Piano d’azione nazionale per l’economia sociale

Economia sociale, Piemonte e Vallée pronti. E il Piano nazionale pure

Il Piano nazionale per l’Economia sociale, in fase di approvazione, mira a sostenere la crescita di questo settore in Piemonte e Valle d’Aosta, dove rappresenta una componente strutturale dell’economia. L’incontro ha evidenziato l’importanza di strumenti come gli Osservatori territoriali e i Comitati Territoriali per l’Economia Sociale (Cotes) per promuovere lo sviluppo sostenibile e l’inclusione sociale. Il Piano si concentra su fiscalità, semplificazione, incentivi e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, con un’attenzione particolare all’imprenditoria sociale femminile e giovanile.

Piemonte e Valle d’Aosta laboratorio per lo sviluppo dell’economia sociale. A Torino un confronto tra istituzioni locali, terzo settore, centrali cooperative e governo

Oltre 32.600 enti, più di 104.000 addetti e una forte presenza civica: l’economia sociale si conferma infrastruttura strategica di coesione, innovazione e occupazione. Al centro dell’incontro il Piano Nazionale per l’Economia Sociale e il progetto degli Osservatori e dei Comitati Territoriali per l’Economia Sociale.

Il mutuo soccorso verso nuove frontiere: «Pronti a rivedere le norme»

Le società di mutuo soccorso (Sms) sono al centro di un dibattito sulla loro regolamentazione e ruolo nel sistema sanitario italiano. Il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale mira a chiarire le peculiarità delle Sms, distinguendole dalle mutue sanitarie e ribadendo la loro natura di enti di terzo settore. Si discute anche di un aggiornamento della legge istitutiva del mutuo soccorso, mantenendo i principi solidaristici e contrastando le “mutue spurie”.

L’economia sociale punta sullo sviluppo a misura delle persone

In consultazione pubblica fino al 12 novembre il Piano d'azione nazionale per l'economia sociale Si tratta del primo passo verso la definizione di una strategia nazionale di lungo periodo per il rafforzamento dell'economia sociale in Italia, in attuazione della Raccomandazione del Consiglio UE del 27 novembre 2023 sullo sviluppo delle condizioni quadro dell'economia sociale.

L’economia che serve la società

L’economia sociale in Italia, composta da quasi 400 mila realtà e oltre 6 milioni di persone, affronta la sfida della sostenibilità economica e dell’adattamento alle nuove trasformazioni. Gli esperti sottolineano l’importanza di colmare le lacune di Stato e mercato, anticipare i bisogni futuri e rafforzare la formazione degli operatori. Il governo italiano sta lavorando a un Piano nazionale dell’economia sociale, mentre Bologna ha già sviluppato un piano metropolitano per promuovere la sostenibilità, l’inclusione e l’equità.

Bruxelles declassa l’economia sociale? Sì, ma indietro non si torna: ora la palla passa ai territori

L’improvvisa chiusura dell’unità dedicata all’economia sociale all’interno della Direzione generale Grow della Commissione Europea impone agli stakeholder del settore di fare “armi e bagagli” – a proposito di armi chissà se dietro a questa decisione c’è anche la nuova strategia europea di riarmo – per trasferirsi altrove. 

Albano (Mef): non esiste economia senza dignità delle persone

«Le persone devono essere poste al centro di un’economia che finalmente ne prenda in carico i bisogni e le fragilità attraverso un Piano d’azione nazionale per l’economia sociale». Lo ha detto il sottosegretario all’Economia e Finanze, Lucia Albano in occasione dei lavori del Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, svoltosi presso il Mef.  
Torna in alto

Ricevi aggiornamenti,
news e approfondimenti sulle attività di Terzjus