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Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

Decommercializzazione estesa anche alle reti associative

Associazioni di promozione sociale (APS), si conferma anche per gli iscritti la decommercializzazione prevista per gli associati. Con la risposta ad interpello n. 115, pubblicata lo scorso 23 maggio, l’Agenzia delle entrate torna a fare il punto sui requisiti soggettivi per l’accesso al regime agevolato Ires di cui all’art. 148, comma 3 Tuir. Si tratta di una delle principali agevolazioni previste ai fini delle imposte dirette per gli enti associativi che consente di decommercializzare i corrispettivi specifici versati per le attività svolte, tra gli altri, dalle Aps in diretta attuazione degli scopi istituzionali da iscritti, associati o partecipanti.

5×1000: la carica degli esclusi (anche per scelta)

Il 5x1000 dell’Irpef può essere donato attraverso la dichiarazione dei redditi: basta scrivere il codice fiscale del beneficiario e firmare il riquadro. Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione può comunque donare compilando la scheda allegata alla certificazione unica, il 730 o l’ex Unico. Se si firma il riquadro senza specificare il codice fiscale, la cifra viene ripartita tra tutti gli enti di quel comparto in maniera proporzionale al numero delle preferenze ricevute. Chi invece non firma il riquadro paga comunque quella quota di imposte, senza destinarle al Terzo settore.

Sono più di 126.000 gli ETS iscritti al RUNTS, 31.000 i nuovi ETS

Promosso dalla Fondazione Unipolis e condotto dalla direttrice Marisa Parmigiani, si è tenuto a Bologna un vivace confronto sullo stato di attuazione della riforma del Terzo settore e sui potenziali sviluppi dell'Amministrazione condivisa. Ad aprire i lavori è stato Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus, che ha ricordato come a fine maggio il numero degli ETS iscritti al Registro aveva ormai superato quota 126.000.

Diritto ed Economia del Terzo settore

Sul versante legislativo, il diritto del terzo settore sta dimostrando una notevole capacità di influenzare l’ordinamento giuridico generale, così come altri diritti «secondi». Basti qui menzionare, a titolo d’esempio, da un lato l’impatto che gli articoli 55-57 del Codice del terzo settore hanno avuto sul nuovo Codice dei contratti pubblici (dove è adesso presente un articolo specificamente dedicato all’«amministrazione condivisa»), e dall’altro lato l’influenza notevole che il Codice del terzo settore ha spiegato sulle scelte operate dal legislatore dello sport nella riforma del 2021.

Le cinque parole del 5×1000. Luigi Bobba sulla “fiducia”

La fiducia è ciò che porta un cittadino a prediligere un’organizzazione fra tante ed è legata molto al sentire una comunanza con le proprie finalità e valori. L’esistenza di un registro di Enti meritevoli di beneficiare del 5 per mille, la trasparenza dell’organizzazione e la rendicontazione delle sue azioni sono tutti elementi cruciali per conquistare la fiducia dei cittadini, ma è pur sempre vero che la fiducia è qualcosa che cresce proprio nel momento in cui si ha il coraggio di metterla in gioco.

Riforma, fondi persi per strada Sono quasi 400 i milioni rimasti inutilizzati negli ultimi anni

Promuovere le opportunità della riforma del terzo settore, spesso non sfruttate appieno, utilizzando in maniera più efficiente 1 fondi stanziati, per far sì che le risorse arrivino realmente agli enti. La riforma mette ogni anno a disposizione 190 milioni di euro, ma negli ultimi anni oltre 400 milioni sono rimasti inutilizzati. Questo sia per ritardi ministeriali e imprecisioni governative, ma anche per la mancata conoscenza delle agevolazioni, soprattutto da parte delle organizzazioni del terzo settore. Sono le parole di Luigi Bobba, oggi presidente di Terzjus, che è stato sottosegretario al lavoro durante gli anni di approvazione della riforma del Terzo settore (legge delega 106/2016). Tramite la Fondazione Ets Terzjus, Bobba da anni cerca di promuovere la riforma e le sue peculiarità. «Siamo passati dalla regolazione alla promozione; la fase regolativa è quasi finita, a parte l’ok Ue sul regime fiscale e il decreto sui controlli. La speranza è che la nuova normativa non sia vista solo come un insieme di adempimenti, ma che diventi anche un'opportunità, con una serie di aspetti che sono ancora in gran parte da esplorare».

Scenari futuri di solidarietà internazionale. Il sostegno a distanza tra condivisione e reciprocità

Negli scenari geopolitici odierni, caratterizzati dalla recrudescenza di conflittualità tra popoli e dalle disfunzioni dei sistemi tecno-capitalistici, le pratiche di solidarietà internazionale assumono un significato cruciale, in quanto rappresentano opportunità di coesione sociale e di rinnovato scambio tra le persone, superando la dimensione dell’individualismo, per proiettarsi verso una più cangiante idea di comunità planetaria. In linea con quanto evidenziato da Colin Crouch nel saggio “Identità perdute. Globalizzazione e nazionalismo”, le azioni di sussidiarietà, con particolare riferimento al contesto internazionale, configurano un argine al dilagare – sia a livello soggettivo che collettivo - di difese nazionalistiche, secondo cui le politiche di protezione sociale sono attuabili esclusivamente all’interno dei rigidi confini dello Stato di appartenenza.

Albano: aperto il gruppo di lavoro per il Piano Italiano sull’economia sociale

Albano ha annunciato l’apertura di un gruppo di lavoro a cui parteciperanno istituzioni e soggetti sociali per la costruzione del piano italiano: due anni per portarlo a terra. «L’aspetto economico del Terzo settore», sottolinea Albano, «non è stato finora analizzato bene e sostenuto eppure in Europa ci sono 13,6 milioni di persone che lavorano nel Terzo settore».

Concluso il 16 aprile l’itinerario formativo on-line promosso dalla Fondazione Terzjus per gli enti sportivi dilettantistici

Sport e Terzo settore, novità e opportunità per gli enti alle prese con le due Riforme. Il 1 luglio 2023 segna la data di efficacia del principale provvedimento legislativo introdotto dalla riforma dello Sport (D.Lgs. 36/21) in attuazione della Legge delega 86/2019. Diverse le novità che interessano gli oltre 115mila enti dilettantistici: dall’obbligo di adeguamento statutario entro il prossimo 30 giugno, all’istituzione del Registro in cui sono trasmigrati automaticamente fino ad arrivare alla nuova disciplina fiscale e previdenziali per i lavoratori sportivi.

Il diritto europeo del Terzo settore e l’impegno della Fondazione Terzjus

La Fondazione Terzjus, con il supporto di Banca Etica, Fondazione Finanza Etica e Fondazione AIRC, ha realizzato negli ultimi due anni un ampio ed importante studio sullo stato del diritto del terzo settore nell’Unione europea. I risultati della ricerca sono stati raccolti in due volumi: in primo, interamente in lingua inglese, pubblicato a fine 2023 da Springer e Giappichelli; il secondo, in lingua italiana, pubblicato nel marzo del 2024 dall’Editoriale Scientifica e liberamente scaricabile dal sito di Terzjus.

I volontari di Snam al servizio del Terzo settore e delle scuole

Una "case history" nel campo del volontariato di competenza, ove l’impegno nel sociale dei lavoratori non è fine a se stesso, ma rientra in qualche modo nella cultura dell’azienda valorizzando il bagaglio che i volontari acquisiscono grazie all’esperienza nelle scuole o all'interno degli enti del Terzo settore.

A. Fici, Sull’obbligo di comunicazione del “titolare effettivo” delle fondazioni (con particolare riferimento alle fondazioni del terzo settore)

L’articolo approfondisce il tema dell’obbligo di comunicazione del titolare effettivo da parte delle fondazioni, con particolare riferimento a quelle fondazioni, come le fondazioni del terzo settore, che non rientrano tra le persone giuridiche private di cui al d.P.R. 361/2000, poiché acquisiscono la personalità giuridica in un modo diverso e sono iscritte in altri registri.

Presentazione del volume di Terzjus sulla legislazione europea del Terzo settore. Albano: al via gruppo di lavoro sulla raccomandazione Europea

Presentato il volume "Uno sguardo europeo sulla legislazione del terzo settore e dei soggetti dell'economia sociale", promosso da Terzjus e con i contributi di Antonio Fici, Mario Renna e Gabriele Sepio, occasione importante per fare il punto sullo stato dell’arte della legislazione europea.

Lettera della vice ministro On. Maria Teresa Bellucci alla Fondazione Terzjus in occasione del convegno “Verso un diritto europeo del Terzo settore”

Perché è così importante andare in direzione di un diritto europeo del Terzo settore? Sostanzialmente perché l’economia sociale, seppur esista in tutta Europa, in Italia si caratterizza in modo peculiare e per certi versi unico in quanto assegna agli ETS un ruolo determinante, anche in collaborazione con le istituzioni, per garantire servizi e sostegno innanzitutto alle persone più fragili e vulnerabili.

Saluto del Commissario UE Paolo Gentiloni al convegno “Verso un Diritto Europeo del Terzo Settore”, Roma 10 aprile 2024

La riforma del terzo settore e’ uno dei provvedimenti di cui vado piu’ fiero della mia esperienza di governo. Ero convinto allora che il nuovo codice del terzo settore avrebbe reso quel pezzo d’Italia che potremmo chiamare l’Italia sociale piu forte e credibile. E mi fa piacere che lo studio promosso dalla Fondazione Terzjus identifichi nel codice italiano “il più importante esempio di legislazione sugli enti del terzo settore nell’Unione europea”.

Terzo settore: anche in Piemonte una legge per rafforzare la comunità

La gestazione della legge è stata molto lunga: è durata due anni e mezzo, da giugno 2021. Sono felice sia stata approvata all’unanimità, perché il Terzo Settore non deve essere materia divisiva. Si tratta di un provvedimento super partes, costruito insieme al Terzo Settore, che ha partecipato all’iter legislativo e alle audizioni in consiglio regionale.

Welfare di precisione e cure. L’amministrazione condivisa e la sfida etica ed economica

E’ noto come gli strumenti di amministrazione condivisa introdotti dal Codice Unico del Terzo settore (co-programmazione e co-progettazione previsti dall’art. 55 e ss.) sono uno strumento più adeguato rispetto alle ordinarie procedure di appalto sul versante della soddisfazione del bisogno dell’utenza, specie quando le attività di interesse generale (e quindi potenziale luogo di amministrazione condivisa) sono quelle rivolte ai soggetti in condizione di fragilità. Adeguatezza che si declina mettendo a confronto la standardizzazione dei servizi e degli esiti delle classiche procedure di appalto e la tendenza alla personalizzazione dell’intervento degli strumenti previsti dal codice unico del terzo settore. I recentissimi risultati presentati a Milano lo scorso 11 marzo presso l’Università Cattolica della ricerca promossa dalla Fondazione Terzjus Ets “Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare” a cura della Prof.ssa Barbara L. Boschetti supportano questa tesi e confermano la valutazione di chi ritiene gli strumenti di amministrazione condivisa come fondanti quel “welfare di precisione” che lo scrivente ha per la prima volta affermato alcuni anni or sono.

Volontariato di competenza oltre il business

Business e responsabilità sociale: un binomio che sta diventando sempre più la metrica dei consigli di amministrazione (e della rendicontazione dei bilanci), non solo delle multinazionali Usa. Un binomio che nasce dalla consapevolezza, etica ed economica, che la salute delle imprese, i loro risultati e il coinvolgimento dei dipendenti non possono prescindere dalle condizioni del contesto in cui operano.

La donazione del tempo dei dipendenti ottiene un sostegno dal Fisco

[di Gabriele Sepio, pubblicato in «Il Sole 24 Ore» di domenica 31 marzo 2024] Il volontariato aziendale trova nelle regole fiscali un inedito sostegno. Sono sempre di più le imprese che decidono di donare tempo e competenze professionali dei propri dipendenti a favore degli enti del Terzo settore. Per il sistema sociale si tratta di […]

Verso un diritto europeo del Terzo settore. 1° Rapporto sul quadro giuridico dell’economia sociale in Europa

L’orizzonte europeo appare sempre più decisivo per comprendere l'evoluzione e le prospettive del diritto del terzo settore nonché le potenzialità di crescita e di sviluppo dei soggetti che operano nel quadro dell’economia sociale. Partendo da questo assunto – Antonio Fici, Mario Renna e Gabriele Sepio – ci guidano a comprendere il quadro complesso, e a volte frammentato, della legislazione che regola le organizzazioni di pubblica utilità nei diversi sistemi nazionali e, più specificatamente, nell’ambito del diritto comunitario.

L’economia sociale alla prova delle policy

A giugno conosceremo la nuova composizione del parlamento europeo. Poi seguirà la formazione della futura Commissione europea. Passaggi per nulla scontati dopo il periodo di stabilità fondata sull’alleanza tra le tre grandi famiglie politiche – popolari, socialisti e liberali - che a lungo hanno condiviso la responsabilità del governo dell’Unione europea. Lo scenario è noto: l’asse della politica europea si sta spostando sempre di più verso partiti che fanno leva su versioni nazionali di sovranismo e, per usare un eufemismo, non sono entusiasti della prospettiva di una maggiore integrazione europea. Tanto più il risultato delle elezioni premierà queste forze, tanto meno facile sarà mantenere l’attuale baricentro. Si dovrà fare i conti con gli effetti di una polarizzazione politica che seppure da tempo in atto in diversi paesi, dal momento in cui coinvolge anche Germania e Francia – architravi della costruzione europea – assume una magnitudine diversa e finisce per mettere a rischio l’intero progetto dell’Unione. Prepariamoci quindi ad un governo dell’Europa soggetto ai condizionamenti di forze che premono per un modello in cui i governi nazionali vogliono contare di più rispetto alla tecnostruttura di Bruxelles. E in cui le dinamiche intergovernative del Consiglio proveranno a sottrarre (ulteriore) spazio alle iniziative della Commissione europea. In sostanza meno Unione Europea e più negoziato tra i Governi dei 27.

Crescono progetti e alleanze con le pubbliche amministrazioni

Il potenziale dell'amministrazione condivisa per la promozione degli interessi della comunità. Questo uno dei temi affrontati durante la presentazione, presso l'Università cattolica di Milano, del volume “Per un laboratorio dell'amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare”.

23 aziende vincono il premio volontari@work, il progetto sul volontariato di competenza di Terzjus, nella giornata mondiale della felicità

Roma, 20 marzo 2024- Camera dei Deputati. Felicità fa rima con crescita economica e sviluppo sostenibile, almeno secondo l’ONU che ha istituito proprio oggi la giornata ad essa dedicata, chiedendo a tutti, compresa la società civile di festeggiare questa giornata attraverso attività di crescita della consapevolezza pubblica. Detto fatto. La fondazione di diritto del Terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale, Terzjus ETS, ha deciso di organizzare la cerimonia di premiazione del primo premio nazionale sul volontariato di competenza, volontari@work, proprio il 20 marzo, convinta che il volontariato di competenza sia una delle espressioni più nuove e virtuose dello sviluppo sostenibile, nonché un esempio di innovazione sociale capace di contribuire al benessere della collettività.

Un arcipelago da co-creare. Rompere l’isolamento tra enti filantropici e imprese sociali

Perché oggi in Italia e in Europa solo l’1% del capitale di cui le imprese sociali hanno bisogno proviene dagli enti filantropici? in teoria, gli enti filantropici dispongono proprio del tipo di capitale che potrebbe fare la differenza, e allora? Dove si annidano le ragioni di questa mancata corrispondenza? Se vogliamo attivare il potenziale del Piano d’Azione europeo sull’economia sociale, proviamo a sfatare tre falsi miti e a fare i conti con un elefante nella stanza e tre lati ciechi che ci ancorano ai blocchi di partenza.

Amministrazione condivisa, in una ricerca il toolbox per realizzarla

[di Antonietta Nembri, su Vita.it del 12 marzo 2024] Due parole: “amministrazione condivisa” sono diventate la chiave nel dibattito  pubblico, indicando non solo la coprogrammazione e la coprogettazione, ma anche tutte le prassi attraverso cui si viene a determinare una cooperazione fattiva tra le varie articolazioni dello Stato e gli Enti del Terzo Settore. Il libro […]

Volontariato e promozione sociale: proventi commerciali con forfait Iva

Il Dl 146/2021 ha infatti previsto per tali realtà, a partire dal 1° gennaio di quest’anno e ai soli fini Iva, l’applicazione del regime forfettario dei cosiddetti contribuenti «minimi» (articolo 1, commi da 58 a 63, della legge 190/2014). Si tratta di una novità che consente a Odv e Aps di misurarsi, seppur entro la soglia di 65mila euro annui, con un regime fiscale simile a quello contemplato dall’articolo 86 del Codice del Terzo settore (Cts).

Amministrazione Condivisa, una nuova primavera?

L’Amministrazione Condivisa (AC) è diventata una parola chiave nel dibattito pubblico, soprattutto dopo la pubblicazione della sentenza n.131/2020 della Corte costituzionale, che ha nei fatti fornito una autorevole fonte di legittimazione non soltanto alla coprogrammazione e alla coprogettazione, disciplinate dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore (CTS - Dlgs. 117 del 2027), ma anche a tutte le prassi più o meno formalizzate attraverso cui si viene a determinare una cooperazione fattiva fra le varie articolazioni dello Stato e gli Enti del Terzo Settore (ETS).

€ 8,3 mln per le ASD e SSD. Dall’11 marzo le domande a copertura dei contributi previdenzali versati da luglio a novembre 2023. Accesso solo per gli enti al di sotto dei 100.000 euro di ricavi nel 2022.

Associazioni e società sportive dilettantistiche possono inviare la domanda per i contributi a copertura delle spese previdenziali a partire da domani. La somma è pari al totale dei contributi previdenziali versati, a loro carico, sui compensi dei lavoratori sportivi con contratto co.co.co. erogati nei mesi da luglio a novembre 2023.

Ciao Claudia!

Non avrei mai pensato di dover scrivere un testo in memoria di Claudia Fiaschi, una donna che quando la conoscevi ti trasmetteva una energia apparentemente inesauribile. L’ho conosciuta nel 2017, quando è stata chiamata alla guida del Forum nazionale del Terzo Settore. Lei aveva già un grandissimo bagaglio di esperienze nel mondo della cooperazione e […]

Comunità energetiche e autoconsumo collettivo di energia: regolazione e concorrenza

SOMMARIO: 1. Il diritto dell’energia elettrica e rinnovabile: la competitività attraverso la dimensione orizzontale e reticolare. – 2. Comunità di energia rinnovabile e comunità energetiche dei cittadini: fattispecie metaindividuali e dinamiche commerciali. – 3. Autoconsumo aggregato di energia: profili funzionali e incidenza sul mercato energetico. – 4. Generazione distribuita, decentramento produttivo e tutela della concorrenza. – 5. Efficienza e integrazione dei mercati elettrici: la transizione energetica competitiva.

Incentivi ripartiti ammessi nelle comunità enti del Terzo settore

[di Gabriele Sepio, pubblicato su «Il Sole 24 Ore» del 17 febbraio 2024] L’assegnazione del benefit non è distribuzione di utili Oltre le misure incentivanti, le comunità energetiche possono ottenere un ulteriore beneficio adottando la qualifica di ente del Terzo settore (Ets). Le caratteristiche che connotano queste realtà, quali la forma giuridica libera (trattandosi di […]

“Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare”. Prefazione di Luigi Bobba e Gianluca Budano

Non è certo la prima volta che la Fondazione Terzjus dedica un’attenzione specifica all’Amministrazione Condivisa (AC). Infatti, la neonata (allora) associazione Terzjus promuoveva nel giugno del 2020 un seminario incentrato proprio sui rapporti tra Pubbliche Amministrazioni (PA) ed Enti del terzo settore (ETS) alla luce delle novità introdotte con gli art. 55 e 56 del Codice del terzo settore (CTS).

Terzo settore con esenzione IVA dal 2025

Una sovrapposizione di disposizioni di diverso tenore che andrà necessariamente coordinata e che al momento crea non poco imbarazzo tra gli operatori costretti ad uno slalom tra regole che intervengono sulle medesime attività distinguendo i regimi applicabili alle società (ssd) da quelli destinati alle associazioni sportive dilettantistiche (asd). In attesa di un riordino, dunque, le prime sono già chiamate ad attrarre le entrate legate alla pratica sportiva nel regime esenzione ai sensi dell’art. 36 bis Dl 75/23. Mentre le asd, a rigore, potranno continuare a beneficiare del regime di esclusione iva per i c.d. corrispettivi specifici provenienti da associati e tesserati almeno fino alla fine dell’anno.

“Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare” IV Quaderno di Terzjus

La co-programmazione e la co-progettazione sono due strumenti fondamentali per rinsaldare la collaborazione tra Pubblica Amministrazione (PA) e Enti del Terzo Settore (ETS) al fine di costruire efficaci politiche rivolte alla cittadinanza, non solo nel settore socio-assistenziale, ma anche nel più vasto perimetro di attività di interesse generale definite dall’articolo 5 del Codice del Terzo Settore (CTS -Dlgs. n.117/2017): dalla rigenerazione urbana, ai servizi di cura della salute, passando per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale, senza dimenticare l’agricoltura sociale e la promozione dello sport per tutti.

Decreto beneficenza, così il Terzo settore pagherà gli errori di altri

Dopo la vicenda del “pandoro Ferragni” arriva il decreto per assicurare maggiore trasparenza nelle iniziative di beneficenza. Un obiettivo certamente meritevole che tutela consumatori e donatori a fronte di campagne di sensibilizzazione poco chiare in merito all’effettivo utilizzo delle risorse raccolte.

Comunità energetiche rinnovabili (CER): il 2024 segna l’anno di svolta per la promozione della transizione energetica

Con il decreto pubblicato il 23.01.2024 dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica vengono definiti gli incentivi per il sostegno all’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili nonché i criteri e le modalità per la concessione dei contributi previsti dal PNRR, che nell’ambito della missione 2 assegna risorse per 2,2 miliardi di euro. Due le agevolazioni, cumulabili, di cui le CER potranno fruire: da un lato la tariffa incentivante; dall’altro, il contributo in conto capitale. La prima misura, con durata massima di 20 anni dalla data di entrata in esercizio commerciale, si compone di una parte fissa in funzione delle dimensioni dell’impianto e una variabile legata, invece, al prezzo di mercato dell’energia.

Volontariato di competenza: un ponte tra le imprese e il Terzo settore

Alcuni lo fanno, altri ne parlano, ma pochi lo sanno riconoscere. Il volontariato di competenza è un esempio di “circolarità” sociale, che mette in rete imprese, enti del Terzo settore e cittadini in difficoltà. Ad accendere i riflettori su questa pratica emergente, che consiste nel mettere a disposizione le proprie capacità professionali durante l’orario di lavoro, la Fondazione Terzjus con il volume “Riconoscere il volontariato di competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica emergente” presentato lo scorso 23 gennaio presso la sede di Unioncamere a Roma. Sull’argomento non esistevano studi accurati e sistematici relativi al nostro Paese. Il volume, a cura del ricercatore sociale Cristiano Caltabiano ed edito da Editoriale Scientifica, raccoglie diversi contributi di ricercatori ed esperti che hanno partecipato ad un percorso di approfondimento durato due anni e sostenuto dal ministero del Lavoro.

Il volontariato di competenza. Ponte tra imprese e Terzo Settore

Il 5% delle imprese italiane con più di 50 dipendenti - secondo un’indagine effettuata da Unioncamere mediante il sistema di rilevazione dati di Excelsior - realizza forme diverse di volontariato d’impresa. Di queste il 39% mette in opera progetti o attività di volontariato di competenza. Ma cosa sottende questa espressione? A chiarirne il significato ci ha pensato la Fondazione Terzjus mediante un report di ricerca - realizzato su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - i cui risultati sono stati raccolti in un recente volume “Riconoscere il volontariato di competenza” pubblicato da Editoriale Scientifica di Napoli e liberamente scaricabile dal sito www.terzjus.it.

Presentato il volume “Riconoscere il volontariato di competenza”

Il volontariato di competenza, una risorsa sociale che congiunge imprese profit, istituzioni ed enti del terzo settore. Nella giornata di oggi Terzjus, associazione che promuove cultura e diritto del Terzo Settore, ha tenuto la presentazione del volume “Riconoscere il volontariato di competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica emergente” moderato da Sara Vinciguerra, Responsabile comunicazione della Fondazione Terzjus, presso la sala Longhi di Unioncamere.

Beneficenza, con il Ddl Ferragni doppi adempimenti per gli Ets

Nuove misure in tema di trasparenza per le iniziative di beneficenza. Il disegno di legge, atteso oggi all’esame del Consiglio dei ministri, punta ad assicurare l’affidabilità delle pratiche commerciali di produttori e professionisti nel caso in cui parte dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti sia destinata a scopi benefici.

“Il contributo del terzo settore alla D&I”, il Presidente Luigi Bobba al Live talk di Formiche.net

Nell’attuale panorama del mondo del lavoro, l’inclusione sociale gioca un ruolo cruciale, alimentata con forza dal terzo settore. A partire da questa affermazione, il live talk “Il contributo del terzo settore alla D&I” che si terrà martedì 23 gennaio a partire dalle ore 19.30 presso gli Utopia Studios, e che verrà trasmesso su Formiche.net, intende mettere in luce i progressi normativi degli ultimi anni, ma anche gli obiettivi ancora da raggiungere, certi che le organizzazioni senza scopo di lucro impegnate nella valorizzazione dell’inclusione, capaci di guardare a tutti senza lasciare indietro nessuno, costituiscano un pilastro fondamentale per i territori e per la cittadinanza.

Volontariato di competenza e terzo settore. Il report di Fondazione Terzjus

Nel corso dell’evento, è stato fatto il punto sul tema del volontariato di competenza attraverso la presentazione del report di ricerca realizzato dalla Fondazione Terzjus Ets “Riconoscere il volontariato di competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica emergente”.

Presentato il 23 gennaio a Roma, nella sede di Unioncamere, il volume “Riconoscere il volontariato di competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica emergente”.

"Riconoscere il volontariato di competenza" è il risultato di un lavoro di ricerca realizzata con il contributo del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - PON Inclusione 2014-2020 Il volume è possibile scaricarlo gratuitamente dal link presente nell'articolo

La legge sul made in Italy rafforza il legame fra il Terzo settore e il mondo della cultura e della creatività italiana

La legge sul made in Italy rafforza il legame fra il Terzo settore e il mondo della cultura e della creatività italiana. È quanto emerge dal disegno di legge sulla valorizzazione promozione e tutela del made in Italy, collegato alla manovra di bilancio e approvato dal Senato il 20 dicembre scorso dopo il via libera già arrivato dalla Camera dei deputati.

Terzo settore, una riforma da completare. Dalla regolazione alla promozione dell’economia sociale

Sono trascorsi sei anni da quando il Parlamento ha approvato il Codice del Terzo settore (DL 117/2017) con cui è stato riconosciuto giuridicamente e riordinato questo fondamentale ambito della vita economica e sociale del Paese. È stato istituito, in particolare, il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), con lo scopo di “regolamentare” il mondo del no profit eliminando la gran de frammentarietà che lo caratterizzava.

Partite finanziarie attive e patrimoni più robusti per erogatori e beneficiari

Il parere della direzione centrale dell'agenzia delle Entrate, in risposta alla richiesta di consulenza giuridica presentata da Assifero, l'associazione nazionale della filantropia istituzionale, conferma l'originalità che caratterizza gli enti filantropici e l'importanza decisiva del ruolo che sono chiamati a svolgere per lo sviluppo delle organizzazioni del Terzo settore e più in generale per il sostegno delle molteplici attività di interesse generale previste dal Codice.

Investimenti legittimi ma solo senza ritorno finanziario

Il Cts fa un duplice – determinante – passo avanti: da un lato, l’articolo 5 annovera fra le attività d’interesse generale esercitabili dagli Ets l’erogazione di denaro ma anche di «beni o servizi» (lettera u, comma 1); dall’altro, nel definire gli enti filantropici, l’articolo 37 precisa che erogano a sostegno delle persone svantaggiate o delle attività di interesse generale denaro, beni o servizi «anche di investimento».

Caso Ferragni, donazioni? La garanzia è il Terzo settore

La presenza di un ente del Terzo settore in una attività di raccolta, specie quando dotato già di un riconoscimento rispetto all’attività solidale svolta, dovrebbe fornire una prima garanzia rispetto al fatto che la raccolta non è frutto di improvvisazione e soprattutto non può essere slegata rispetto alla applicazione di regole di trasparenza per garantire i sostenitori e contribuire a creare un rapporto di fiducia con i consumatori.

Pubblicata la ricerca della Fondazione Terzjus sul diritto del Terzo settore in Europa

Il 1° gennaio 2024 l'editore tedesco Springer, in collaborazione con Giappichelli, ha pubblicato il volume "The law of third sector organisations in Europe" curato da Antonio Fici. Il testo contiene i risultati della ricerca promossa dalla Fondazione Terzjus e realizzata grazie ai contributi di Banca Etica e Fondazione finanza Etica.

Riconoscere il Volontariato di Competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica sociale emergente

Il PON inclusione 2014-2020 annovera fra i suoi obiettivi specifici il rafforzamento dell’economia sociale (9.7), puntando sulla “responsabilità sociale d’impresa (RSI) quale veicolo di creazione di valore sociale aggiunto e di promozione di inclusione sociale”.

Donazioni al Terzo settore, dietrofront del Governo sul taglio alle detrazioni

Per garantire il massimo sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, alle associazioni che si occupano di iniziative umanitarie (religiose o laiche) e agli enti del Terzo settore, anche in considerazione delle osservazioni in merito formulate dalle competenti Commissioni parlamentari, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di modificare il testo approvato in esame preliminare nella parte relativa alle disposizioni di revisione della detrazione dall’imposta lorda, spettante per l’anno 2024, per le erogazioni liberali a favore di tali soggetti.

Il terzo Terzjus report e la promozione delle opportunità del diritto del terzo settore

Tali proposte sono rivolte principalmente a stimolare l’intervento futuro del legislatore per favorire un “fisco più amico del terzo settore” e traggono origine dai principi contenuti nella legge delega per la riforma fiscale.

Le Fondazioni di origine bancaria: un ruolo sociale ancora da definirsi

Come noto, la cosiddetta legge “Amato” (legge delega n. 218/1990 e il D.lgs n. 356/1990) ha avviato il processo di ristrutturazione del sistema bancario italiano incoraggiando la trasformazione delle Casse di Risparmio e degli Istituti di Credito di Diritto Pubblico in società per azioni e introducendo la figura degli Enti Conferenti.

Presentazione della ricerca “Il volontariato di competenza: un ponte tra imprese e Terzo settore”, Roma 23 gennaio 2024

È in calendario per Martedì 23 gennaio a partire dalle ore 10, a Roma presso la sala Longhi di Unioncamere in piazza Sallustio 21, la presentazione della ricerca realizzata dalla Fondazione Terzjus ETS su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell'ambito delle attività finanziate dal PON Inclusione 2014-2020.

Agire insieme. Coprogettazione e coprogrammazione per cambiare il welfare

È stato presentato il Sesto Rapporto sul secondo welfare, che approfondisce lo sviluppo delle pratiche collaborative indagandone i punti di forza e di debolezza, i fattori facilitanti e ostacolanti, le sfide e le opportunità che portano con sé. Il documento, frutto delle ricerche biennali svolte dal Laboratorio Percorsi di secondo welfare, è scaricabile liberamente da un mini-sito dedicato.

Public benefit status and CMD systems for associations and non-profit organizations in the EU

This study, which was commissioned by the European Parliament’s Policy Department for Citizens’ Rights and Constitutional Affairs at the request of the JURI Committee, provides a comparative analysis of the laws on public benefit status found in the Member States of the EU from the perspective of associations and discusses the state of the art of EU law in this field. The study also deals with the legal regulation of cross-border conversion, merger and division of associations, focusing on some problematic aspects that also concern associations that hold the public benefit status. Conclusions focus on the need for the introduction of an EU statute that guarantees public benefit organizations effective freedom of establishment within the Union.

Le cooperative sociali, quali imprese sociali di diritto, sono sottoposte esclusivamente a l.c.a.

Quattro recenti sentenze della Corte di cassazione convergno nell'assoggettare le cooperative sociali e i loro consorzi - imprese sociali di diritto - solo ed esclusivamente alla liquidazione coatta amministrativa. L'organico impianto normativo, condensato nel d.lgs. 112/2017, non lascia spazio alla liquidazione giudiziale.

Professioni, nasce ‘volontari@work’ il premio alle aziende italiane sul volontariato di competenza

Tra sostenibilità, etica, responsabilità sociale e profitto c’è uno spazio che le aziende italiane stanno riempiendo e inserendo nelle loro agende: il volontariato di competenza. Da oggi le aziende con più di 50 dipendenti potranno candidarsi al premio. C’è tempo fino al 19 gennaio 2024 [pubblicato in Sanità33 del 23 novembre 2023] Tra sostenibilità, etica, responsabilità […]

Volontariato di competenza, c’è un premio per le aziende

[pubblicato su Vita.it del 23 novembre 2023] Le aziende italiane stanno inserendo nelle loro agende tra sostenibilità, etica, responsabilità sociale e profitto il volontariato di competenza. Uno spazio che a detta di quelle impese che lo hanno implementato può avere effetti catalizzatori sulla produttività e crescita dei collaboratori, come sulla competitività dell’organizzazione, sulla reputazione e sulla […]

Volontari@work, il premio della Fondazione Terzjus

Sul tema la Fondazione Terzjus ha svolto una ricerca esplorativa (v. Professione volontario, Rubbettino editore, liberamente scaricabile da www. terzjus.it), perimetrando e identificando attività di volontariato svolte in modo non oneroso da un collaboratore di un’azienda profit a favore di un progetto o di un servizio realizzato da un Ente di Terzo Settore (ETS).

Professioni, nasce ‘volontari@work’ il premio alle aziende italiane sul volontariato di competenza

[pubblicato in Sanità 33 del 23 novembre 2023] “Il volontariato di competenza non è ancora molto strutturato nelle aziende italiane – dichiara Luigi Bobba – infatti secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, che ha interpellato oltre 80.000 imprese, solo il 5% delle aziende con almeno 50 dipendenti ha offerto al proprio personale l’opportunità di […]

Libertà è partecipazione: intervento introduttivo del Presidente Luigi Bobba alla 5^ edizione di Global Inclusion

Intervento introduttivo del Presidente Luigi Bobba alla 5^ edizione di Global Inclusion – Milano 13 novembre Perché abbiamo scelto il titolo di questa nota canzone del cantautore genovese Giorgio Gaber? Che legame ha con la mission del Comitato Global Inclusion? E come l’ecosistema dell’ inclusione – imprese, università e Terzo settore – può contribuire  a […]

“Volontari@work”, primo premio nazionale alle aziende italiane (video)

È stato presentato presso la sala stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa del Presidente della XI Commissione lavoro pubblico e privato, Walter Rizzetto, il progetto "volontari@work" di Terzjus. Il premio ha ricevuto il patrocinio del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e di Unioncamere e si avvale del contributo non condizionato di Fondazione Roche.
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