Il confine tra attività volontaria (gratuita) e prestazione professionale (retribuita) nell’organizzazione di volontariato (ODV). Nota a Cass. civ., sez. II, ord. 30 maggio 2026, n. 16985
Il contributo commenta l'ordinanza della Corte di cassazione, sez. II, 30 maggio 2026, n. 16985, relativa alla richiesta di compenso avanzata da un professionista nei confronti di una organizzazione di volontariato per la realizzazione di un logo e di un sito web. La pronuncia conferma la centralità del principio di gratuità dell'attività volontaria, ma va letta alla luce della concreta ricostruzione del rapporto: adesione all'associazione, assenza di un incarico oneroso preventivo e determinazione unilaterale del compenso. L'articolo evidenzia quindi la necessità, per gli enti del Terzo settore, di distinguere in modo chiaro tra volontari, soci, collaboratori e professionisti retribuiti.
Corte di Cassazione
Il confine tra attività volontaria (gratuita) e prestazione professionale (retribuita) nell’organizzazione di volontariato (ODV). Nota a Cass. civ., sez. II, ord. 30 maggio 2026, n. 16985
Il contributo commenta l'ordinanza della Corte di cassazione, sez. II, 30 maggio 2026, n. 16985, relativa alla richiesta di compenso avanzata da un professionista nei confronti di una organizzazione di volontariato per la realizzazione di un logo e di un sito web. La pronuncia conferma la centralità del principio di gratuità dell'attività volontaria, ma va letta alla luce della concreta ricostruzione del rapporto: adesione all'associazione, assenza di un incarico oneroso preventivo e determinazione unilaterale del compenso. L'articolo evidenzia quindi la necessità, per gli enti del Terzo settore, di distinguere in modo chiaro tra volontari, soci, collaboratori e professionisti retribuiti.
Autore: Luca Barbari
Argomenti: Corte di Cassazione | CTS | Gratuità | Odv | Volontariato