Note e commenti

Analisi, studi e approfondimenti sul diritto del Terzo Settore

Fratello Sole, quando il risparmio energetico diventa welfare

Fratello Sole, nata nel 2014, supporta il Terzo Settore nella transizione ecologica, riducendo i costi energetici e migliorando il benessere. L’impresa sociale affronta tre ostacoli principali: competenze tecniche, risorse finanziarie e fiducia. Attraverso efficientamento energetico, comunità energetiche solidali e progetti come “Ti Aiuto l’Energia!”, Fratello Sole promuove un “doppio dividendo” di benefici ambientali ed economici.

ARPAL Puglia finalista al Premio Nazionale Competenze Digitali con l’“Atelier di facilitazione digitale”: vota online fino al 27 settembre

ARPAL Puglia è finalista al Premio Nazionale per le Competenze Digitali con il progetto “Atelier della facilitazione digitale l’inclusione socio lavorativa”, che mira a colmare il digital divide per le categorie più fragili. Il progetto, co-progettato con Medtraining e Frequenze, ha raggiunto il target di 35.200 cittadini con otto mesi di anticipo. Inoltre, “Il Camper del lavoro” di ARPAL Puglia è stato premiato al Festival dell’economia civile.

Non è vero che la riforma del Terzo settore penalizza chi si occupa dei poveri e dei fragili. Vi spiego perché

La riforma del Terzo settore, contrariamente a quanto affermato da Luca Degani, non penalizza le organizzazioni che si occupano di poveri e fragili. Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore ha registrato un successo significativo, con quasi 153mila enti iscritti. Inoltre, il 5 per mille e le donazioni hanno visto un aumento, beneficiando principalmente le organizzazioni del Terzo settore.

5 per mille: un ente su due partecipa, ma è il 3,9% degli enti a raccogliere il 64% delle risorse

Il 5 per mille è ampiamente utilizzato nel Terzo Settore, con il 50% degli enti iscritti al RUNTS che lo impiega. Tuttavia, la raccolta è fortemente concentrata: il 3,9% degli enti raccoglie il 64% delle risorse, con un divario significativo tra le diverse categorie. Ad esempio, gli enti della ricerca sanitaria ricevono in media 2,6 milioni di euro, mentre quelli della lista generale “Enti del Terzo Settore e ONLUS” circa 5.000 euro.

Online l’Atlante del Terzo settore

È on-line l'Atlante del terzo settore. Raccoglie dati, storie e strumenti di formazione sui 4,7 milioni di volontari, circa 147 mila enti e oltre 890 mila lavoratori che costruiscono legami sociali e accompagnano fragilità. È un progetto promosso da Fondazione Terzjus ETS e Italia non profit, con il sostegno della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Liguria e di Banco BPM e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Una mappa 
per guidare 
l’economia sociale 
verso il futuro

Il Piano nazionale presentato a luglio ha il merito di definire una strategia unitaria per soggetti accomunati dal primato della persona sul profitto. Ma per costruire politiche efficaci occorre sapere a chi sono rivolte.

Le sfide del Piano per l’economia sociale

Il Piano per l’economia sociale punta al coinvolgimento dei giovani e al riconoscimento delle competenze, utilizzando strumenti come il social procurement e i partenariati pubblico-privati. Fondazione Terzjus, con le Camere di commercio di Piemonte e Valle d’Aosta, ha individuato quasi 304mila organizzazioni e 1,47 milioni di dipendenti nell’economia sociale, prevalentemente cooperative. Un Osservatorio dell’Economia sociale sarà avviato per mappare i soggetti e monitorarne le caratteristiche.

Giovani e Terzo settore, nel sociale nuovi saperi per fare innovazione

Il Terzo settore, con 855.887 lavoratori nel 2025, è un motore dell’economia sociale, con un focus su innovazione e managerialità. I giovani, attivi sia online che offline, sono fondamentali per questo cambiamento, supportati da corsi universitari e dalla riforma del 2016-2017. La cooperazione sociale, in particolare, valorizza l’intergenerazionalità e l’innovazione, puntando su competenze e qualità della vita.

Il 5 per mille e il Terzo settore: un ente su due è iscritto, ma la raccolta si concentra altrove

Nel 2025, circa metà degli enti iscritti al RUNTS era anche nella lista del 5 per mille, raccogliendo 371,9 milioni di euro. Tuttavia, la raccolta era concentrata in un gruppo ristretto di organizzazioni, soprattutto fuori dalla lista generale, con gli “Altri ETS” che incassavano il 54,4% del totale. Le attività culturali e ricreative erano le più numerose, ma la ricerca scientifica e l’istruzione universitaria raccoglievano di più.

Co-progettazione ed esperienza tecnica al vaglio del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato, attraverso la sentenza n. 6650 del 25 agosto di codesto anno, offre puntuali notazioni sulla fattispecie della co-progettazione, promuovendo una interpretazione elastica e funzionale dell’art. 55 CTS ed evitando irrigidimenti ermeneutici suscettibili di compromettere l’effettività dell’istituto. L’impugnata sentenza del TAR Lazio n. 22311/2025 riteneva mancare i requisiti tecnici e professionali richiesti […]

La rete dei i Comitati Territoriali per l’Economia Sociale in Piemonte e VdA: al via i COTES presso le Camere di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte ed Alessandria–Asti

Sono stati istituiti due nuovi Comitati Territoriali per l’Economia Sociale (COTES) presso le Camere di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e Alessandria-Asti. Questi comitati, insieme a quelli già attivi a Torino e Cuneo, rafforzeranno l’economia sociale in Piemonte e Valle d’Aosta, promuovendo coesione, inclusione e sviluppo locale. I COTES mirano a sostenere l’innovazione, generare occupazione e facilitare il dialogo tra profit e non profit.

Doppio binario per i rami Ets e gli enti religiosi

Dal 2026, gli enti religiosi civilmente riconosciuti che aderiscono al Terzo settore avranno un regime fiscale a doppio binario per le attività di interesse generale svolte attraverso rami Ets. Le attività di religione e culto rimarranno soggette alla disciplina fiscale ordinaria. La scelta tra ramo Ets e impresa sociale dipenderà dalla prevalenza di attività commerciali e dal rapporto tra ricavi e costi.

Impianti sportivi, fuori dagli appalti l’iter di amministrazione condivisa

La gestione degli impianti sportivi pubblici è regolata dal Codice dei Contratti Pubblici, che richiede procedure a evidenza pubblica. Tuttavia, la Riforma dello Sport (DLgs. 38/2021) permette affidamenti diretti gratuiti a enti sportivi in caso di progetti di rigenerazione, a condizione di rispetto delle normative. Un’alternativa è l’amministrazione condivisa prevista dal Codice del Terzo Settore, che consente collaborazioni senza rapporti sinallagmatici e basate su rimborso spese.

Controlli sugli Ets, il ministero pubblica le check list

Pubblicati i modelli di verbale per i controlli sugli enti del Terzo settore, necessari per la piena operatività del nuovo sistema di vigilanza. I verbali, che guideranno le verifiche, coprono aspetti formali e sostanziali, inclusi bilanci e gestione dei volontari. I controlli ordinari, svolti anche da reti associative e centri di servizio, interesseranno tutti gli ETS, con semplificazioni per enti più piccoli e con statuti standard.

Società sportive senza agevolazioni se distribuiscono gli utili

Le società sportive dilettantistiche (SSD) devono rispettare un “doppio livello di non lucratività” per accedere alla decommercializzazione dei corrispettivi specifici. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la lucratività attenuata, pur ammessa, non garantisce automaticamente il beneficio fiscale, richiedendo il divieto di distribuzione degli utili. Inoltre, la Circolare conferma l’applicazione della soglia di non imponibilità fiscale di 15.000 euro annui per il lavoro sportivo dilettantistico, inclusi i rimborsi spese per i volontari.

Enti del Terzo settore sotto il controllo del piano dei conti

[di Ilaria Ioannone e Gabriele Sepio, pubblicato in «Il Sole 24 Ore» del 1 agosto 2026, pag. 18] Bilanci degli enti del Terzo settore (Ets) sempre più decisivi per misurare non solo l’andamento della gestione, ma anche la tenuta della qualifica civilistica e fiscale. Per questo il volume pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale […]

Aiuti di Stato con più margine per i servizi sociali e sanitari

[di Gabriele Sepio e Vincenzo Sisci, pubblicato in «Il Sole 24 Ore» del 31 luglio 2026, pag. 28] Gli aiuti di Stato sono da sempre il presidio con cui l’Unione tutela il mercato interno dagli effetti distorsivi che le misure nazionali potrebbero generare, favorendo alcune imprese a scapito di altre. È una disciplina pensata per […]

Escola Estrela do Mar. Una stella sull’Oceano Indiano

La scuola professionale Estrela do Mar, fondata nel 2004 a Inhassoro, Mozambico, offre formazione professionale e istruzione secondaria a oltre 1.300 studenti. Il progetto, nato da un’idea di don Pio Bono e sostenuto dalle ACLI, ha permesso ai giovani di acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro locale. L’istituto, ora un complesso educativo con liceo e istituto industriale, continua a crescere grazie al supporto delle ACLI, del 5 per mille e di donazioni private.

Economia sociale, Albano: «Ora un comitato per definire le priorità del Piano»

Il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, è intervenuta alla riunione dell'Intergruppo parlamentare per l'economia sociale. «Al Mef stiamo costituendo un comitato che valorizzerà il lavoro svolto finora dai tavoli tecnici» e che sarà necessario per definire le priorità in vista della legge di Bilancio, dove il Piano verrà tradotto in azioni concrete.

Sport, dall’Inps tutti i numeri del settore. Dominano associazioni e collaboratori

Il terzo settore, dominato dalle imprese sociali, impiega 855.887 persone, di cui il 73% donne. L’occupazione è in crescita, con un aumento del 4,3% nell’ultimo anno e del 25,3% rispetto al 2019, trainata dal lavoro dipendente e dai collaboratori. Il settore salute e assistenza sociale rappresenta il 56,1% degli occupati, seguito da attività amministrative, istruzione e formazione.

Social bonus esteso alle spese di gestione

Il social bonus, che offre crediti d’imposta per il recupero di immobili pubblici e beni confiscati, ora copre anche le spese di gestione post-intervento, come utenze e tributi. Gli enti del Terzo settore possono richiedere il beneficio tramite piattaforma, presentando budget aggiornati e rendiconti trimestrali. Nonostante il potenziale, la misura non ha ancora raggiunto un’ampia diffusione, con solo 13 progetti ammessi finora.

Siglata tra UPO e Centri di Servizio per il Volontariato la prima convenzione a livello nazionale

La convenzione triennale consentirà a iscritte e iscritti UPO di scegliere tra un catalogo di esperienze presso enti del Terzo Settore: un’alleanza strategica per la formazione e la cittadinanza attiva. [pubblicato in Il Mediacentre di UPO, Università del Piemonte Orientale, 13 luglio 2026] L’Università del Piemonte Orientale e i Centri di Servizio per il Volontariato del territorio (CSV […]

Cancellazione massiva dal RUNTS: quando un indirizzo PEC può “salvarti” la qualifica

La Regione Lazio ha cancellato dal RUNTS diverse centinaia di enti trasmigrati inadempienti agli obblighi pubblicitari. Un ODV, cancellato per mancata indicazione della PEC, ha impugnato la decisione al TAR Lazio, ma il ricorso è stato dichiarato irricevibile per tardività. La Regione aveva diffidato gli enti a rispettare gli obblighi entro 120 giorni, ma l’ODV non ha provveduto.

Il Piano nazionale per l’economia sociale spiegato in dieci punti

Cooperative, imprese sociali, mutue, fondazioni, enti religiosi ed enti sportivi dilettantistici: un documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze prova a dare un perimetro comune e una strategia decennale a un mondo che vale l’8% dell’economia privata italiana. In allegato potete scaricare il testo del Piano [di Stefano Arduini, pubblicato in Vita.it il 6 Luglio […]

Sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito linee guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore (ETS) cancellati dal Registro unico nazionale (RUNTS). L’obbligo di devoluzione riguarda l’incremento patrimoniale realizzato durante l’iscrizione al RUNTS, mentre il patrimonio preesistente rimane all’ente. Le linee guida specificano i criteri per determinare il patrimonio iniziale e finale, e richiedono la produzione di documentazione oggettiva e certificata, inclusa un’attestazione di un revisore legale.

C’è un Piano nazionale per l’economia sociale: ecco cosa prevede

Gli enti del Terzo settore verranno riconosciuti come Servizi di interesse economico generale, al ministero dell'Economia sarà creata una direzione generale "ad hoc". Il viceministro Leo: benefici sul piano tributario. Il mondo della cooperazione: ora uno scatto in avanti, l'attuazione delle misure sia efficace

Dal Piano nazionale al bando regionale: l’Emilia-Romagna avvia la fase operativa dell’economia sociale

L’Emilia-Romagna avvia la fase operativa dell’economia sociale con un bando da 5 milioni di euro, rivolto a partenariati tra enti locali, Terzo settore, imprese e ricerca. La strategia regionale si basa su cinque assi: integrazione con le filiere produttive, innovazione, valorizzazione del capitale umano, creazione di ecosistemi territoriali e riconoscimento dell’economia sociale come componente strutturale del sistema produttivo. Il bando, aperto dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026, mira a costruire infrastrutture economico-sociali durature e attrarre capitali privati.

Anche l’Italia adotta un piano d’azione per l’economia sociale

L’economia sociale entra ufficialmente tra le priorità strategiche del Paese. Con l’informativa data nel Consiglio dei ministri del 2 luglio, l’Italia compie un passo molto atteso, dotandosi per la prima volta di una strategia unitaria per lo sviluppo dell’economia sociale, destinata a orientare le politiche pubbliche dei prossimi anni.

L’economia sociale vara il piano: fisco e finanza a misura d’uomo

Il Consiglio dei ministri ha approvato un piano per l’economia sociale, riconoscendola come un ecosistema con un peso macroeconomico significativo. Il piano definisce i soggetti dell’economia sociale, distinguendo tra modelli economici e non economici, e individua un’agenda di sviluppo focalizzata su fiscalità, finanza e aiuti di Stato. L’obiettivo è dotare l’economia sociale di strumenti adeguati per valorizzarne le risorse e sostenere la crescita del settore.

Diritto ed economia del Terzo settore: è disponibile in nuovo numero

È stato pubblicato dalla casa editrice il Mulino il fascicolo n. 1/2026 della rivista “Diritto ed economia del terzo settore”: https://www.rivisteweb.it/issn/3034-9907 La rivista si propone di affrontare temi e problemi del nuovo diritto del terzo settore, coniugando i profili teorici d’interpretazione della recente disciplina con gli aspetti pratici della sua applicazione. Caratterizzata da un approccio […]

Il confine tra attività volontaria (gratuita) e prestazione professionale (retribuita) nell’organizzazione di volontariato (ODV). Nota a Cass. civ., sez. II, ord. 30 maggio 2026, n. 16985

Il contributo commenta l'ordinanza della Corte di cassazione, sez. II, 30 maggio 2026, n. 16985, relativa alla richiesta di compenso avanzata da un professionista nei confronti di una organizzazione di volontariato per la realizzazione di un logo e di un sito web. La pronuncia conferma la centralità del principio di gratuità dell'attività volontaria, ma va letta alla luce della concreta ricostruzione del rapporto: adesione all'associazione, assenza di un incarico oneroso preventivo e determinazione unilaterale del compenso. L'articolo evidenzia quindi la necessità, per gli enti del Terzo settore, di distinguere in modo chiaro tra volontari, soci, collaboratori e professionisti retribuiti.

Nasce l’agenda per lo sviluppo dell’economia sociale

Il governo italiano sta per approvare il Piano dell’economia sociale, un documento programmatico che definisce l’economia sociale come un ecosistema unitario, valorizzando la cooperazione e riconoscendo l’importanza di un approccio mutualistico. Il piano, frutto di un processo democratico e di un ampio coinvolgimento delle organizzazioni, individua una serie di azioni per lo sviluppo del settore, tra cui la creazione di una governance nazionale, il rafforzamento dell’accesso al credito e la promozione del social procurement. Inoltre, il piano prevede una revisione intermedia dopo cinque anni e alcune misure sono già state attuate, come la semplificazione del regime IVA e l’introduzione di una clausola di salvaguardia per l’Irap.

Come sta il non profit, i nodi da sciogliere

[di Luca Pesenti*, 10 anni dalla riforma del terzo settore, pubblicato in Centro Culturale di Milano, il 5 giugno 2026] Il non profit italiano è un settore ampio e strutturato. Secondo i dati Istat relativi al 2023, le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 e impiegano 949.200 dipendenti. I dati indicano inoltre oltre […]

Question time dell’on. Maria Chiara Gadda (IV) sul 5 per mille al Terzo settore

Il question time dell’on. Maria Chiara Gadda sul 5 per mille al Terzo settore sottolinea la necessità di un tetto mobile annualmente aggiornato per garantire risorse sufficienti alle associazioni. Si propone una riforma strutturale dello strumento per evitare che le risorse non vengano erogate completamente.

Nasce l’Atlante del Terzo Settore: mappa dell’Italia solidale nel video di Askanews

Dopo l’apertura al pubblico della piattaforma online ad inizio mese, adesso la presentazione ufficiale. L’atlante del terzo settore è il nuovo progetto che trasforma i dati del settore del volontariato in conoscenza accessibile da organizzazioni, istituzioni e cittadini. Promotori principali Fondazione Terzjus e Italia non profit, in prima fila nella creazione della piattaforma.

Il Terzo settore adesso ha il suo Atlante. Iniziativa di Fondazione Terzjus con il ministero del Lavoro per mappare tutte le realtà del non profit

Una grande quantità di dati dispersi tra varie fonti riunita in uno strumento innovativo. Bobba: «Un regalo a 4,7 milioni di volontari italiani».

Economia sociale, Piemonte e Vallée pronti. E il Piano nazionale pure

Il Piano nazionale per l’Economia sociale, in fase di approvazione, mira a sostenere la crescita di questo settore in Piemonte e Valle d’Aosta, dove rappresenta una componente strutturale dell’economia. L’incontro ha evidenziato l’importanza di strumenti come gli Osservatori territoriali e i Comitati Territoriali per l’Economia Sociale (Cotes) per promuovere lo sviluppo sostenibile e l’inclusione sociale. Il Piano si concentra su fiscalità, semplificazione, incentivi e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, con un’attenzione particolare all’imprenditoria sociale femminile e giovanile.

Tanti enti, tanti bilanci

Il bilancio degli enti del Terzo settore si definisce attraverso l’evoluzione normativa, con la Circolare n. 6 del 2026 che chiarisce l’adozione del modello E per enti con componenti economiche fino a 60.000 euro. Gli ETS imprenditoriali, distinti dalle imprese sociali, seguono schemi civilistici o ETS, con la scelta basata sulla loro natura e finalità. Il sistema del Terzo settore offre modelli di bilancio diversificati, adattati alle caratteristiche strutturali e funzionali degli enti.

Continua a crescere il volontariato di competenza anche nelle piccole imprese

Il volontariato rappresenta uno dei pilastri fondamentali del tessuto sociale, un motore di coesione e solidarietà capace di rispondere ai bisogni emergenti e di promuovere il benessere collettivo. Nell’attuale contesto, caratterizzato da rapide trasformazioni demografiche, economiche e culturali, studiare l'evoluzione di questo fenomeno non è solo un esercizio statistico, ma una necessità strategica per istituzioni, enti del Terzo Settore e decisori politici.

Dalle imprese donazione di competenze al non profit

Volontariato di competenza, una nuova forma di collaborazione tra imprese ed enti del Terzo settore in grado di generare valore attraverso la donazione del tempo. Ma in cosa si differenzia dalle tradizionali erogazioni liberali? Non si tratta di trasferire risorse economiche o beni, bensì di mettere a disposizione, da parte delle imprese, le professionalità dei propri dipendenti. In altre parole, si tratta di un lavoro qualificato che entra nei processi degli enti e ne condiziona, spesso in modo significativo, gli assetti organizzativi.

Quando le competenze diventano cura: il caso Roche-CasAmica

Il volontariato di competenza sta emergendo come una delle forme più mature di responsabilità sociale d’impresa. Non si limita a iniziative simboliche o occasionali, ma coniuga professionalità, gratuità e finalità di bene comune in attività che durano nel tempo. Il caso della partnership tra Roche Italia e CasAmica mostra come questo approccio possa generare valore sociale misurabile, sviluppo organizzativo e impatto duraturo, per i beneficiari finali e per l’impresa stessa.

Co-progettazione, costi rimborsabili e natura procedimentale

Il Consiglio di Stato, mediante la sentenza n. 3082/2026, ha respinto l’appello avverso la pronuncia del TAR Lombardia n. 2533/2024 e, per l’effetto, ha riconosciuto la piena legittimità della procedura di co-progettazione e cogestione della “Casa dell’accoglienza Enzo Jannacci” e degli appartamenti situati al viale Ortles, civici 71 e 73, da adibire ad housing sociale, avviata […]

Costo del lavoro e adeguamento tariffario: il TAR Piemonte annulla una delibera del Comune di Torino sui servizi ai disabili

Il TAR Piemonte ha annullato una delibera del Comune di Torino che stabiliva un adeguamento tariffario del 3,5% per i servizi ai disabili, ritenuto insufficiente a coprire l’aumento del costo del lavoro. I giudici hanno criticato l’assenza di confronto con gli operatori e l’inadeguata istruttoria, sottolineando l’importanza della sussidiarietà e della collaborazione tra enti pubblici e privati. L’annullamento riguarda anche l’omessa revisione delle tariffe per i servizi semiresidenziali.

“Investire sulle competenze come fattore di innovazione sociale”. Intervento del segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, alla cerimonia del Premio Volontari@Work

“Concentro il mio intervento su un aspetto fondamentale della realtà del lavoro in Italia, quello del fabbisogno di professionalità e competenze. Fabbisogno che riguarda il mondo dell’impresa ma anche il Terzo Settore.  Comincio da ciò che sta caratterizzando il mercato del lavoro nel settore imprenditoriale: il fenomeno del mismatch tra domanda e offerta, cioè la […]

I cittadini «battono» le imprese nelle erogazioni al Terzo settore

I cittadini sono più generosi delle imprese: nell’anno fiscale 2022 le società e gli enti non commerciali hanno destinato agli enti del Terzo settore meno di 72 milioni di euro, contro circa 675 milioni donati dalle persone fisiche. È uno dei dati che emerge dal nuovo rapporto della Fondazione Terzjus sull’impatto del 5 per mille e delle erogazioni liberali, strumenti rafforzati dalla riforma del 2017 e dalla piena operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

Brevi considerazioni a margine di due recenti note direttoriali

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (sin d’ora, Ministero) ha pubblicato nel marzo passato due note rispettivamente intitolate: A) Costituzione da parte delle fabbricerie del ramo impresa sociale (articolo 1, comma 3 del d.lgs. n. 112/2017) o del ramo ETS (articolo 4, comma 3 del d.lgs. n. 117/2017); B) Codice del Terzo settore. […]

Responsabilità sociale, cresce il volontariato di competenza: quasi 3000 aziende aderenti in Italia

Il volontariato di competenza, o skills-based volunteering, è in crescita in Italia, con quasi 3000 aziende che coinvolgono i propri dipendenti in attività di volontariato durante l’orario di lavoro. Questo fenomeno, che vede l’utilizzo di competenze professionali per supportare organizzazioni non profit, offre benefici sia alle comunità locali che ai dipendenti, che sviluppano competenze trasversali e un maggiore senso di appartenenza. Le PMI, pur essendo le più numerose, hanno ancora margini di crescita in questo ambito.

Terapia ricreativa, il modello pugliese che costruisce inclusione

In Puglia, la Cooperativa L’Ala promuove la terapia ricreativa, un modello innovativo per bambini autistici e le loro famiglie, basato su gioco, natura e relazioni. Questo approccio, nato dalla collaborazione tra Terzo Settore e servizi pubblici, ha migliorato l’autonomia e il benessere dei partecipanti, creando anche reti di supporto tra le famiglie. L’iniziativa, finanziata con fondi pubblici, punta a diventare un modello replicabile in altre regioni italiane.

La rendicontazione del 5 per mille come responsabilità etica verso la collettività

L’istituto del 5x1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) si è affermato, nel corso di quasi vent’anni di applicazione, come il principale strumento di sussidiarietà fiscale dell’ordinamento italiano. Introdotto in via sperimentale con la legge finanziaria 2006, ha visto progressivamente mutare la propria natura provvisoria, per trasformarsi in un pilastro strutturale del finanziamento degli enti non profit, della ricerca e delle attività sociali e culturali del territorio.

“III edizione del Premio Volontari@Work”: il video di Askanews

Si è svolta presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Volontari@Work, riconoscimento nazionale dedicato al volontariato di competenza e promosso dalla Fondazione Terzjus, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Unioncamere, e con il contributo del Forum Nazionale del Terzo Settore e di Italia non Profit.

I controlli sulle imprese sociali

L’impresa sociale, disciplinata dal d.lgs. 112/2017, è una qualifica per enti privati che svolgono attività di interesse generale senza scopo di lucro. La qualifica, concessa tramite iscrizione nel registro delle imprese, è soggetta a controlli pubblici per garantirne la legittimità e prevenire abusi. I controlli, effettuati dal Ministero del Lavoro e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono sia ordinari che straordinari e mirano a tutelare l’interesse pubblico e la credibilità del Terzo settore.

Cittadini digitali. Indagine sulle forme di netattivismo e di volontariato online

L’indagine “Cittadini digitali” esplora le forme di partecipazione civica online in Italia, focalizzandosi su netattivismo e volontariato digitale. I risultati mostrano un profilo socio-demografico di netattivisti istruiti e attivi offline, con una forte correlazione tra partecipazione online e offline. L’indagine evidenzia anche la necessità di ulteriori ricerche su pubblici meno rappresentati e sul ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore.

Geografia dell’amministrazione condivisa: crescono i progetti ma anche i divari

È sempre più diffusa nel perimetro amministrativo dei comuni e nel settore delle politiche sociali, ma con forti differenze territoriali e confinata soprattutto all’ambito della co-progettazione. Uno studio a cura di Patrik Vesan e Federico Razetti dell’Università della Valle d’Aosta mappa il fenomeno dell'amministrazione condivisa nel quinto "Rapporto sullo stato e le prospettive del diritto del Terzo settore in Italia" della Fondazione Terzjus.

Registro unico nazionale, più autorizzati al deposito atti

[di Gabriele Sepio e Ilaria Ioannone pubblicato in «Il Sole 24 Ore» di mercoledì 1 aprile 2026] Con un intervento mirato su deposito atti e devoluzione del patrimonio sono state aggiornate le regole di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Le importanti modifiche, apportate con il decreto del ministero del Lavoro del […]

Amministrazione condivisa: la prima banca dati nazionale sulle coprogettazioni e coprogrammazioni

I dati della ricognizione condotta da Patrick Vesan e Federico Razetti dell’Università della Valle d’Aosta mostrano un’espansione trainata dai Comuni. Forti differenze territoriali ma risorse importanti e una spinta cruciale del PNRR. La sfida ora è costruire competenze, cultura collaborativa e sistemi di co-valutazione in grado di misurare anche fiducia e impatto sociale.

Il TAR Piemonte valorizza la specialità del codice del Terzo settore

Il TAR Piemonte, mediante la sentenza n. 635/2026, si è pronunciato sulla legittimità di una procedura di selezione per l’affidamento in convenzione del servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza extraospedaliera. Si trattava, segnatamente, degli affidamenti da parte dell’Azienda Sanitaria Zero del lotto TO1-1C in favore dell’ATS tra Croce Rossa Italiana Comitato di Torino […]

L’alleanza tra Enti di Terzo settore e Pa

L’amministrazione condivisa tra enti del Terzo settore e pubblica amministrazione, basata sulla sussidiarietà orizzontale, sta diventando una modalità ordinaria di relazione, con un aumento significativo degli avvisi dal 2021 al 2024. La co-progettazione, prevalentemente municipale e focalizzata sul welfare socio-sanitario, è la procedura più utilizzata, mentre la co-programmazione è residuale. Per consolidare l’amministrazione condivisa, servono competenze adeguate, copertura dei costi e una giurisprudenza coerente.

Good Loop: il programma che porta l’AI nel non profit

Good Loop è un programma di Cariplo Factory che forma le organizzazioni non profit sull’adozione dell’intelligenza artificiale, con un approccio pratico e gratuito. Il programma, supportato da Fondazione Cariplo, Fondazione Triulza, Fondo per la Repubblica Digitale e Microsoft Italia, mira a potenziare i servizi del Terzo Settore e amplificarne l’impatto sociale. Cariplo Factory funge da abilitatore di ecosistemi, collegando tecnologie avanzate, bisogni sociali e competenze del Terzo Settore.

Terzo settore, tra traguardi raggiunti e questioni aperte

Mentre l’iter attuativo della Riforma va concludendosi, il quinto rapporto Terzjus fotografa lo stato dell’arte di un terzo settore in accelerazione. Tra i numeri in crescita e le spinte in avanti, restano però anche nodi irrisolti, dal coinvolgimento dei giovani nel volontariato al rafforzamento delle reti associative, al coordinamento tra registri.

Oltre 140 mila gli enti del RUNTS. La metà (47%) sono Associazioni di promozione sociale

Il quinto rapporto della Fondazione Terzjus evidenzia la crescita degli Enti del Terzo Settore (Ets) in Italia, con oltre 140.000 iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). La riforma del terzo settore, avviata nel 2016, è quasi completata, con l’entrata in vigore del regime fiscale specifico per Ets e imprese sociali nel 2026. Tuttavia, alcune misure promozionali per Ets non imprenditoriali e imprese sociali rimangono inefficaci.

Video messaggio di Maurizio Leo, Viceministro MEF, alla presentazione del Terzjus Report 2025, Roma 6 marzo

Maurizio Leo, Viceministro MEF, ha illustrato le misure fiscali per gli Enti del Terzo Settore, tra cui l’esenzione fiscale sulle plusvalenze derivanti da attività di interesse generale, l’estensione dell’aliquota IVA al 5% alle imprese sociali e la proroga dell’esclusione IVA fino al 2036.

Terzjus Report: Terzo settore motore di crescita sociale e economia

Partecipazione civica e digitale: l’avanguardia si rinnova. Donazioni e 5 per mille: fiducia ai massimi storici. Occupazione in crescita, ma persistono disparità. Amministrazione condivisa: una rivoluzione silenziosa. Il RUNTS cresce: verso 160.000 enti iscritti. PANES: l’Italia verso una strategia nazionale per l’economia sociale. Orizzonte 2027: trasformare la riforma in qualità e impatto. Un nuovo inizio per il Terzo settore.

Il Terzo settore accelera e diventa il motore del paese. Il video di Askanews

Il Terzo settore italiano cresce e si innova, consolidando il suo ruolo strategico per il benessere sociale ed economico del Paese. Il Terzjus Report 2025 evidenzia il completamento del quadro normativo e le prospettive positive per il comparto, con sfide legate all’attuazione della riforma e al rafforzamento del sostegno finanziario. Il Governo conferma l’attenzione e l’interesse per il settore, ritenuto strategico per l’economia nazionale.

Netattivismo, crescono i cittadini digitali attenti alla salute (e non solo)

L’indagine “Cittadini digitali” di Fondazione Terzjus e Italia non Profit esplora il netattivismo e il volontariato online in Italia. I risultati mostrano che l’impegno digitale non sostituisce la partecipazione reale, ma la rafforza, con una maggiore propensione tra i cittadini con titolo di studio elevato e tra i 45-54enni. Gli enti del Terzo settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo online, ispirando fiducia e credibilità.

Sulla bilancia di ricavi e costi anche gli oneri indiretti

Interpretazione più ampia per il test di commercialità delle attività di interesse generale degli Enti del Terzo settore (ETS). È uno dei punti centrali della circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata lo scorso 19 febbraio. L’art. 79 del codice del Terzo settore supera la logica del Testo unico delle imposte sui redditi e dunque la fiscalità non è più legata semplicemente al "tipo" di attività svolta ma alle sue modalità di svolgimento. Per questo la commercialità scatta solo se nella gestione delle attività di interesse generale i ricavi superano i costi con un margine superiore al 6%. In tutti gli altri casi le attività, anche se svolte dietro corrispettivo, si considerano non commerciali. Un nuovo criterio che trova nella circolare n.1 del 2026 dell'Agenzia delle Entrate alcuni utili punti di riferimento per la corretta interpretazione delle norme.

Negli enti del terzo settore valorizzate le cessioni gratuite

Pubblicata la Circolare sulla fiscalità degli enti del Terzo settore, che chiarisce le nuove regole fiscali in vigore dal 1 gennaio. La Circolare definisce i criteri di qualificazione fiscale delle attività di interesse generale, inclusa la possibilità di includere tra le entrate non commerciali il valore delle cessioni gratuite. Inoltre, chiarisce l’applicazione del regime forfettario per ODV e APS, esonerandole dall’obbligo di emissione della fattura.

Dal click alla cittadinanza attiva: Luigi Bobba e la sfida dell’attivismo digitale

Luigi Bobba, ex politico e figura di riferimento nel Terzo Settore, discute la ricerca “Cittadini Digitali” condotta con Terzjus. La ricerca rivela che l’attivismo digitale in Italia è diffuso e non apatico, con i netattivisti più attivi nella fascia 45-54 anni e tra le persone con un alto livello di istruzione. Il Terzo Settore gioca un ruolo cruciale nell’incoraggiare l’attivismo online, ma la sfida è trasformare l’impegno digitale in azioni concrete e coinvolgere chi è ancora escluso.
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