Nasce l’agenda per lo sviluppo dell’economia sociale
Il governo italiano sta per approvare il Piano dell’economia sociale, un documento programmatico che definisce l’economia sociale come un ecosistema unitario, valorizzando la cooperazione e riconoscendo l’importanza di un approccio mutualistico. Il piano, frutto di un processo democratico e di un ampio coinvolgimento delle organizzazioni, individua una serie di azioni per lo sviluppo del settore, tra cui la creazione di una governance nazionale, il rafforzamento dell’accesso al credito e la promozione del social procurement. Inoltre, il piano prevede una revisione intermedia dopo cinque anni e alcune misure sono già state attuate, come la semplificazione del regime IVA e l’introduzione di una clausola di salvaguardia per l’Irap.
Maria Teresa Bellucci
Si apre la stagione dei titoli di solidarietà per il Terzo settore
La Commissione UE ha riconosciuto la compatibilità dei titoli di solidarietà con le regole sugli aiuti di Stato, aprendo la strada a questo strumento innovativo per il finanziamento degli enti del Terzo settore. I titoli, emessi dalle banche, permettono di raccogliere risparmi privati destinati alle attività di interesse generale degli Ets, con benefici fiscali per sottoscrittori e banche. Questa misura si aggiunge al riconoscimento della natura non selettiva delle disposizioni fiscali per Ets e imprese sociali.
Autore: Gabriele Sepio and Ilaria Ioannone
Argomenti: comfort letter | Maria Teresa Bellucci | Ministero del Lavoro | titoli di solidarietà
Nasce l’agenda per lo sviluppo dell’economia sociale
Il governo italiano sta per approvare il Piano dell’economia sociale, un documento programmatico che definisce l’economia sociale come un ecosistema unitario, valorizzando la cooperazione e riconoscendo l’importanza di un approccio mutualistico. Il piano, frutto di un processo democratico e di un ampio coinvolgimento delle organizzazioni, individua una serie di azioni per lo sviluppo del settore, tra cui la creazione di una governance nazionale, il rafforzamento dell’accesso al credito e la promozione del social procurement. Inoltre, il piano prevede una revisione intermedia dopo cinque anni e alcune misure sono già state attuate, come la semplificazione del regime IVA e l’introduzione di una clausola di salvaguardia per l’Irap.
Autore: Gabriele Sepio
Argomenti: Economia sociale | Lucia Albano | Maria Teresa Bellucci | Maurizio Leo | Piano d’Azione per l’Economia Sociale