C’è un’Italia digitale tutt’altro che apatica. Cliccare, condividere, firmare una petizione online non è più solo un gesto individuale, ma una nuova forma di partecipazione civica.
Il volontariato rappresenta uno dei pilastri fondamentali del tessuto sociale, un motore di coesione e solidarietà capace di rispondere ai bisogni emergenti e di promuovere il benessere collettivo. Nell’attuale contesto, caratterizzato da rapide trasformazioni demografiche, economiche e culturali, studiare l'evoluzione di questo fenomeno non è solo un esercizio statistico, ma una necessità strategica per istituzioni, enti del Terzo Settore e decisori politici.
Il volontariato di competenza sta emergendo come una delle forme più mature di responsabilità sociale d’impresa. Non si limita a iniziative simboliche o occasionali, ma coniuga professionalità, gratuità e finalità di bene comune in attività che durano nel tempo. Il caso della partnership tra Roche Italia e CasAmica mostra come questo approccio possa generare valore sociale misurabile, sviluppo organizzativo e impatto duraturo, per i beneficiari finali e per l’impresa stessa.
Volontariato di competenza, una nuova forma di collaborazione tra imprese ed enti del Terzo settore in grado di generare valore attraverso la donazione del tempo.
Ma in cosa si differenzia dalle tradizionali erogazioni liberali? Non si tratta di trasferire risorse economiche o beni, bensì di mettere a disposizione, da parte delle imprese, le professionalità dei propri dipendenti. In altre parole, si tratta di un lavoro qualificato che entra nei processi degli enti e ne condiziona, spesso in modo significativo, gli assetti organizzativi.
I chiarimenti dal Ministero Del Lavoro. Rimane obbligatoria la devoluzione del patrimonio. Ok all'iscrizione al registro dopo la scadenza del 31 marzo.[di Antonio Fici, pubblicato in «Italia oggi» di giovedì 30 aprile 2026, pag. 30]
Iscrizione al Runts ancora aperta per le Onlus. Fermo restando l'obbligo di devoluzione del patrimonio, le organizzazioni possono ancora oggi presentare la domanda al Registro, nonostante la scadenza del 31 marzo sia ormai stata superata. E quanto chiarito dalla nota n. 6665 del 28 aprile 2026, appena pubblicata, con cui il ministero del lavoro e delle politiche sociali (Mlps) è tornato sul tema dell'acquisizione da parte di (ormai) ex Onlus dello status di Ets (o di imprese sociali) per svolgere alcune importanti precisazioni e fornire preziosi chiarimenti ad enti interessati, notai ed Uffici del Runts. Com'è noto, infatti, il 31 marzo 2026 era il termine ultimo entro il quale gli enti iscritti all'Anagrafe delle Onlus avevano la possibilità di fare istanza di iscrizione al Runts (ovvero, in alternativa, al Registro delle imprese) per qualificarsi come Ets (ovvero, in alternativa, come imprese sociali) e non essere così sottoposti all'obbligo, scaturente per legge dalla perdita della qualifica di Onlus, di devoluzione disinteressata del patrimonio accumulato durante il periodo di loro permanenza nell'anagrafe medesima.
Il Consiglio di Stato, mediante la sentenza n. 3082/2026, ha respinto l’appello avverso la pronuncia del TAR Lombardia n. 2533/2024 e, per l’effetto, ha riconosciuto la piena legittimità della procedura di co-progettazione e cogestione della “Casa dell’accoglienza Enzo Jannacci” e degli appartamenti situati al viale Ortles, civici 71 e 73, da adibire ad housing sociale, avviata […]
Il TAR Piemonte ha annullato una delibera del Comune di Torino che stabiliva un adeguamento tariffario del 3,5% per i servizi ai disabili, ritenuto insufficiente a coprire l’aumento del costo del lavoro. I giudici hanno criticato l’assenza di confronto con gli operatori e l’inadeguata istruttoria, sottolineando l’importanza della sussidiarietà e della collaborazione tra enti pubblici e privati. L’annullamento riguarda anche l’omessa revisione delle tariffe per i servizi semiresidenziali.
“Concentro il mio intervento su un aspetto fondamentale della realtà del lavoro in Italia, quello del fabbisogno di professionalità e competenze. Fabbisogno che riguarda il mondo dell’impresa ma anche il Terzo Settore. Comincio da ciò che sta caratterizzando il mercato del lavoro nel settore imprenditoriale: il fenomeno del mismatch tra domanda e offerta, cioè la […]
Onlus, il Runts è ancora aperto
Antonio Fici
Iscrizione al Runts ancora aperta per le Onlus. Fermo restando l'obbligo di devoluzione del patrimonio, le organizzazioni possono ancora oggi presentare la domanda al Registro, nonostante la scadenza del 31 marzo sia ormai stata superata. E quanto chiarito dalla nota n. 6665 del 28 aprile 2026, appena pubblicata, con cui il ministero del lavoro e delle politiche sociali (Mlps) è tornato sul tema dell'acquisizione da parte di (ormai) ex Onlus dello status di Ets (o di imprese sociali) per svolgere alcune importanti precisazioni e fornire preziosi chiarimenti ad enti interessati, notai ed Uffici del Runts. Com'è noto, infatti, il 31 marzo 2026 era il termine ultimo entro il quale gli enti iscritti all'Anagrafe delle Onlus avevano la possibilità di fare istanza di iscrizione al Runts (ovvero, in alternativa, al Registro delle imprese) per qualificarsi come Ets (ovvero, in alternativa, come imprese sociali) e non essere così sottoposti all'obbligo, scaturente per legge dalla perdita della qualifica di Onlus, di devoluzione disinteressata del patrimonio accumulato durante il periodo di loro permanenza nell'anagrafe medesima.
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