Note e commenti

Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

Decommercializzazione estesa anche alle reti associative

Associazioni di promozione sociale (APS), si conferma anche per gli iscritti la decommercializzazione prevista per gli associati. Con la risposta ad interpello n. 115, pubblicata lo scorso 23 maggio, l’Agenzia delle entrate torna a fare il punto sui requisiti soggettivi per l’accesso al regime agevolato Ires di cui all’art. 148, comma 3 Tuir. Si tratta di una delle principali agevolazioni previste ai fini delle imposte dirette per gli enti associativi che consente di decommercializzare i corrispettivi specifici versati per le attività svolte, tra gli altri, dalle Aps in diretta attuazione degli scopi istituzionali da iscritti, associati o partecipanti.

5×1000: la carica degli esclusi (anche per scelta)

Il 5x1000 dell’Irpef può essere donato attraverso la dichiarazione dei redditi: basta scrivere il codice fiscale del beneficiario e firmare il riquadro. Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione può comunque donare compilando la scheda allegata alla certificazione unica, il 730 o l’ex Unico. Se si firma il riquadro senza specificare il codice fiscale, la cifra viene ripartita tra tutti gli enti di quel comparto in maniera proporzionale al numero delle preferenze ricevute. Chi invece non firma il riquadro paga comunque quella quota di imposte, senza destinarle al Terzo settore.

Sono più di 126.000 gli ETS iscritti al RUNTS, 31.000 i nuovi ETS

Promosso dalla Fondazione Unipolis e condotto dalla direttrice Marisa Parmigiani, si è tenuto a Bologna un vivace confronto sullo stato di attuazione della riforma del Terzo settore e sui potenziali sviluppi dell'Amministrazione condivisa. Ad aprire i lavori è stato Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus, che ha ricordato come a fine maggio il numero degli ETS iscritti al Registro aveva ormai superato quota 126.000.

Le cinque parole del 5×1000. Luigi Bobba sulla “fiducia”

La fiducia è ciò che porta un cittadino a prediligere un’organizzazione fra tante ed è legata molto al sentire una comunanza con le proprie finalità e valori. L’esistenza di un registro di Enti meritevoli di beneficiare del 5 per mille, la trasparenza dell’organizzazione e la rendicontazione delle sue azioni sono tutti elementi cruciali per conquistare la fiducia dei cittadini, ma è pur sempre vero che la fiducia è qualcosa che cresce proprio nel momento in cui si ha il coraggio di metterla in gioco.

Scenari futuri di solidarietà internazionale. Il sostegno a distanza tra condivisione e reciprocità

Negli scenari geopolitici odierni, caratterizzati dalla recrudescenza di conflittualità tra popoli e dalle disfunzioni dei sistemi tecno-capitalistici, le pratiche di solidarietà internazionale assumono un significato cruciale, in quanto rappresentano opportunità di coesione sociale e di rinnovato scambio tra le persone, superando la dimensione dell’individualismo, per proiettarsi verso una più cangiante idea di comunità planetaria. In linea con quanto evidenziato da Colin Crouch nel saggio “Identità perdute. Globalizzazione e nazionalismo”, le azioni di sussidiarietà, con particolare riferimento al contesto internazionale, configurano un argine al dilagare – sia a livello soggettivo che collettivo - di difese nazionalistiche, secondo cui le politiche di protezione sociale sono attuabili esclusivamente all’interno dei rigidi confini dello Stato di appartenenza.

Albano: aperto il gruppo di lavoro per il Piano Italiano sull’economia sociale

Albano ha annunciato l’apertura di un gruppo di lavoro a cui parteciperanno istituzioni e soggetti sociali per la costruzione del piano italiano: due anni per portarlo a terra. «L’aspetto economico del Terzo settore», sottolinea Albano, «non è stato finora analizzato bene e sostenuto eppure in Europa ci sono 13,6 milioni di persone che lavorano nel Terzo settore».

Concluso il 16 aprile l’itinerario formativo on-line promosso dalla Fondazione Terzjus per gli enti sportivi dilettantistici

Sport e Terzo settore, novità e opportunità per gli enti alle prese con le due Riforme. Il 1 luglio 2023 segna la data di efficacia del principale provvedimento legislativo introdotto dalla riforma dello Sport (D.Lgs. 36/21) in attuazione della Legge delega 86/2019. Diverse le novità che interessano gli oltre 115mila enti dilettantistici: dall’obbligo di adeguamento statutario entro il prossimo 30 giugno, all’istituzione del Registro in cui sono trasmigrati automaticamente fino ad arrivare alla nuova disciplina fiscale e previdenziali per i lavoratori sportivi.

I volontari di Snam al servizio del Terzo settore e delle scuole

Una "case history" nel campo del volontariato di competenza, ove l’impegno nel sociale dei lavoratori non è fine a se stesso, ma rientra in qualche modo nella cultura dell’azienda valorizzando il bagaglio che i volontari acquisiscono grazie all’esperienza nelle scuole o all'interno degli enti del Terzo settore.

A. Fici, Sull’obbligo di comunicazione del “titolare effettivo” delle fondazioni (con particolare riferimento alle fondazioni del terzo settore)

L’articolo approfondisce il tema dell’obbligo di comunicazione del titolare effettivo da parte delle fondazioni, con particolare riferimento a quelle fondazioni, come le fondazioni del terzo settore, che non rientrano tra le persone giuridiche private di cui al d.P.R. 361/2000, poiché acquisiscono la personalità giuridica in un modo diverso e sono iscritte in altri registri.

Presentazione del volume di Terzjus sulla legislazione europea del Terzo settore. Albano: al via gruppo di lavoro sulla raccomandazione Europea

Presentato il volume "Uno sguardo europeo sulla legislazione del terzo settore e dei soggetti dell'economia sociale", promosso da Terzjus e con i contributi di Antonio Fici, Mario Renna e Gabriele Sepio, occasione importante per fare il punto sullo stato dell’arte della legislazione europea.

Lettera della vice ministro On. Maria Teresa Bellucci alla Fondazione Terzjus in occasione del convegno “Verso un diritto europeo del Terzo settore”

Perché è così importante andare in direzione di un diritto europeo del Terzo settore? Sostanzialmente perché l’economia sociale, seppur esista in tutta Europa, in Italia si caratterizza in modo peculiare e per certi versi unico in quanto assegna agli ETS un ruolo determinante, anche in collaborazione con le istituzioni, per garantire servizi e sostegno innanzitutto alle persone più fragili e vulnerabili.

Terzo settore: anche in Piemonte una legge per rafforzare la comunità

La gestazione della legge è stata molto lunga: è durata due anni e mezzo, da giugno 2021. Sono felice sia stata approvata all’unanimità, perché il Terzo Settore non deve essere materia divisiva. Si tratta di un provvedimento super partes, costruito insieme al Terzo Settore, che ha partecipato all’iter legislativo e alle audizioni in consiglio regionale.

Welfare di precisione e cure. L’amministrazione condivisa e la sfida etica ed economica

E’ noto come gli strumenti di amministrazione condivisa introdotti dal Codice Unico del Terzo settore (co-programmazione e co-progettazione previsti dall’art. 55 e ss.) sono uno strumento più adeguato rispetto alle ordinarie procedure di appalto sul versante della soddisfazione del bisogno dell’utenza, specie quando le attività di interesse generale (e quindi potenziale luogo di amministrazione condivisa) sono quelle rivolte ai soggetti in condizione di fragilità. Adeguatezza che si declina mettendo a confronto la standardizzazione dei servizi e degli esiti delle classiche procedure di appalto e la tendenza alla personalizzazione dell’intervento degli strumenti previsti dal codice unico del terzo settore. I recentissimi risultati presentati a Milano lo scorso 11 marzo presso l’Università Cattolica della ricerca promossa dalla Fondazione Terzjus Ets “Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare” a cura della Prof.ssa Barbara L. Boschetti supportano questa tesi e confermano la valutazione di chi ritiene gli strumenti di amministrazione condivisa come fondanti quel “welfare di precisione” che lo scrivente ha per la prima volta affermato alcuni anni or sono.

Volontariato di competenza oltre il business

Business e responsabilità sociale: un binomio che sta diventando sempre più la metrica dei consigli di amministrazione (e della rendicontazione dei bilanci), non solo delle multinazionali Usa. Un binomio che nasce dalla consapevolezza, etica ed economica, che la salute delle imprese, i loro risultati e il coinvolgimento dei dipendenti non possono prescindere dalle condizioni del contesto in cui operano.

La donazione del tempo dei dipendenti ottiene un sostegno dal Fisco

[di Gabriele Sepio, pubblicato in «Il Sole 24 Ore» di domenica 31 marzo 2024] Il volontariato aziendale trova nelle regole fiscali un inedito sostegno. Sono sempre di più le imprese che decidono di donare tempo e competenze professionali dei propri dipendenti a favore degli enti del Terzo settore. Per il sistema sociale si tratta di […]

Crescono progetti e alleanze con le pubbliche amministrazioni

Il potenziale dell'amministrazione condivisa per la promozione degli interessi della comunità. Questo uno dei temi affrontati durante la presentazione, presso l'Università cattolica di Milano, del volume “Per un laboratorio dell'amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare”.

23 aziende vincono il premio volontari@work, il progetto sul volontariato di competenza di Terzjus, nella giornata mondiale della felicità

Roma, 20 marzo 2024- Camera dei Deputati. Felicità fa rima con crescita economica e sviluppo sostenibile, almeno secondo l’ONU che ha istituito proprio oggi la giornata ad essa dedicata, chiedendo a tutti, compresa la società civile di festeggiare questa giornata attraverso attività di crescita della consapevolezza pubblica. Detto fatto. La fondazione di diritto del Terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale, Terzjus ETS, ha deciso di organizzare la cerimonia di premiazione del primo premio nazionale sul volontariato di competenza, volontari@work, proprio il 20 marzo, convinta che il volontariato di competenza sia una delle espressioni più nuove e virtuose dello sviluppo sostenibile, nonché un esempio di innovazione sociale capace di contribuire al benessere della collettività.

Amministrazione Condivisa, una nuova primavera?

L’Amministrazione Condivisa (AC) è diventata una parola chiave nel dibattito pubblico, soprattutto dopo la pubblicazione della sentenza n.131/2020 della Corte costituzionale, che ha nei fatti fornito una autorevole fonte di legittimazione non soltanto alla coprogrammazione e alla coprogettazione, disciplinate dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore (CTS - Dlgs. 117 del 2027), ma anche a tutte le prassi più o meno formalizzate attraverso cui si viene a determinare una cooperazione fattiva fra le varie articolazioni dello Stato e gli Enti del Terzo Settore (ETS).

Incentivi ripartiti ammessi nelle comunità enti del Terzo settore

[di Gabriele Sepio, pubblicato su «Il Sole 24 Ore» del 17 febbraio 2024] L’assegnazione del benefit non è distribuzione di utili Oltre le misure incentivanti, le comunità energetiche possono ottenere un ulteriore beneficio adottando la qualifica di ente del Terzo settore (Ets). Le caratteristiche che connotano queste realtà, quali la forma giuridica libera (trattandosi di […]

“Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare”. Prefazione di Luigi Bobba e Gianluca Budano

Non è certo la prima volta che la Fondazione Terzjus dedica un’attenzione specifica all’Amministrazione Condivisa (AC). Infatti, la neonata (allora) associazione Terzjus promuoveva nel giugno del 2020 un seminario incentrato proprio sui rapporti tra Pubbliche Amministrazioni (PA) ed Enti del terzo settore (ETS) alla luce delle novità introdotte con gli art. 55 e 56 del Codice del terzo settore (CTS).

“Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare” IV Quaderno di Terzjus

La co-programmazione e la co-progettazione sono due strumenti fondamentali per rinsaldare la collaborazione tra Pubblica Amministrazione (PA) e Enti del Terzo Settore (ETS) al fine di costruire efficaci politiche rivolte alla cittadinanza, non solo nel settore socio-assistenziale, ma anche nel più vasto perimetro di attività di interesse generale definite dall’articolo 5 del Codice del Terzo Settore (CTS -Dlgs. n.117/2017): dalla rigenerazione urbana, ai servizi di cura della salute, passando per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale, senza dimenticare l’agricoltura sociale e la promozione dello sport per tutti.

Volontariato di competenza: un ponte tra le imprese e il Terzo settore

Alcuni lo fanno, altri ne parlano, ma pochi lo sanno riconoscere. Il volontariato di competenza è un esempio di “circolarità” sociale, che mette in rete imprese, enti del Terzo settore e cittadini in difficoltà. Ad accendere i riflettori su questa pratica emergente, che consiste nel mettere a disposizione le proprie capacità professionali durante l’orario di lavoro, la Fondazione Terzjus con il volume “Riconoscere il volontariato di competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica emergente” presentato lo scorso 23 gennaio presso la sede di Unioncamere a Roma. Sull’argomento non esistevano studi accurati e sistematici relativi al nostro Paese. Il volume, a cura del ricercatore sociale Cristiano Caltabiano ed edito da Editoriale Scientifica, raccoglie diversi contributi di ricercatori ed esperti che hanno partecipato ad un percorso di approfondimento durato due anni e sostenuto dal ministero del Lavoro.

Il volontariato di competenza. Ponte tra imprese e Terzo Settore

Il 5% delle imprese italiane con più di 50 dipendenti - secondo un’indagine effettuata da Unioncamere mediante il sistema di rilevazione dati di Excelsior - realizza forme diverse di volontariato d’impresa. Di queste il 39% mette in opera progetti o attività di volontariato di competenza. Ma cosa sottende questa espressione? A chiarirne il significato ci ha pensato la Fondazione Terzjus mediante un report di ricerca - realizzato su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - i cui risultati sono stati raccolti in un recente volume “Riconoscere il volontariato di competenza” pubblicato da Editoriale Scientifica di Napoli e liberamente scaricabile dal sito www.terzjus.it.

La legge sul made in Italy rafforza il legame fra il Terzo settore e il mondo della cultura e della creatività italiana

La legge sul made in Italy rafforza il legame fra il Terzo settore e il mondo della cultura e della creatività italiana. È quanto emerge dal disegno di legge sulla valorizzazione promozione e tutela del made in Italy, collegato alla manovra di bilancio e approvato dal Senato il 20 dicembre scorso dopo il via libera già arrivato dalla Camera dei deputati.

Investimenti legittimi ma solo senza ritorno finanziario

Il Cts fa un duplice – determinante – passo avanti: da un lato, l’articolo 5 annovera fra le attività d’interesse generale esercitabili dagli Ets l’erogazione di denaro ma anche di «beni o servizi» (lettera u, comma 1); dall’altro, nel definire gli enti filantropici, l’articolo 37 precisa che erogano a sostegno delle persone svantaggiate o delle attività di interesse generale denaro, beni o servizi «anche di investimento».

Caso Ferragni, donazioni? La garanzia è il Terzo settore

La presenza di un ente del Terzo settore in una attività di raccolta, specie quando dotato già di un riconoscimento rispetto all’attività solidale svolta, dovrebbe fornire una prima garanzia rispetto al fatto che la raccolta non è frutto di improvvisazione e soprattutto non può essere slegata rispetto alla applicazione di regole di trasparenza per garantire i sostenitori e contribuire a creare un rapporto di fiducia con i consumatori.

Pubblicata la ricerca della Fondazione Terzjus sul diritto del Terzo settore in Europa

Il 1° gennaio 2024 l'editore tedesco Springer, in collaborazione con Giappichelli, ha pubblicato il volume "The law of third sector organisations in Europe" curato da Antonio Fici. Il testo contiene i risultati della ricerca promossa dalla Fondazione Terzjus e realizzata grazie ai contributi di Banca Etica e Fondazione finanza Etica.

Riconoscere il Volontariato di Competenza. Analisi e strategie per valorizzare una pratica sociale emergente

Il PON inclusione 2014-2020 annovera fra i suoi obiettivi specifici il rafforzamento dell’economia sociale (9.7), puntando sulla “responsabilità sociale d’impresa (RSI) quale veicolo di creazione di valore sociale aggiunto e di promozione di inclusione sociale”.

Donazioni al Terzo settore, dietrofront del Governo sul taglio alle detrazioni

Per garantire il massimo sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, alle associazioni che si occupano di iniziative umanitarie (religiose o laiche) e agli enti del Terzo settore, anche in considerazione delle osservazioni in merito formulate dalle competenti Commissioni parlamentari, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di modificare il testo approvato in esame preliminare nella parte relativa alle disposizioni di revisione della detrazione dall’imposta lorda, spettante per l’anno 2024, per le erogazioni liberali a favore di tali soggetti.

Il terzo Terzjus report e la promozione delle opportunità del diritto del terzo settore

Tali proposte sono rivolte principalmente a stimolare l’intervento futuro del legislatore per favorire un “fisco più amico del terzo settore” e traggono origine dai principi contenuti nella legge delega per la riforma fiscale.

Presentazione della ricerca “Il volontariato di competenza: un ponte tra imprese e Terzo settore”, Roma 23 gennaio 2024

È in calendario per Martedì 23 gennaio a partire dalle ore 10, a Roma presso la sala Longhi di Unioncamere in piazza Sallustio 21, la presentazione della ricerca realizzata dalla Fondazione Terzjus ETS su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell'ambito delle attività finanziate dal PON Inclusione 2014-2020.

Agire insieme. Coprogettazione e coprogrammazione per cambiare il welfare

È stato presentato il Sesto Rapporto sul secondo welfare, che approfondisce lo sviluppo delle pratiche collaborative indagandone i punti di forza e di debolezza, i fattori facilitanti e ostacolanti, le sfide e le opportunità che portano con sé. Il documento, frutto delle ricerche biennali svolte dal Laboratorio Percorsi di secondo welfare, è scaricabile liberamente da un mini-sito dedicato.

Public benefit status and CMD systems for associations and non-profit organizations in the EU

This study, which was commissioned by the European Parliament’s Policy Department for Citizens’ Rights and Constitutional Affairs at the request of the JURI Committee, provides a comparative analysis of the laws on public benefit status found in the Member States of the EU from the perspective of associations and discusses the state of the art of EU law in this field. The study also deals with the legal regulation of cross-border conversion, merger and division of associations, focusing on some problematic aspects that also concern associations that hold the public benefit status. Conclusions focus on the need for the introduction of an EU statute that guarantees public benefit organizations effective freedom of establishment within the Union.

Le cooperative sociali, quali imprese sociali di diritto, sono sottoposte esclusivamente a l.c.a.

Quattro recenti sentenze della Corte di cassazione convergno nell'assoggettare le cooperative sociali e i loro consorzi - imprese sociali di diritto - solo ed esclusivamente alla liquidazione coatta amministrativa. L'organico impianto normativo, condensato nel d.lgs. 112/2017, non lascia spazio alla liquidazione giudiziale.

Professioni, nasce ‘volontari@work’ il premio alle aziende italiane sul volontariato di competenza

Tra sostenibilità, etica, responsabilità sociale e profitto c’è uno spazio che le aziende italiane stanno riempiendo e inserendo nelle loro agende: il volontariato di competenza. Da oggi le aziende con più di 50 dipendenti potranno candidarsi al premio. C’è tempo fino al 19 gennaio 2024 [pubblicato in Sanità33 del 23 novembre 2023] Tra sostenibilità, etica, responsabilità […]

Volontariato di competenza, c’è un premio per le aziende

[pubblicato su Vita.it del 23 novembre 2023] Le aziende italiane stanno inserendo nelle loro agende tra sostenibilità, etica, responsabilità sociale e profitto il volontariato di competenza. Uno spazio che a detta di quelle impese che lo hanno implementato può avere effetti catalizzatori sulla produttività e crescita dei collaboratori, come sulla competitività dell’organizzazione, sulla reputazione e sulla […]

Professioni, nasce ‘volontari@work’ il premio alle aziende italiane sul volontariato di competenza

[pubblicato in Sanità 33 del 23 novembre 2023] “Il volontariato di competenza non è ancora molto strutturato nelle aziende italiane – dichiara Luigi Bobba – infatti secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, che ha interpellato oltre 80.000 imprese, solo il 5% delle aziende con almeno 50 dipendenti ha offerto al proprio personale l’opportunità di […]

“Volontari@work”, primo premio nazionale alle aziende italiane (video)

È stato presentato presso la sala stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa del Presidente della XI Commissione lavoro pubblico e privato, Walter Rizzetto, il progetto "volontari@work" di Terzjus. Il premio ha ricevuto il patrocinio del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e di Unioncamere e si avvale del contributo non condizionato di Fondazione Roche.

Nasce “volontari@work” il premio alle aziende italiane sul volontariato di competenza

Presentato alla sala stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa del Presidente della XI Commissione lavoro pubblico e privato, Walter Rizzetto, il progetto “volontari@work” di Terzjus con la partecipazione di Luciano Violante, in veste di Presidente della Guria, Luigi Bobba e Gabriele Sepio, Presidente e Segretario generale di Terzjus, e Sara Vinciguerra ideatrice e segretario […]

Terzo Settore: verso il completamento della Riforma?

A sottolineare il ruolo fondamentale che ricopre all’interno della società è anche il rapporto 2023 redatto dalla Fondazione Terzjus. Secondo i dati raccolti dal report, a ottobre 2023 risultano iscritti al Runts (Registro unico nazionale del Terzo Settore) oltre 116.000 Enti, di cui 22.000 - circa un quinto - sono nuovi iscritti, e 24.000 imprese sociali.

Enti del Terzo settore e Pa partner nei progetti di residenzialità abitativa

Co-housing: il nuovo modello abitativo trova nella Riforma del Terzo settore un valido alleato. Uno strumento di vita indipendente, promosso già con il Dopo di Noi (L. n. 112/2016), che consente di favorire nuove forme di assistenzialità, residenzialità e socialità urbana indirizzate alle fasce più deboli (i.e. anziani, personalità con disabilità) coniugando spazi privati con aree e servizi a uso comune.

Non profit, arriva il fisco amico?

Nei prossimi mesi la Commissione europea dovrebbe dare l'atteso pronunciamento sull'impianto fiscale della Riforma che dal 2017 ha rivoluzionato la vita di più di 350mila enti che in Italia danno lavoro ad oltre 850mila persone. E la partita più rilevante nel quadro dell'attuazione della nuova normativa per dare certezze alle tante realtà non profit investite dalle novità come associazioni, organizzazioni di volontariato, fondazioni e imprese sociali.

Terzo settore, riforma da completare

Come sta il Terzo settore dopo la riforma e con l’avvio del Registro unico del terzo settore (RUNTS)? A questa domanda – formulata in una survey realizzata nel maggio scorso dalla Fondazione Terzjus in collaborazione con Italia non profit - hanno risposto 450 enti nuovi iscritti al Registro. I “prudenti” - ovvero quelli che sono ancora in una posizione di attesa ma con uno sguardo positivo - sono la maggioranza (oltre il 40%). Diminuiscono i “critici” (la situazione è peggiorata) e crescono gli “entusiasti” (le cose vanno decisamente meglio). Dunque il “sentiment” prevalente sui possibili effetti della riforma del Terzo settore è all’insegna di un cauto ottimismo.

Il taglio alle detrazioni minaccia la crescita del Terzo settore

Forti preoccupazioni nel mondo del Terzo settore per il taglio lineare alle detrazioni fiscali, comprese quelle per le donazioni a onlus e organizzazioni di volontariato, che il governo ha inserito in Finanziaria. «Ci sembra tanto una violazione di un impegno civico che è alla portata di tutti», ha commentato Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore.

Iva al Terzo settore, il Governo lavora per le semplificazioni

La risposta del Governo alle problematiche innestate dal passaggio dal regime da esclusione a esenzione previsto a giugno 2024 per gli enti del Terzo settore potrebbe essere quella della semplificazione, ma non sembra essere in conto una marcia indietro. È quello che è emerso dall’intervento del vice ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo in occasione della presentazione del 3° Rapporto sullo stato e sull’evoluzione del diritto del Terzo settore in Italia lo scorso 18 ottobre a Roma “Dalla regolazione alla promozione. Una riforma da completare” a cura di Terzjus.

Volontariato di competenza in più di 4.000 imprese

[di Ilaria Ioannone e Gabriele Sepio, articolo pubblicato su «Il Sole 24 Ore» di giovedì 12 ottobre 2023] Con il “volontariato di competenza” in crescita i progetti che coinvolgono imprese, lavoratori e enti del terzo settore anche con il sostegno del fisco.Un modello sempre più diffuso nel contesto italiano se si tiene conto che oggi […]

Terzo Settore: dalla regolazione alla promozione. Una riforma da completare

In Italia sono più di 116.000 gli Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Il TS si conferma una realtà strategica e vitale per il nostro Paese. Facciamo il punto con Luigi Bobba, Presidente della Fondazione "Terzĵus"(ovvero l'osservatorio giuridico sul terzo settore e dell'economia sociale).

Terzo settore, oltre 116mila gli enti non profit iscritti al Registro unico nazionale

Presentato a Roma il terzo Rapporto sullo stato e sull’evoluzione del diritto del Terzo settore in Italia, una sorta di termometro curato dall’Osservatorio di diritto, della filantropia e dell’impresa sociale “Terzjus” sullo stato di salute della riforma del Terzo settore che, con la legge delega del 2016, punta a rafforzare il ruolo strategico delle associazioni e degli enti privati senza fine di lucro e che perseguono finalità sociali, anche attraverso una normativa organica e nuovi profili fiscali.

Non profit. Le nuove forme delle imprese sociali: una su tre non è una cooperativa

Imprese sociali in crescita (+4,9%) con amministratori più giovani e forme giuridiche diverse dalla cooperativa sociale, ma anche un accordo politico al Consiglio Europeo per adottare la raccomandazione sul Piano d’Azione per l’Economia Sociale. Il Terzo settore si è trasformato in una componente irrinunciabile della vita a livello comunitario e in una risorsa per le istituzioni nazionali attraverso i 115.798 enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo Settore (Runts) su una platea potenziale di 300mila soggetti. «Un dato significativo e in crescita.

ll Governo taglia le detrazioni per le donazioni

Taglio lineare di 260 euro per le detrazioni, comprese quelle previste per le donazioni al Terzo settore. Il Consiglio dei ministri, che lunedì 16 ottobre ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2024 (una manovra da 24 miliardi), ha approvato anche due decreti attuativi della delega fiscale. In uno di essi è previsto una taglio alle detrazioni per chi ha un reddito complessivo superiore a 50mila euro. Salvate le spese mediche, precisa il comunicato stampa del governo, a essere interessati dalla riduzione saranno le spese che oggi godono di una detraibilità del 19% (per esempio trasporto pubblico, veterniario, rette di nidi e scuole, attività sportive, acquisto di strumenti per studenti con DSA) ma anche le erogazioni liberali a favore delle Onlus, dei partiti e del Terzo settore.

Uno studio comparato sulle associazioni in Europa

The study explores the problem(s) raised by the European Parliament’s resolution and in the public consultation which took place from 5 August 2022 until 3 November 2022. Moreover, it identifies possible EU legislative and non-legislative action to solve these problems. This study’s aim is to provide the Commission with the necessary and appropriate data and information to identify the impact of several policy options related to the introduction of legislation further to the European Parliament’s resolution. To achieve this objective, the study: 1. provides a description of associations and key aspects of their economic relevance and function in the EU; 2. provides evidence to support the existence and consequences of the identified problems for the cross-border activity of associations in the EU; and 3. identifies and explores the likely impact of various policy options. Two elements in the scope of the study require clarification. First, the term “cross-border activity” refers to economic activities across different Member States and/or sending and receiving capital in another Member State, having members or board members whose residency is in a different Member State than of the association. Within that domain, a special form are the activities of associations in geographically closely related regions sharing a common border (“border regions”). These activities include, but are not limited to: providing goods and services, receiving donations, organising events, conferences and workshops, transferring seats, accessing public funds, etc. Secondly, the focus of the study lies on the legal form of associations and will not analyse any legal forms related to other Non-Profit Organisations (NPOs) as such. The one exception is the comparative analysis of associations and other NPOs operating across the Member States on the key legal aspects and their economic relevance.

Avviso n. 2/2023 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’Articolo 72 del Decreto legislativo 3 LUGLIO 2017, n. 117. – anno 2023

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, ha emanato l'Avviso n.2/2023 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell'art. 72 del D.lgs 117/2017. Le risorse messe a bando per l'anno 2023 ammontano a 22.666.890 euro. Si possono presentare progetti entro il 6 novembre 2023 per le Reti associative nazionali, le Aps, le Odv e le Fondazioni iscritte al RUNTS.

Dal 15 settembre sarà online la nuova pagina LinkedIn di Terzjus: sul maggiore social network professionale del web, c’è anche Fondazione Terzjus ETS

Dal 15 settembre sarà online la nuova pagina LinkedIn di Terzjus: sul social network professionale più grande della rete, c’è anche Terzjus – Osservatorio di diritto del Terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale. La Fondazione Terzjus ETS, ha come fine la promozione della cultura e del diritto del Terzo Settore e, in pratica, si propone di spiegare l’evoluzione che la nuova legislazione di riforma prevede per la vita degli ETS.

Riforma dello Sport, partenza in salita

È un periodo particolarmente caldo per il mondo sportivo dilettantistico e per i suoi operatori alle prese con diverse novità normative e da ultimo con il rebus iva scatenato in piena estate a seguito dell’approvazione del decreto Pa-bis. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla riforma dello sport. Una revisione attesa da tempo, che arriva dopo un vero e proprio percorso ad ostacoli,tra proroghe e correttivi che hanno riscritto più di una volta una disciplina che interessa oltre 115mila associazioni e società sportive dilettantistiche e che incide su un settore fondamentale della nostra economia generando quasi 80 miliardi di euro di ricavi.

Trasporto malati e feriti, esenzione Iva per gli Ets non commerciali

Esenti le prestazioni di trasporto malati o feriti rese dagli enti del Terzo settore non commerciali. Un regime, questo, già introdotto per le prestazioni effettuate dalle Onlus (articolo 10, comma 1, n 15, Dpr 633/1972) che, con la Riforma del Terzo settore, troverà applicazione per gli Ets non commerciali, dopo il vaglio della Commissione Europea sui nuovi regimi fiscali. In attesa dell’autorizzazione gli enti che scelgono di iscriversi nel Runts dovranno effettuare alcune considerazioni sui possibili elementi di criticità che l’applicazione del futuro regime potrà generare.

Trasporto sanitario a Odv: la Asl può saltare la gara

Trasporto sanitario di emergenza e urgenza: la modalità di assegnazione del servizio rientra nella discrezionalità delle ASL. Un principio, questo, che emerge dai recenti orientamenti della Giustizia amministrativa (TAR Campania n. 123 e n. 3327 del 2023) con cui ancora una volta si torna sull’esistenza o meno di un onere motivazionale “rafforzato” per l’Amministrazione che intenda affidare il servizio di trasporto sanitario d’urgenza secondo una logica concorrenziale (quindi sulla base del codice dei contratti pubblici) o riservarne l’esercizio agli enti del Terzo settore seguendo le regole previste dal D.lgs. n. 117/2017 (CTS).

Nello sport dilettantistico bonus per i contributi

Riforma dello sport: arriva l’ok definitivo sulle nuove regole per enti e lavoratori sportivi. Con il correttivo-bis, approvato il 26 luglio, si chiude la fase transitoria legata all’operatività della nuova disciplina. Diverse sono le novità che cambiano, in parte, quanto delineato dal decreto 36/2021, entrato in vigore lo scorso 1° luglio. È, anzitutto, da accogliere con favore la modifica circa le mansioni da ricondursi nelle maglie del lavoro sportivo. La loro individuazione non sarà più rimessa alla discrezionalità degli organismi affilianti del Coni, ma oggetto di un elenco tenuto (e aggiornato) dal dipartimento per lo Sport. Si conferma, dunque, quanto auspicato su queste pagine per evitare qualsivoglia disparità a livello applicativo.

Fare “volontariato di competenza”: in 4mila imprese è possibile

Oltre 4mila imprese (il 5% delle aziende con almeno 50 dipendenti) hanno offerto al proprio personale l’opportunità di svolgere il “volontariato di competenza” e altre 21mila (il 26%) sono interessate a consentirlo in futuro. Si tratta di una concreta pratica di responsabilità sociale che consente ai lavoratori dipendenti del settore privato di svolgere attività di volontariato durante l'orario di lavoro, mettendo in gioco le competenze acquisite nel proprio percorso professionale e aziendale.

Formazione: Università Salesiana, al via a ottobre un nuovo corso di laurea in Terzo settore. Tra i docenti i maggiori esperti in materia

Il primo corso di studi, professionalizzante, interamente dedicato al Terzo settore. Tra i docenti i maggiori esperti in materia. A promuoverlo dal prossimo ottobre è la la Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana. Obiettivo, si legge in una nota di presentazione, “venire incontro all’esigenza di operatori e dirigenti del Terzo settore capaci di coniugare una visione antropologica basata sull’umanesimo solidale e una professionalità tecnica specificamente orientata”.

Social bonus: pubblicata la modulistica per la presentazione dei progetti di recupero e la loro rendicontazione

Con decreto interdirettoriale n. 118 dello scorso 7 luglio, il Ministero del Lavoro rende disponibile, sull’applicativo informatico “Social bonus”, la modulistica completa per dare attuazione all’agevolazione fiscale prevista dall’art. 81 del D.lgs. n. 117/2017. Una novità, questa, che consentirà agli enti del Terzo settore (ETS) che intendono recuperare beni immobili pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata di mettere in campo le proprie iniziative attraverso la presentazione di specifici progetti autorizzati da una Commissione ad hoc.

“Sport e Terzo settore”, un progetto che sarà realizzato da Terzjus su incarico della Compagnia di San Paolo

Il Progetto “Sport e Terzo settore”, promosso dalla Fondazione TerzJus ETS in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, si inserisce in una fase storica caratterizzata dai profondi interventi legati dalla riforma della disciplina dedicata agli enti del mondo sportivo professionistico e dilettantistico. L’approvazione della legge delega n. 86/2019 e l’emanazione dei cinque decreti legislativi di Riforma dello Sport segnano, per le oltre 115mila realtà sportive presenti a livello nazionale, l’avvento di un nuovo impianto normativo dal punto di vista civilistico, fiscale e gestionale.

Sport dilettanti, al Registro le comunicazioni di lavoro

Riforma dello sport: al via i nuovi adempimenti per gli enti dilettantistici in attesa delle novità in arrivo con il decreto correttivo-bis. Ma quali sono nel frattempo le norme immediatamente applicabili e quali le possibili revisioni attese per la seconda metà di luglio? Un tema che sta coinvolgendo operatori ed enti alle prese con l’avvicendamento di norme tra le quali è necessario districarsi al fine di programmare per tempo gli interventi più urgenti, tra i quali spicca l’adeguamento statutario e la comunicazione dei nuovi rapporti di lavoro sportivo (si veda la scheda riepilogativa a fianco).

Economia sociale: la Commissione propone modalità per sfruttarne appieno il potenziale in termini di occupazione, innovazione e inclusione sociale

Le proposte mirano a creare condizioni favorevoli, affinché le organizzazioni dell'economia sociale possano avere successo e crescere, e a sensibilizzare in merito alle loro potenzialità, in particolare per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro di qualità e il sostegno all'innovazione e all'inclusione sociale.

Professionisti con albo esclusi dalle agevolazioni dei lavoratori sportivi

Riforma dello sport: correttivi ma anche nodi da sciogliere nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Continua l’opera di revisione dei decreti di riforma, che arrivano alla vigilia dell’operatività delle nuove norme in materia di enti sportivi dilettantistici e lavoro sportivo. Le modifiche, di cui si attende l’ok definitivo, vanno a definire la figura del lavoratore sportivo escludendo dal novero tutti i soggetti che svolgono mansioni rientranti in una professione per la quale è necessaria l’iscrizione in albi professionali. Con la conseguenza che tali soggetti, a prescindere dallo svolgimento di attività lavorativa per associazioni e società sportive dilettantistiche (Asd e Ssd), resterebbe esclusi dai nuovi regimi fiscali e previdenziali del Dlgs 36/21.
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