Cerimonia di premiazione III EDIZIONE PREMIO VOLONTARI@WORK, il Premio Nazionale del Volontariato di Competenza. Lunedì 13 aprile - ore 10:30 / 13:30, Sala del Mappamondo, Camera dei Deputati, Piazza del Parlamento 24, Roma.
L’impresa sociale, disciplinata dal d.lgs. 112/2017, è una qualifica per enti privati che svolgono attività di interesse generale senza scopo di lucro. La qualifica, concessa tramite iscrizione nel registro delle imprese, è soggetta a controlli pubblici per garantirne la legittimità e prevenire abusi. I controlli, effettuati dal Ministero del Lavoro e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono sia ordinari che straordinari e mirano a tutelare l’interesse pubblico e la credibilità del Terzo settore.
L’indagine “Cittadini digitali” esplora le forme di partecipazione civica online in Italia, focalizzandosi su netattivismo e volontariato digitale. I risultati mostrano un profilo socio-demografico di netattivisti istruiti e attivi offline, con una forte correlazione tra partecipazione online e offline. L’indagine evidenzia anche la necessità di ulteriori ricerche su pubblici meno rappresentati e sul ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore.
È sempre più diffusa nel perimetro amministrativo dei comuni e nel settore delle politiche sociali, ma con forti differenze territoriali e confinata soprattutto all’ambito della co-progettazione. Uno studio a cura di Patrik Vesan e Federico Razetti dell’Università della Valle d’Aosta mappa il fenomeno dell'amministrazione condivisa nel quinto "Rapporto sullo stato e le prospettive del diritto del Terzo settore in Italia" della Fondazione Terzjus.
Il presidente di Fondazione Terzjus Luigi Bobba spiega a Interris.it perché la riforma del Terzo settore è sia un traguardo che un nuovo punto di partenza[di Lorenzo Cipolla, pubblicato su Interris.it il 9 Aprile 2026]
Il traguardo è in realtà un nuovo punto di partenza. “La riforma del Terzo settore è sostanzialmente completa sotto il piano normativo, modificata e integrata con il nuovo inquadramento fiscale per enti del Terzo settore (Ets) e imprese sociali, dopo la Comfort letter della Commissione europea, e dopo il decreto di controllo e autogoverno. Ora è il momento della sua attuazione nel quotidiano, per dare a queste realtà la possibilità di utilizzare al meglio le opportunità che gli vengono messe a disposizione”, dice a Interris.it è il presidente di Fondazione TerzjusLuigi Bobba.
[di Gabriele Sepio e Ilaria Ioannone pubblicato in «Il Sole 24 Ore» di mercoledì 1 aprile 2026] Con un intervento mirato su deposito atti e devoluzione del patrimonio sono state aggiornate le regole di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Le importanti modifiche, apportate con il decreto del ministero del Lavoro del […]
Il V Rapporto Terzjus sullo stato del Terzo settore in Italia evidenzia il completamento della regolazione normativa degli ETS, ma sottolinea la necessità di risolvere nodi irrisolti e attuare pienamente la riforma entro il 2027. Cinque le attese principali: semplificare gli adempimenti per i piccoli ETS, rendere operative le norme fiscali sugli investimenti e sui Titoli di solidarietà, incrementare le detrazioni fiscali per le donazioni, sostenere le procedure di amministrazione condivisa e attuare il Piano d’azione per l’economia sociale.
Terzo settore: il traguardo della riforma come nuovo punto di partenza
Luigi Bobba
Il traguardo è in realtà un nuovo punto di partenza. “La riforma del Terzo settore è sostanzialmente completa sotto il piano normativo, modificata e integrata con il nuovo inquadramento fiscale per enti del Terzo settore (Ets) e imprese sociali, dopo la Comfort letter della Commissione europea, e dopo il decreto di controllo e autogoverno. Ora è il momento della sua attuazione nel quotidiano, per dare a queste realtà la possibilità di utilizzare al meglio le opportunità che gli vengono messe a disposizione”, dice a Interris.it è il presidente di Fondazione Terzjus Luigi Bobba.
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Il V Rapporto Terzjus sullo stato del Terzo settore in Italia evidenzia il completamento della regolazione normativa degli ETS, ma sottolinea la necessità di risolvere nodi irrisolti e attuare pienamente la riforma entro il 2027. Cinque le attese principali: semplificare gli adempimenti per i piccoli ETS, rendere operative le norme fiscali sugli investimenti e sui Titoli di solidarietà, incrementare le detrazioni fiscali per le donazioni, sostenere le procedure di amministrazione condivisa e attuare il Piano d’azione per l’economia sociale.
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Argomenti: Enti del Terzo Settore | Riforma terzo settore | Runts
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