Terzjus ritiene il rispetto degli adempimenti non solo un obbligo legislativo a cui ottemperare, ma anche l’occasione e lo strumento per migliorare la gestione delle attività secondo il principio della trasparenza

Statuto Associazione Terzjus

Articolo 1 – Denominazione, sede e durata

  1. È costituita l’Associazione denominata “Associazione Terzjus – Osservatorio di diritto del terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale”, in forma abbreviata “Associazione Terzjus, di seguito in questo statuto indicata anche come “Associazione”.
    1. L’Associazione ha sede legale in Roma alla Via dei Redentoristi n. 9. Essa può istituire in Italia e all’estero sedi secondarie, uffici, rappresentanze, tanto in forma stabile che temporanea.
    1. L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Articolo 2 – Scopo

2.1 L’Associazione non ha scopo di lucro, è apolitica, apartitica e aconfessionale, ed è costituita per l’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

2.2 L’Associazione intende promuovere la cultura giuridica del terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale, muovendo dall’analisi della riforma del terzo settore del 2017 e dal suo stato di concreta applicazione, nonché di valorizzare il dialogo con l’Unione europea sui temi del Terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale, con particolare riferimento al loro quadro giuridico e di policy.

Articolo 3 – Attività

3.1 L’Associazione persegue le proprie finalità mediante lo svolgimento in via principale di una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5, comma 1 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117:

  1.  educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  2. formazione post-universitaria;
  3. ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  4. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale. incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117.

3.2 In particolare, per il perseguimento dei propri scopi, l’Associazione potrà realizzare, sia da sola che in collaborazione con altre associazioni, fondazioni, istituzioni e soggetti pubblici e privati, tra le altre le seguenti attività:

1) attività di studio e ricerca, di tipo teorico, empirico ed applicato, a carattere nazionale, internazionale e comparato, sui temi del diritto del Terzo settore, dell’impresa sociale, del volontariato, dell’economia sociale e dell’innovazione sociale, favorendo in particolare la crescita e il coinvolgimento di giovani ricercatori e lo sviluppo della cultura giuridica del terzo settore;

2) iniziative di valorizzazione e disseminazione dei risultati della ricerca attraverso a titolo esemplificativo le seguenti attività:

a) attività formative rivolte sia a giovani sia a dirigenti e amministratori degli enti del Terzo settore, realizzate in proprio o in collaborazione con istituzioni universitarie e non, italiane e internazionali;

b) attività di divulgazione e diffusione, tramite conferenze, convegni, seminari e workshop, rivolte tanto alla comunità scientifica e ad operatori ed esperti del settore quanto al pubblico in generale;

c) attività di consulenza rivolte, in particolare, alle organizzazioni del Terzo settore e alle loro rappresentanze, ai soggetti regolatori di livello locale, nazionale e internazionale, nonché a soggetti che intendano promuovere iniziative nell’ambito del Terzo settore e dell’economia sociale.

3.3 L’Associazione si può dotare di tutti gli strumenti e le attrezzature necessarie a garantire lo svolgimento delle attività elencate, tra cui: biblioteca, siti web, riviste e pubblicazioni.

3.4 L’Associazione svolge la propria attività principalmente in Italia, ma può sviluppare iniziative, in autonomia o in collaborazione con altri soggetti, in qualsiasi paese del mondo.

3.5 L’Associazione può esercitare attività diverse da quelle di cui sopra, purché secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo criteri e nel rispetto dei limiti definiti dalla legge.

Articolo 4 – Patrimonio

4.1 Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili che ad essa perverranno a qualsiasi titolo, dall’eventuale saldo attivo di gestione destinato a patrimonio in sede di approvazione del bilancio d’esercizio, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo.

4.2 L’Associazione trae le risorse economiche necessarie al suo funzionamento:

  1. dalle quote associative;
  2. dai contributi pubblici e privati;
  3. da donazioni e lasciti testamentari;
  4. da rendite patrimoniali;
  5.  dai proventi, corrispettivi e altre entrate derivanti dall’attività dell’Associazione;
  6.  dagli avanzi di gestione destinati al finanziamento dell’attività;
  7. dai finanziamenti che l’Associazione si propone di reperire anche attraverso ricerche e consulenze e partecipazione a bandi;
  8.  dai finanziamenti e contributi in denaro o in servizi degli associati o di terzi sostenitori della sua attività o di specifiche iniziative culturali o di studio e ricerca.

4.3 Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed entrate comunque denominate, dovrà essere utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria, ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

4.4 Gli utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi di riserve o capitale, non possono essere distribuiti né in modo diretto né indiretto durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

4.5 Il patrimonio e le risorse dell’Associazione devono essere gestiti nel rispetto dei principi di corretta amministrazione, prudenza, efficienza, e concretezza, assicurando la massima trasparenza nei confronti del pubblico e dei sostenitori. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione individua annualmente con proprio regolamento le priorità di intervento e le linee guida relative alla gestione del patrimonio, in coerenza con le finalità perseguite dall’Associazione e con l’obiettivo di assicurare un flusso stabile di risorse per il finanziamento dei progetti istituzionali.

Articolo 5 – Esercizio finanziario

5.1 L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il mese di dicembre il Consiglio d’Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 31 marzo successivo il bilancio consuntivo di quello decorso.

5.2 Nella redazione del bilancio di esercizio, dovranno essere seguiti i principi previsti dall’art. 13, comma 1 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117.

5.3 Il Consiglio di Amministrazione redigerà inoltre, quando è obbligatorio secondo la normativa applicabile al terzo settore, un bilancio sociale secondo le linee guida di cui all’art. 14, comma 1 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117.

Articolo 6 –– Associati

  • Può acquisire la qualifica di associato dell’Associazione qualsiasi ente che, condividendone le finalità, intenda contribuire alla sua attività.
  • Gli associati si dividono in:
  • Associati fondatori: sono tutti coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo dell’Associazione;
  • Associati ordinari: sono gli enti che, condividendo le finalità dell’Associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio di Amministrazione, con dichiarazione di piena conoscenza e accettazione delle norme del presente Statuto e degli obblighi da queste derivanti.

6.3 L’ammissione è deliberata a maggioranza di voti dal Consiglio di Amministrazione, ed ha effetto dalla data della deliberazione. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati.

6.4 Il Consiglio di Amministrazione deve entro sessanta giorni motivare l’eventuale deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla all’interessato. Chi ha proposto la domanda può entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.

6.5 Fermo restando quanto previsto nell’atto costitutivo rispetto al contributo iniziale da parte degli associati fondatori, gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, nella misura che sarà stabilita di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione.

6.6 Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell’Associazione. La qualità di socio non è trasmissibile.

Articolo 7 – Diritti e doveri degli associati

7.1 Gli associati, indipendentemente dalla categoria cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto in assemblea.

7.2 Essi devono impegnarsi nell’interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l’Associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio di Amministrazione e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.

7.3 La partecipazione all’Associazione non può essere temporanea.

7.4 Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare, a proprie spese, i libri sociali tenuti preso la sede legale dell’associazione, entro 10 giorni dalla data della richiesta formulata al Consiglio di Amministrazione.

Art. 8 – Perdita della qualità di associato

8.1 La qualità di associato deve risultare dall’apposito libro degli associati tenuto a cura del Consiglio di Amministrazione.

8.2 Tale qualità si perde nei seguenti casi:

  • per estinzione dell’ente;
  • per recesso da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio di Amministrazione;
  • per esclusione; l’esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione nel caso di cessazione della partecipazione alla vita associativa, negligenza nell’esecuzione dei compiti affidati, violazione delle norme statutarie, morosità nel versamento della quota annuale protrattasi per sei mesi.
  • per decadenza; la decadenza è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione a seguito di interdizione, inabilitazione o condanna dell’associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa, o per condotta contraria alle leggi, all’ordine pubblico e agli scopi dell’associazione.

8.3 L’apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata.

8.4 La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l’hanno determinata.

Articolo 9 – Organi

9.1 Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio di amministrazione;
  • il Presidente;
  • il Comitato scientifico;
  • l’Organo di controllo, allorché la sua nomina sia per legge obbligatoria.

9.2 I componenti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato scientifico e dell’Organo di controllo dell’Associazione devono essere scelti fra persone con piena capacità civile, di specchiata moralità e di indiscussa probità, nonché con esperienza di ricerca, lavorativa o professionale, nel terzo settore, o nell’economia sociale. Non possono ricoprire cariche negli organi dell’Associazione coloro che si trovino in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall’art. 2382 del codice civile o siano stati condannati con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione.

Articolo 10 – Assemblea

10.1 L’assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta l’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e, quando occorra, per la nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione. L’assemblea deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio di Amministrazione ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati.

10.2 L’assemblea:

a) stabilisce, prima di procedere alla nomina, il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;

b) nomina e revoca i componenti del Consiglio di Amministrazione;

c) nomina i componenti dell’Organo di controllo, quando la nomina di questo organo sia per legge obbligatoria;

d) elegge il Presidente;

e) nomina, ove ritenuto necessario e quando obbligatorio ai sensi delle disposizioni di legge vigenti, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;

f) approva il bilancio preventivo e consuntivo;

g) approva il bilancio sociale, ove ritenuto opportuno o quando obbligatorio ai sensi delle disposizioni di legge vigenti;

h) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove eventuali azioni di responsabilità nei loro confronti;

i) delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;

l) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

m) delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;

n) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;

o) approva i documenti programmatici pluriennali predisposti dal Consiglio di Amministrazione;

p) approva il regolamento relativo all’ammissione degli associati;

q) esprime pareri su ogni argomento sottoposto dal Consiglio di Amministrazione.

10.3 L’Assemblea è convocata mediante avviso inviato tramite lettera raccomandata ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento. Nel caso di convocazione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l’avviso deve essere spedito al numero di telefax, all’indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito espressamente comunicati dagli associati. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L’avviso di convocazione deve essere inviato almeno venti giorni prima della riunione.

10.4 È ammessa la possibilità che le riunioni dell’Assemblea si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi tali requisiti, la riunione del Consiglio si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il segretario.

10.5 Hanno diritto di voto in assemblea tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati. Ciascun associato ha un voto in assemblea e può farsi rappresentare da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati.

10.6 L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza o comunque la partecipazione nelle forme sopra indicate della maggioranza degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti. La prima e la seconda convocazione non possono essere fissate nello stesso giorno. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della metà più uno dei presenti. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio di Amministrazione non hanno voto.

10.7 Per le deliberazioni concernenti modifiche dello statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della metà più uno dei presenti.

10.8 Per le deliberazioni concernenti lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, nonché per quelle concernenti la trasformazione, fusione o scissione dell’associazione, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Articolo 11 – Presidente

11.1 Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio di Amministrazione eletto dall’Assemblea salvo il Presidente di prima nomina per atto costitutivo. Deve trattarsi di persona con esperienza e reputazione rilevanti negli studi e nell’insegnamento universitario nei campi di interesse dell’Associazione ovvero esperto di policy o professionista di indubbia fama del settore. Dura in carica al massimo per quattro esercizi ed è rieleggibile.

11.2 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea e il Comitato Scientifico e cura l’esecuzione degli atti deliberati.

11.3 In caso di assenza od impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente, eletto dall’Assemblea.

11.4 Di fronte a terzi, al Conservatore dei Registri Immobiliari e alle Pubbliche Amministrazioni in genere, la firma del Vice-Presidente basta a far presumere l’assenza o l’impedimento del Presidente ed è sufficiente a liberare i terzi, compresi i pubblici uffici, da qualsiasi ingerenza e responsabilità circa eventuali limiti ai poteri di rappresentanza per gli atti ai quali la firma si riferisce.

Articolo 12 – Consiglio di amministrazione

12.1 Il Consiglio di amministrazione è l’organo investito di tutti i poteri per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione.

12.2 Il Consiglio di amministrazione è composto da tre a quindici membri, inclusi il Presidente e il Vice Presedente, salvo il Consiglio di Amministrazione di prima nomina, nominato nell’atto costitutivo. Agli associati fondatori è riservata la nomina di un terzo degli amministratori, con modalità da stabilirsi con apposito regolamento.

12.3 I membri del Consiglio d’Amministrazione durano in carica al massimo quattro esercizi e sono rieleggibili.

12.4 Il membro del Consiglio d’Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dall’Assemblea, che provvederà alla sua sostituzione.

12.5 Il Consiglio d’Amministrazione approva gli obiettivi ed i programmi dell’Associazione proposti dal Presidente e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima. In particolare, provvede a:

  1. stabilire annualmente le linee generali dell’attività dell’Associazione, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 2 e 3 del presente statuto;
  2. formare il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo;
  3. documentare nella relazione di missione di cui all’art. 13, comma 1 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle di interesse generale svolte dall’Associazione;
  4. redigere il bilancio sociale quando è obbligatorio secondo la normativa applicabile al terzo settore;
  5. approvare il regolamento dell’Associazione ove opportuno;
  6. deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;
  7. eleggere, su proposta del Presidente, il Vice -Presidente;
  8. delegare specifici compiti al Presidente, a singoli Consiglieri o ad un Comitato esecutivo composto da più consiglieri;
  9. nominare il Segretario generale determinandone i compiti;
  10. nominare il Direttore scientifico dell’Associazione, individuandone i precipui compiti;
  11. nominare il Comitato scientifico, sentita l’Assemblea;
  12. proporre all’Assemblea eventuali modifiche statutarie;
  13. svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente statuto;

12.6 Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti in carica ed assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

12.7 In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

12.8 Il Consiglio di amministrazione si riunisce in via ordinaria non meno di due volte all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta lo giudichi opportuno il Presidente ovvero un Consigliere delegato per le materie a lui delegate, ovvero ancora ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri.

12.9 La convocazione è fatta dal Presidente mediante lettera raccomandata ovvero posta elettronica da inviare ai membri del Consiglio di amministrazione almeno otto giorni prima con l’indicazione del giorno, ora e luogo dell’adunanza e delle materie da trattare all’ordine del giorno.

12.10 Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento da persona dal medesimo designata. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione possono presenziare, senza diritto di voto, il Segretario generale e il Direttore scientifico.

Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario. I verbali delle deliberazioni del Consiglio di devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro.

Articolo 13– Comitato Scientifico

13.1 Il Comitato Scientifico è organo consultivo dell’Associazione ed è composto da un numero variabile di membri, scelti dal Consiglio di Amministrazione sentita l’Assemblea, tra persone fisiche particolarmente qualificate, di riconosciuto prestigio e specchiata professionalità nelle materie d’interesse dell’Associazione.

13.2 Il Comitato Scientifico svolge una funzione tecnico-consultiva in merito al programma annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Amministrazione ne richieda espressamente il parere, per definire aspetti specifici delle singole attività ed iniziative di rilevante importanza.

13.3 Il Comitato può articolarsi in comitati tecnici di progetto o in comitati tematici individuati dal Consiglio di Amministrazione che ne stabilisce numero componenti, durata e funzioni.

13.4 I membri del Comitato Scientifico restano in carica quattro anni e sono confermabili. L’incarico può cessare per dimissioni, incompatibilità o revoca.

13.5 Il Comitato Scientifico è presieduto e si riunisce su convocazione del Presidente dell’Associazione o del Direttore Scientifico.

13.6 Il Comitato Scientifico delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Delle riunioni del Comitato è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede la riunione e dal segretario.

13.7 Il Comitato scientifico promuove iniziative di studio, ricerca e approfondimento nei settori di interesse per l’Associazione quali, a titolo non esaustivo, la ricerca sociale, il Terzo settore, il volontariato, l’imprenditoria sociale, l’innovazione sociale.

13.8 Il Comitato scientifico fornisce agli associati aggiornamenti periodici sui risultati della ricerca e sulle pubblicazioni afferenti alle attività svolte dall’Associazione.

Articolo 14– Organo di controllo e revisione legale dei conti

14.1 L’Organo di controllo è nominato dall’Assemblea solo quando la legge lo imponga. L’Organo di controllo è composto da tre membri, scelti tra persone in possesso dei requisiti di cui all’art. 2397, comma 2, codice civile. Può anche essere monocratico ove la legge lo consenta. I primi componenti dell’Organo di controllo sono nominati dagli Associati Fondatori.

14.2 L’organo di controllo esercita il controllo sulla gestione amministrativa e sulla regolare tenuta della contabilità dell’Associazione, nonché sul rispetto della legge e dello Statuto.

14.3 I componenti dell’organo di controllo durano in carica quattro esercizi e sono rieleggibili.

14.4 Nell’ambito della propria attività, l’Organo di controllo provvede in particolare a:

  1. vigilare sull’osservanza della legge e del presente statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche, qualora espressamente deliberato dal consiglio di amministrazione, con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  2. vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione sul suo concreto funzionamento;
  3. esercitare il controllo contabile;
  4. svolgere attività di monitoraggio sull’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117;
  5. attestare che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117;
    1. Ove ritenuto opportuno e quando obbligatorio ai sensi delle disposizioni di legge vigenti, l’Assemblea nomina altresì il soggetto incaricato della revisione legale dei conti. L’incarico della revisione legale dei conti può essere affidato all’Organo di controllo, a condizione che tutti i suoi membri siano revisori legali iscritti nell’apposito registro. Qualora i componenti dell’Organo di controllo non siano tutti revisori legali iscritti nell’apposito registro, l’Assemblea affida l’incarico della revisione legale dei conti ad un soggetto iscritto nell’apposito registro o ad una società di revisione legale.

Art. 15 – Libri sociali

15.1 Per il buon funzionamento dell’Associazione saranno istituiti e posti in essere, oltre agli eventuali registri obbligatori previsti dalle norme fiscali, i seguenti libri associativi anche su modulo continuo per la tenuta meccanografica:

  • libro degli associati;
  • libro dei verbali dell’Assemblea;
  • libro dei verbali del Consiglio di Amministrazione;
  • libro dei verbali dell’Organo di controllo, ove istituito;
  • libro cassa e libro degli inventari.

15.2 I soci hanno il diritto di esaminare i libri sociali entro dieci giorni dalla richiesta formulata al Consiglio di amministrazione.

Articolo 16 – Retribuzioni delle cariche sociali

16.1 L’organo competente per la nomina degli organi dell’Associazione stabilisce anche il compenso eventualmente spettante ai componenti di tali organi sulla base delle rispettive responsabilità e ruoli e comunque nel rispetto del requisito dell’assenza di scopo di lucro ai sensi della normativa vigente in materia di terzo settore. Sono in ogni caso consentiti i rimborsi delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento dell’attività.

Articolo 17 – Scioglimento

17.1 L’Associazione si scioglie con delibera dell’Assemblea: quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

17.2 Nel caso di scioglimento, il patrimonio residuo sarà devoluto, secondo quanto deliberato dall’Assemblea, ad altri enti del Terzo settore, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1, del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, nel caso in cui l’Associazione abbia acquisito la qualifica di ente del terzo settore, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 18 – Clausola di rinvio

18.1 Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto valgono le norme del Codice Civile e del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117.

Associazione Terzjus – Osservatorio di diritto del terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale. Via dei redentoristi, 09 – 00186- ROMA – C.F. 96442080584 – www.terzjus.it[email protected]

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