Governo Meloni

Il Piano nazionale per l’economia sociale spiegato in dieci punti

Cooperative, imprese sociali, mutue, fondazioni, enti religiosi ed enti sportivi dilettantistici: un documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze prova a dare un perimetro comune e una strategia decennale a un mondo che vale l’8% dell’economia privata italiana. In allegato potete scaricare il testo del Piano [di Stefano Arduini, pubblicato in Vita.it il 6 Luglio […]

Il piano dell’economia sociale, il paradigma di sviluppo che tocca il sistema del paese

Impegni di governo, opportunità del Terzo settore. La visione: è l’economia ad avere un attributo sociale, non il sociale ad avere un attributo economico [di Mario Calderini*, pubblicato su «Corriere della Sera» di mercoledì 8 luglio 2026] Con un’informativa al Consiglio dei ministri, il Governo prende in carico formalmente il Piano di Azione per l’Economia […]

C’è un Piano nazionale per l’economia sociale: ecco cosa prevede

Gli enti del Terzo settore verranno riconosciuti come Servizi di interesse economico generale, al ministero dell'Economia sarà creata una direzione generale "ad hoc". Il viceministro Leo: benefici sul piano tributario. Il mondo della cooperazione: ora uno scatto in avanti, l'attuazione delle misure sia efficace

Anche l’Italia adotta un piano d’azione per l’economia sociale

L’economia sociale entra ufficialmente tra le priorità strategiche del Paese. Con l’informativa data nel Consiglio dei ministri del 2 luglio, l’Italia compie un passo molto atteso, dotandosi per la prima volta di una strategia unitaria per lo sviluppo dell’economia sociale, destinata a orientare le politiche pubbliche dei prossimi anni.

Via libera in Consiglio dei ministri: nasce il Piano nazionale per l’economia sociale

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano nazionale per l’economia sociale, riconoscendo formalmente un settore basato sul primato della persona, la non lucratività e la governance democratica. Il piano, che si ispira a direttive europee, mira a definire un quadro normativo e fiscale, semplificare il regime IVA e mappare le politiche esistenti per supportare questo settore strategico. Il documento, frutto di un percorso condiviso con attori istituzionali e sociali, non introduce misure immediate ma traccia la direzione per le future politiche pubbliche.

Servizio Civile Universale: parte l’iter parlamentare della legge delega del Governo in materia di Politiche giovanili e SCU

Il disegno di legge delega in materia di Politiche per i giovani e Servizio Civile Universale (SCU) mira a semplificare e riordinare le politiche giovanili, aumentando l’efficacia e la coerenza con le politiche europee. La legge introduce misure per semplificare le procedure amministrative, potenziare il monitoraggio dei progetti e valorizzare le competenze acquisite dai volontari. Si prevede una nuova riforma per semplificare il sistema a beneficio di giovani ed enti.

Parlamento in pressing per la moratoria sull’esclusione Iva

Dalla commissione Finanze della Camera arriva il parere favorevole allo schema di decreto delegato in materia di terzo settore (AC 295). Un via libera che, come emerge dal parere (relatrice Laura Cavandoli della Lega), chiede al Governo di rivedere alcuni nodi centrali per la “sostenibilità fiscale” del mondo del non profit legati soprattutto al tema dell’Iva e dell’Irap.

Donazioni al Terzo settore, dietrofront del Governo sul taglio alle detrazioni

Per garantire il massimo sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, alle associazioni che si occupano di iniziative umanitarie (religiose o laiche) e agli enti del Terzo settore, anche in considerazione delle osservazioni in merito formulate dalle competenti Commissioni parlamentari, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di modificare il testo approvato in esame preliminare nella parte relativa alle disposizioni di revisione della detrazione dall’imposta lorda, spettante per l’anno 2024, per le erogazioni liberali a favore di tali soggetti.

ll Governo taglia le detrazioni per le donazioni

Taglio lineare di 260 euro per le detrazioni, comprese quelle previste per le donazioni al Terzo settore. Il Consiglio dei ministri, che lunedì 16 ottobre ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2024 (una manovra da 24 miliardi), ha approvato anche due decreti attuativi della delega fiscale. In uno di essi è previsto una taglio alle detrazioni per chi ha un reddito complessivo superiore a 50mila euro. Salvate le spese mediche, precisa il comunicato stampa del governo, a essere interessati dalla riduzione saranno le spese che oggi godono di una detraibilità del 19% (per esempio trasporto pubblico, veterniario, rette di nidi e scuole, attività sportive, acquisto di strumenti per studenti con DSA) ma anche le erogazioni liberali a favore delle Onlus, dei partiti e del Terzo settore.
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