XXV Rapporto Annuale INPS: il Terzo settore supera gli 855mila lavoratori, è boom al Sud. La fotografia scattata in collaborazione con la Fondazione Terzjus: un comparto in crescita del 25,3% dal 2019. Non più un settore di riserva, ma un pilastro insostituibile per occupazione femminile, giovani e welfare. Cresce anche il lavoro nello sport dilettantistico (+4,3%).
La crescita dello sport dilettantistico Più occupati (e soprattutto giovani)
Il report Fondazione Terzjus-Inps conferma il ruolo rilevante del Terzo Settore, pur tra carenza di personale qualificato e insufficienti riconoscimenti professionali. Sono oltre 113mila gli enti registrati.
Economia sociale per generare lavoro e unire comunità
Il 14 luglio alle 14.30, presso la Camera di Commercio di Novara, si terrà l’evento “Economia Sociale per generare lavoro e unire comunità”. Sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra Legacoop Piemonte e CSVnet Piemonte ETS, per rafforzare la collaborazione tra cooperazione e volontariato. L’evento prevede interventi su economia sociale, partecipazione e sviluppo territoriale.
Data evento:
14/07/2026 14:30
Data evento:
14/07/2026 14:30
14/07/2026 14:30
Il Piano nazionale per l’economia sociale spiegato in dieci punti
Cooperative, imprese sociali, mutue, fondazioni, enti religiosi ed enti sportivi dilettantistici: un documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze prova a dare un perimetro comune e una strategia decennale a un mondo che vale l’8% dell’economia privata italiana. In allegato potete scaricare il testo del Piano [di Stefano Arduini, pubblicato in Vita.it il 6 Luglio […]
Il piano dell’economia sociale, il paradigma di sviluppo che tocca il sistema del paese
Redazione
Con un'informativa al Consiglio dei ministri, il Governo prende in carico formalmente il Piano di Azione per l'Economia sociale; un ulteriore passo, importante anche se non ancora conclusivo, di un lungo e faticoso percorso di costruzione tecnica e consultazione. Nonostante l'informativa rappresenti un atto politico meno forte del decreto che molti attendevano, il recepimento del Piano rappresenta un passaggio significativo, da interpretare con spirito costruttivo. Il Piano non è un articolato normativo ma un documento programmatico, che traccia un solco politico e sancisce l'iscrizione dell'economia sociale tra i possibili paradigmi di sviluppo del Paese. Ciò che questo rappresenterà realmente e concretamente dipende, tra molte altre cose, anche dal modo in cui le forze dell'economia sociale interpreteranno la sfida e coglieranno l'opportunità. È evidente che esiste uno spazio di incompletezza e che moltissimo dipenderà dalle risorse finanziarie e dallo spirito riformatore che accompagneranno il Piano. Il punto è esattamente che cosa si voglia fare di questa incompletezza, se si voglia compiacersene o se si voglia interpretare come opportunità. Da questo punto di vista, il Piano offre una perimetrazione e una rappresentazione unitaria dell'eco sistema che costituiscono l' imprescindibile antecedente di qualunque azione attuativa.
Terzjus in video
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Sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito linee guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore (ETS) cancellati dal Registro unico nazionale (RUNTS). L’obbligo di devoluzione riguarda l’incremento patrimoniale realizzato durante l’iscrizione al RUNTS, mentre il patrimonio preesistente rimane all’ente. Le linee guida specificano i criteri per determinare il patrimonio iniziale e finale, e richiedono la produzione di documentazione oggettiva e certificata, inclusa un’attestazione di un revisore legale.
Autore: Mario Renna
Argomenti: CTS | Enti del Terzo Settore | Ets | Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali | MLPS | patrimonio incrementale | Runts
C’è un Piano nazionale per l’economia sociale: ecco cosa prevede
Gli enti del Terzo settore verranno riconosciuti come Servizi di interesse economico generale, al ministero dell'Economia sarà creata una direzione generale "ad hoc". Il viceministro Leo: benefici sul piano tributario. Il mondo della cooperazione: ora uno scatto in avanti, l'attuazione delle misure sia efficace
Autore: Redazione
Argomenti: consiglio dei ministri | Governo Meloni | MEF | Piano d’Azione per l’Economia Sociale | Servizi di interesse economico generale
Dal Piano nazionale al bando regionale: l’Emilia-Romagna avvia la fase operativa dell’economia sociale
L’Emilia-Romagna avvia la fase operativa dell’economia sociale con un bando da 5 milioni di euro, rivolto a partenariati tra enti locali, Terzo settore, imprese e ricerca. La strategia regionale si basa su cinque assi: integrazione con le filiere produttive, innovazione, valorizzazione del capitale umano, creazione di ecosistemi territoriali e riconoscimento dell’economia sociale come componente strutturale del sistema produttivo. Il bando, aperto dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026, mira a costruire infrastrutture economico-sociali durature e attrarre capitali privati.
Autore: Luca Barbari
Argomenti: Piano nazionale per l’economia sociale | Regione Emilia Romagna | Social Economy Action Plan
Documentazione - Ultimi inserimenti
T.A.R. Lazio, Sez. V, 22 giugno 2026, n. 11418
Recapiti di ODV- RUNTS- Leale collaborazione
Nota M.L.P.S. 22 giugno 2026, n. 9981
Articolo 50, comma 2, del Codice del Terzo settore. Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore.
Cons. Stato, Sez. V, 18 giugno 2026, n. 4895
Art. 22 CTS. Acquisto della personalità giuridica.