice del Terzo settore

L'art. 76 del codice del Terzo settore è conforme alla Costituzione: la Corte costituzionale, mediante un approccio funzionale, certifica la legittimità dei contributi per l'acquisto di autoambulanza, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali erogati a favore delle ODV. La sentenza si chiude con l'invito al legislatore ad estendere la platea dei beneficiari, considerato il coefficiente volontaristico dei singoli enti.

Non profit, economia di prossimità e nuovi modelli economici: una ricerca suggerisce nuovi scenari sulle attitudini dei donatori.

Per noi fare comunità significa mettere insieme idee, persone, storie e valori. Per questa ragione abbiamo scelto di aprire, sempre di mercoledì, una stanza virtuale per condividere con voi le esperienze preziose che abbiamo incontrato nel nostro percorso di innovazione sociale direttamente dalla voce dei protagonisti.

04 marzo ore 14.00 Webinar “Verso una raccomandazione del Consiglio Europeo sull’economia sociale”. All’interno dell’articolo il link per registrarsi e partecipare.

Per iniziativa della parlamentare europea Patrizia Toia, l’Intergruppo dell’Economia Sociale del P.E. insieme a Social Economy Europe, promuovono un webinar oggi 4 marzo 2022 dalle ore 14 alle ore 17 dal titolo: “Towards a Council Recommendation on Social Economy Boosting the convergence of social economy enabling frameworks” Per partecipare occorre registrarsi da questo link L’iniziativa […]

Terzo settore: usiamo il Registro unico come leva per il 5×1000

Il presidente di Terzjus, Luigi Bobba, commenta i primi dati sul Runts: 61mila organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale trasmigrate, 3mila nuove richieste di iscrizione. Propone di realizzare una campagna che convinca quell'italiano su due che ancora non déstina il 5x1000 a farlo e ipotizza un Fondo per la repubblica solidale analogamente a quanto fatto per la povertà educativa

I primi dati sulle nuove iscrizioni al RUNTS: un’analisi giuridica

L'analisi dei dati ad oggi 18 febbraio a quasi tre mesi dall'avvio del RUNTS. Fra gli enti sin qui iscritti: 68 sono fondazioni, 2 sono società di mutuo soccorso, i restanti 415 sono associazioni. Si tratta di enti che precedentemente non comparivano nei vecchi registri di settore delle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus

Nel Registro Unico del Terzo Settore già censiti 61mila enti non profit

Il RUNTS è entrato in vigore già dal 24 novembre 2021 e siamo giunti alla volata finale per la trasmigrazione degli enti che si concluderà il prossimo 21 febbraio. Già sono però oltre 450 gli enti che hanno richiesto l'iscrizione per la prima volta. Al RUNTS. I commenti di Maria Carla De Cesari e Gabriele Sepio nell'articolo pubblicato sul Sole24Ore del 17 febbraio.

Associazioni a base sociale diffusa, associazioni di secondo livello e reti associative: fattispecie, disciplina e questioni di governance

L’attenzione prestata dal legislatore della riforma del terzo settore alle diverse articolazioni del fenomeno associativo si è manifestata anche attraverso la previsione e il riconoscimento, nel Codice del terzo settore, sia di specifici status del terzo settore, come quello di rete associativa (nazionale e non), sia di particolari tipologie associative, come quelle delle associazioni a base sociale diffusa e delle associazioni di secondo (o ulteriore) livello. Nell’articolo – che costituisce il testo scritto di una relazione presentata ad un recente convegno – si esaminano le suddette fattispecie soggettive, dando risalto alle principali questioni di governance da esse poste. La figura delle reti associative appare quella più problematica, sia per ciò che attiene ai suoi aspetti identitari, sia per ciò che riguarda i suoi profili di organizzazione interna.

Agricoltura Sociale: approvata la legge regionale Emilia-Romagna n. 1/2022

Il contributo presenta la recentissima legge della Regione Emilia-Romagna in materia di agricoltura sociale, che espressamente prevede che l’imprenditore agricolo possa svolgere tali attività anche in collaborazione con enti del terzo settore e imprese sociali.

Il nuovo principio contabile OIC per il Terzo Settore

Lo scorso 4 febbraio l’Organismo Italiano di Contabilità (in sigla OIC), lo standard setter dei principi contabili italiani, ha pubblicato in versione definitiva il documento “OIC 35 - Principio Contabile ETS”, la cui bozza era stata sottoposta a pubblica consultazione nell’agosto 2021.

Il Terzo Settore: importante soggetto per il rilancio del Paese

Pur considerandolo tra le importanti leve per la coesione sociale e citandolo come strumento trasversale per lo sviluppo del Paese, nei primi fondi del PNNR messi a bando non c'è una indicazione precisa di partecipazione ad essi da parte del Terzo Settore. Ne parla Bobba nell'editoriale pubblicato su Interris il 3 febbraio.

Due nuovi master per costruire la cultura del Welfare Health Management: Master in Management delle Imprese Sociali del Welfare e della Previdenza Sociale e Master in Management dei Sistemi regionali di Welfare e dell’Innovazione dei Servizi Sociali e Sanitari

I master sono organizzati dalla L.U.M. in collaborazione con Terzjus e K.H.E. La scadenza per le iscrizioni è il prossimo 04 aprile 2022

Amministrazione condivisa: 5 leve per portarla a terra.

La sfida per rimettere al centro la comunità, per realizzare rapporti collaborativi tra Enti del terzo settore e le Pubbliche amministrazioni e per accompagnare con adeguati provvedimenti e interventi la transizione sociale in corso in modo che sia sostenibile, equa e inclusiva, dipenderà grandemente dalle azioni che intraprenderanno sia i quadri degli ETS che gli amministratori eletti nei Comuni e nelle Regioni

Sostegno agli ETS del Sud, Lombardia e Veneto: ultimo giorno per richiedere il finanziamento all’Agenzia per la Coesione.

L’Avviso – pari a 80 milioni di euro di cui 64 milioni di destinati alle regioni del Mezzogiorno e 16 milioni alle Regioni Lombardia e Veneto – nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia della Coesione Territoriale e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (DG Terzo settore) con il coinvolgimento delle Regioni interessate e del Forum del Terzo Settore.

Iva ed Enti Non Profit. Quali soluzioni?

Torniamo a parlare di Iva ed enti non profit, alla luce del rinvio di due previsto dalla Legge di Bilancio. La Commissione Europea aveva già autorizzato il meccanismo particolare. Le nuove regole Iva risparmiavano le realtà con ricavi fino a 65mila euro. Estratto dal Sole 24 Ore del 20 Gennaio 2022 a cura di Raffaele Rizzardi e Gabriele Sepio

La responsabilità amministrativa degli enti del terzo settore

Il Codice del Terzo Settore e il Decreto Impresa Sociale ricordano agli ETS ed al mondo dell'associazionismo l’importanza della disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti. Gli autori, nel ripercorrere la disciplina del d.lgs. 231/01 a vent’anni dalla sua emanazione, sottolineano l’importanza e coerenza del richiamo effettuato dal nuovo diritto del terzo settore a questa disciplina, ciò al fine di controllare i costi diretti ed indiretti legati alla commissione dei reati e di presidiare e rafforzare la fiducia verso gli Enti del Terzo Settore ed all’interno della società.

Le nuove sfide del Terzo Settore in un mondo che cambia

Il ruolo del Terzo Settore è notevolmente cresciuto in Italia, anche durante la difficile fase pandemica. Un universo che conta 375 mila diverse istituzioni tra associazioni, fondazioni e cooperative sociali, con un incremento pari al 25% rispetto allo scorso decennio. Gli italiani che partecipano ad attività associative sono 10,5 milioni, ossia un quinto della popolazione che ha più di 14 anni. L’apporto del Terzo Settore dell’economia è stimato in 80 miliardi di euro ed è pari al 5% del Prodotto interno lordo. Gli addetti sono oltre 900 mila – di cui il 70% sono donne – ai quali si aggiungono circa quattro milioni di volontari. La riforma del 2017, la pandemia ed il conseguente Pnrr hanno fatto sì che questo fondamentale ambito sociale ed economico del nostro paese si trovi di fronte a nuove e molteplici sfide. Rispetto a questi temi, ne parlo in un'intervista rilasciata a Interris.it .

Nuovo Master Executive LUISS in partenza a fine gennaio: “Terzo Settore. Imprese e benefici sociali.”

Si avvierà a fine gennaio 2022 , “Terzo Settore. Imprese e benefici sociali”, il Corso executive della LUISS School of Law su giunto alla 2° edizione, che inizierà nella storica sede di v.le Pola in Roma e che si svolgerà in 10 weekend, tra venerdì e sabato mattina.

Nuova modulistica di bilancio per gli enti del terzo settore

Per gli enti del Terzo settore (Ets) scattano dall’esercizio 2021 i nuovi schemi di bilancio. Come previsto dal Dm del 5 marzo 2020, dal prossimo anno (ovvero da quello successivo alla pubblicazione del decreto) tali enti dovranno fare i conti con la modulistica prevista dall’articolo 13 del Dlgs 117/2017 (Codice del Terzo settore, Cts).

Due anni di tempo per l’Iva nel Terzo Settore

Enti non profit: rinviate al 1° gennaio 2024 le nuove regole in materia di Iva. Con un emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato, viene introdotta una modifica al Dl 146/2021 (convertito in legge 215/2021) con il quale era stata prevista l’attrazione in campo Iva di alcune delle principali entrate delle realtà non profit.

Le convenzioni ex art. 56 CTS tra principio di concorrenza e discrezionalità delle stazioni appaltanti. Commento a Tar Marche, sez. I, 7 dicembre 2021, n. 850

Il commento analizza una recente sentenza del Tar Marche, con la quale i giudici amministrativi hanno ritenuto legittima la concorrenza tra soggetti for profit e soggetti non profit nell’affidamento di un’attività di interesse pubblico, evidenziando la convenienza economica di ricorrere alle procedure di gara anziché agli istituti giuridici cooperativi di cui al Codice del Terzo settore.

La realtà che si fa diritto. Una nuova recensione del 1 Terzjus report sulla Riforma del Terzo settore

Il Rapporto (https://terzjus.it/rapporto/) ha rappresentato il primo tentativo, sicuramente riuscito, visti i numerosi articoli ed eventi[1] che si sono susseguiti dalla sua presentazione, di coniugare entrambi gli obiettivi, arrivando a costituire una significativa chiave di lettura per gli operatori del settore.

Piano d’Azione Europeo per l’Economia Sociale: sarà la svolta?

"Ogni giorno, quasi 2,8 milioni di entità dell'economia sociale in Europa offrono soluzioni concrete e innovative alle sfide cruciali che stiamo affrontando. Esse creano e mantengono impieghi di qualità, contribuiscono all'inclusione sociale e nel mercato del lavoro dei gruppi svantaggiati e all'eguaglianza di opportunità per tutti, perseguono uno sviluppo economico e industriale sostenibile, promuovono la partecipazione attiva dei cittadini in seno alle nostre società, svolgono un ruolo rilevante nei sistemi di welfare europei e rivitalizzano le aeree rurali e spopolate". Con queste parole si apre il Piano d'azione per l'economia sociale, adottato dalla Commissione Europea lo scorso 9 dicembre. Un impegno atteso, previsto in modo esplicito nel Piano di azione per la messa in opera del Pilastro sociale dell'UE, adottato a Lisbona la scorsa primavera, ma soprattutto il coronamento di un percorso iniziato oltre dieci anni fa.

L’Europa scommette forte sull’economia sociale. E l’Italia?

Con il Piano presentato dalla Commissione all’economia sociale viene finalmente riconosciuto il potenziale di rimodellare lo sviluppo economico secondo principi di sostenibilità ambientale e sociale, stimolando la trasformazione di cui si avverte sempre più il bisogno. E sollecita la nomina di coordinatori nazionali che si intestino la guida di queste strategie e il coordinamento sul tema delle varie autorità pubbliche. Roma saprà essere all'altezza della sfida?

Iva e Terzo settore: come uscire dall’impasse

L'intervento del tributarista e segretario generale di Terzjus: "Sul tema incombe una procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea ai danni dell’Italia e trovare una soluzione rapida e coerente è quindi di fondamentale importanza. Quale strada seguire dunque? Potrebbe aiutare l’impostazione seguita dalla riforma del terzo settore che considera fiscalmente “non commerciali” le attività istituzionali svolte senza l’effettivo conseguimento di un utile

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore: dal 24 novembre attiva la piattaforma per le nuove iscrizioni degli ETS.

Per registrarsi occorre avere lo spid o la carta elettronica. Possono accedere i legali rappresentanti o i notai per gli enti con personalità giuridica. Basterà allegare l'atto costitutivo e lo statuto redatto in base alle prescrizioni del D.Lgs.117/2017 copia dell'ultimo bilancio o degli ultimi due bilanci se sono enti che già svolgono attività di interesse generale.

Si parla di riforma del Terzo Settore in: “Viaggi con la speranza. Storie di famiglie colpite dalla malattia di un figlio”

Un libro è studio, sacrificio, pensiero. “Viaggi con la speranza. Storie di famiglie colpite dalla malattia di un figlio” di Gianluca Budano e Cristiano Caltabiano (a cura di) viene alla luce però per diventare anche azione, per dare una soluzione adeguata dal punto di vista sociale a una delle peggiori vicende umane che una famiglia può vivere: la malattia grave di un figlio e la migrazione sanitaria che dilania ogni equilibrio e spesso conduce a problemi ulteriori dal punto di vista sociale, di cui lo Stato si occupa marginalmente e a macchia di leopardo, lasciando ad enti locali e Terzo settore un ruolo sostitutivo, laddove questi ci sono ed operano.

Tre sfide per il Terzo settore che verrà

In questo contributo - pubblicato nel volume "Mutamenti", edito di recente da Marsilio -, provo a delineare attraverso tre efficaci immagini le sfide che il Terzo settore ha di fronte. Infatti, la Riforma, il PNRR e il Piano d'azione dell'economia sociale UE spingono i soggetti del non profit a compiere scelte di futuro. Il Terzo settore che verrà può diventare struttura portante del Paese se saprà essere vettore di una crescita inclusiva; sentinella dei territori e delle persone che si sentono abbandonati; e attore non subalterno della democrazia digitale. Tre compiti che delineano un orizzonte dell'equità, il solo che ci può condurre ad una società giusta e più inclusiva.

D.Dl. Concorrenza: privatizzazioni dei servizi pubblici e terzo settore. Qualche preoccupazione

Il Governo ha approvato in data 4 novembre il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, così come previsto dall’art. 47 della legge 23 luglio 2009, n. 99. Si tratta di un provvedimento che ha quale obiettivo ultimo quello di conformare l’ordinamento giuridico nazionale al diritto eurounitario in materia di tutela della concorrenza. Sorgono alcune perplessità riguardo le previsioni del Codice del Terzo Settore. Articolo pubblicato su Persona&danno del 15/11/2021 sezione Pubblica Amministrazione

Attività economica e associazione di volontariato: spunti a partire da una recente decisione del TAR LECCE

Una recente decisione del TAR LECCE invita a considerare il rapporto tra RUNTS e registri preesistenti al fine della partecipazione ad una procedura pubblica da parte di una ODV. Inoltre, merita attenzione il ragionamento conclusivo: pur corretto, in generale, potrebbe risultare equivoco e contrastante con la lettera dell'art. 33, comma 3, CTS.

Con la Riforma le imprese potranno «prestare» i dipendenti a qualsiasi ente del Terzo settore

Una interessante opportunità deriva dalla possibilità di prestare risorse specialistiche (dipendenti) delle organizzazioni profit (imprese e società commerciali) agli Ets - non commerciali - usufruendo delle deduzioni previste dal Codice del terzo Settore

Gli enti del Terzo settore come soggetti protagonisti del disegno costituzionale: un nuovo orizzonte per la promozione della ricerca scientifica e per la tutela del diritto alla salute

L’analisi del Codice del Terzo settore consente di inquadrare i rapporti tra enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale. Nello specifico, lo scritto prospetta innovative forme di collaborazione tra enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica e conseguentemente di rendere più effettiva la tutela del diritto alla salute.

Identità e funzione degli enti del Terzo settore nella giurisprudenza della Corte costituzionale

La Costituzione italiana non menziona gli enti del terzo settore, ma la loro natura giu-ridica li colloca indubitabilmente in posizione di rilievo nell’ordinamento costituziona-le. Gli ETS contribuiscono alla realizzazione dei principi e degli obiettivi di cui agli articoli 118, comma 4, 2 e 3, comma 2, della Costituzione, e la loro legislazione costi-tuisce pertanto una disciplina di attuazione costituzionale, inspiegabilmente assente si-no alla riforma del 2017. Nello scritto da una parte si esamina il ruolo che la Corte Co-stituzionale, con diverse sue pronunce, anche antecedenti alla fondamentale sentenza 131/2020, ha svolto in supporto del terzo settore, dall’altra parte si sottolinea il contri-buto decisivo del Codice del terzo settore, soprattutto nell’aver attribuito agli ETS una precisa identità, all’inquadramento costituzionale degli enti e alla giustificazione della disciplina promozionale loro riservata, a cominciare dall’art. 55.

Ultimo QUICKINAR. “L’iscrizione al RUNTS: una simulazione on line”. Martedì 14 dicembre alle 14 appuntamento con il Prof. Fici e la dott.ssa Tiziana Francoise Lombardi di Infocamere

Terzo settore? Basta un QUICK! 6 appuntamenti formativi sui provvedimenti emanati dal Ministero del Lavoro, organizzata da Terzjus, in collaborazione con Forum del Terzo Settore e Csvnet che saranno trasmessi on line dal nostro canale youtube.

Terzo Settore, il Registro Unico apre le porte dal 23 novembre. Una piattaforma strumento di trasparenza

Con l’avvio del RUNTS si chiude un tassello fondamentale per l’avvio della Riforma. Dopo quattro anni dalla pubblicazione, nel 2017, del Codice del Terzo settore e del D.lgs. n. 112/2017, che detta invece le regole per le nuove imprese sociali, prende finalmente corpo quello che sarà lo strumento principale per identificare la nuova categoria degli ETS.
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