5 per mille

I cittadini «battono» le imprese nelle erogazioni al Terzo settore

I cittadini sono più generosi delle imprese: nell’anno fiscale 2022 le società e gli enti non commerciali hanno destinato agli enti del Terzo settore meno di 72 milioni di euro, contro circa 675 milioni donati dalle persone fisiche. È uno dei dati che emerge dal nuovo rapporto della Fondazione Terzjus sull’impatto del 5 per mille e delle erogazioni liberali, strumenti rafforzati dalla riforma del 2017 e dalla piena operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

La rendicontazione del 5 per mille come responsabilità etica verso la collettività

L’istituto del 5x1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) si è affermato, nel corso di quasi vent’anni di applicazione, come il principale strumento di sussidiarietà fiscale dell’ordinamento italiano. Introdotto in via sperimentale con la legge finanziaria 2006, ha visto progressivamente mutare la propria natura provvisoria, per trasformarsi in un pilastro strutturale del finanziamento degli enti non profit, della ricerca e delle attività sociali e culturali del territorio.

Terzjus Report: Terzo settore motore di crescita sociale e economia

Partecipazione civica e digitale: l’avanguardia si rinnova. Donazioni e 5 per mille: fiducia ai massimi storici. Occupazione in crescita, ma persistono disparità. Amministrazione condivisa: una rivoluzione silenziosa. Il RUNTS cresce: verso 160.000 enti iscritti. PANES: l’Italia verso una strategia nazionale per l’economia sociale. Orizzonte 2027: trasformare la riforma in qualità e impatto. Un nuovo inizio per il Terzo settore.
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