CONOSCERE L'ITALIA DEL BENE COMUNE

ATLANTE

DEL TERZO

SETTORE

C'è un'Italia che ogni giorno si organizza, si attiva, si prende cura. Fatta di enti solidali, reti, persone che generano impatto, non profitto. Creano valore sociale, trasformano territori, promuovono diritti. È l'Italia del bene comune: vitale, concreta, spesso invisibile.

Con l'Atlante del Terzo Settore, la raccontiamo attraverso i dati. Perché capire il Terzo Settore è capire i bisogni del Paese.

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Controlli sugli Ets, il ministero pubblica le check list

[di Sofia Ludovica Giurlani e Gabriele Sepio, pubblicato in «Il Sole 24 Ore» dell'11 agosto 2026]

Controlli sugli enti del Terzo settore: pubblicati i verbali per l’avvio delle verifiche. Con il decreto direttoriale 10 agosto 2026, n. 198, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato i modelli di verbale da utilizzare per i controlli ordinari e straordinari sugli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), oltre al modello relativo al mancato controllo per irreperibilità dell’Ente.

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Impianti sportivi, fuori dagli appalti l’iter di amministrazione condivisa

La gestione degli impianti sportivi pubblici è regolata dal Codice dei Contratti Pubblici, che richiede procedure a evidenza pubblica. Tuttavia, la Riforma dello Sport (DLgs. 38/2021) permette affidamenti diretti gratuiti a enti sportivi in caso di progetti di rigenerazione, a condizione di rispetto delle normative. Un’alternativa è l’amministrazione condivisa prevista dal Codice del Terzo Settore, che consente collaborazioni senza rapporti sinallagmatici e basate su rimborso spese.

Società sportive senza agevolazioni se distribuiscono gli utili

Le società sportive dilettantistiche (SSD) devono rispettare un “doppio livello di non lucratività” per accedere alla decommercializzazione dei corrispettivi specifici. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la lucratività attenuata, pur ammessa, non garantisce automaticamente il beneficio fiscale, richiedendo il divieto di distribuzione degli utili. Inoltre, la Circolare conferma l’applicazione della soglia di non imponibilità fiscale di 15.000 euro annui per il lavoro sportivo dilettantistico, inclusi i rimborsi spese per i volontari.

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