Amministrazione condivisa

“Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare”. Prefazione di Luigi Bobba e Gianluca Budano

Non è certo la prima volta che la Fondazione Terzjus dedica un’attenzione specifica all’Amministrazione Condivisa (AC). Infatti, la neonata (allora) associazione Terzjus promuoveva nel giugno del 2020 un seminario incentrato proprio sui rapporti tra Pubbliche Amministrazioni (PA) ed Enti del terzo settore (ETS) alla luce delle novità introdotte con gli art. 55 e 56 del Codice del terzo settore (CTS).

Presentazione della ricerca della Fondazione Terzjus sull’Amministrazione condivisa, Milano 11 marzo, ore 14.30, Università Cattolica del Sacro Cuore

Il tema si presenta di particolare attualità sia per le innovazioni contenute negli art. 55, 56 e 57 del Codice del terzo settore mediante i quali sono stati individuati gli istituti dell'amministrazione condivisa; sia perché in questi ultimi anni non poche Amministrazioni Pubbliche ed Enti del Terzo settore hanno provato ad avvalersi di tali istituti - coprogrammazione e coprogettazione - normati appunto dal Codice e poi anche dalla legislazione ordinaria.
Data evento:
11/03/2024 14:30

“Per un laboratorio dell’Amministrazione condivisa. Primi risultati di una ricerca multidisciplinare” IV Quaderno di Terzjus

La co-programmazione e la co-progettazione sono due strumenti fondamentali per rinsaldare la collaborazione tra Pubblica Amministrazione (PA) e Enti del Terzo Settore (ETS) al fine di costruire efficaci politiche rivolte alla cittadinanza, non solo nel settore socio-assistenziale, ma anche nel più vasto perimetro di attività di interesse generale definite dall’articolo 5 del Codice del Terzo Settore (CTS -Dlgs. n.117/2017): dalla rigenerazione urbana, ai servizi di cura della salute, passando per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale, senza dimenticare l’agricoltura sociale e la promozione dello sport per tutti.

L’amministrazione condivisa e l’“effetto di sistema”: prime valutazioni

L’articolo presenta i risultati preliminari di un progetto di ricerca in corso di realizzazione da parte Patrik Vesan e Federico Razetti dell’Università della Valle d’Aosta, grazie a un finanziamento del CSV-Valle d’Aosta a valere su fondi ministeriali ex DM 44/2020 e di uno studio realizzato da Massimo Papa in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore. Da questo lavoro comune è scaturito il primo tentativo di esaminare gli istituti di amministrazione condivisa ricostruendo un ampio repertorio di avvisi pubblici. Si tratta di un valore aggiunto conoscitivo importante, dal momento che, a nostra conoscenza, le analisi finora proposte da altri ricercatori riguardano campioni di qualche decina di casi.

LAC – Laboratorio dell’Amministrazione Condivisa: una call per partecipare attivamente alla ricerca promossa da Terzjus

La Fondazione Terzjus ha avviato un lavoro di ricerca denominato “LAC – Laboratorio dell’Amministrazione Condivisa” con il quale si vogliono analizzare le diverse esperienze di amministrazione condivisa germogliate in questi anni, individuando i profili di sperimentazione di coprogrammazione e coprogettazione realizzati dalle amministrazioni locali per programmare e sostenere e svolgere  attività con il Terzo Settore, […]

Amministrazione condivisa, cosa ci si aspetta per il 2023?

Tra gli strumenti che possono portare ad evoluzioni positive, oltre alla formazione comune e all’azione culturale, vi è una delle novità attese per il 2023: il neo costituito osservatorio sull’amministrazione condivisa, di cui si attende l’inizio dell’operatività nel corso del 2023, che auspicabilmente potrà assumere un ruolo rilevante sia sul fronte della conoscenza del fenomeno, sia dell’individuazione di buon prassi e criticità e di predisposizione di strumenti – da una cassetta degli attrezzi con modelli dei diversi atti del procedimento, ai modelli di regolamento - passaggio necessario per la diffusione di un’amministrazione condivisa di qualità.

Amministrazione condivisa, Luigi Bobba incontra Fondazione comunitaria VdA

I rapporti tra pubblica amministrazione e Terzo settore non devono essere necessariamente ispirati al criterio della pura concorrenza e del mercato, e dunque regolati solo dagli istituti dei contratti pubblici e dei bandi. Al contrario, occorre promuovere una logica di partnership tra le istituzioni pubbliche e gli enti del Terzo settore attraverso il ricorso agli istituti della co-programmazione e della co-progettazione, oggi disciplinati dal Codice del Terzo settore.

LAC: un laboratorio per l’amministrazione condivisa

La sfida è duplice : per le PA, che non vogliono pedissequamente rifugiarsi nel modello unico dei bandi, ma hanno l'ambizione e il coraggio di adottare strumenti innovativi; per gli ETS che possono – come prevede il CTS -, essere attivatori di proposte verso la PA di coprogettazione in modo da rispondere in modo più efficace ai bisogni sociali emergenti. Il team di ricerca, coordinato da Luigi Bobba e che si avvale delle competenze sia di accademici e professionisti, sia di un qualificato gruppo di ricercatori, lavorerà in stretto contatto con gli interlocutori istituzionali (ANCI e MLPS) e con il Forum del terzo settore.

In Piemonte la normativa regionale promuove i temi dell’amministrazione condivisa

La Legge regionale del Piemonte n. 25 del 20 dicembre 2022 - nel disciplinare iniziative di “odontoiatria solidale” con particolare riferimento ai soggetti in condizione di vulnerabilità sociale - accoglie e fa propri gli istituti collaborativi del codice del Terzo settore promuovendo azioni di co-progettazione tra le Aziende Sanitarie regionali e gli ETS sulla base di convenzioni finalizzate a individuare contenuti e modalità di erogazione delle prestazioni a favore delle fasce più deboli della popolazione.

Un approccio sistemico all’amministrazione condivisa

In quanto professore, però, volevo che nella mia Università la realizzazione del diritto allo studio non si risolvesse nella mera (anche se efficiente) erogazione di servizi di ristorazione o di alloggio, bensì fosse anch’essa parte dell’esperienza universitaria degli studenti, contribuendo alla loro crescita complessiva come persone e come cittadini.

Terzo Settore e amministrazione condivisa nelle città

Il Terzo settore con l'alleanza di tutta la società civile può essere un ponte di dialogo nell' autonomia responsabile. L’amministrazione condivisa e la valutazione d’impatto sociale, introdotte da nuove norme, sono gli strumenti da applicare per realizzare una maggiore partecipazione sia delle imprese sociali sia delle associazioni di volontariato, a partire da quelle più piccole.

“Enti Pubblici e Terzo Settore”. Giovedì 21 aprile alle ore 10 un appuntamento in presenza a Eboli per parlare di amministrazione condivisa.

Continuano gli eventi organizzati da Terzjus, questa volta in presenza e successivamente sarà possibile vederlo on line sul canale youtube di Terzjus e qui nell'apposita sezione del sito. Si approfondisce il tema dell'amministrazione condivisa alla luce degli artt. 55 e 56 del Codice del terzo Settore, uno strumento indispensabile per la gestione delle politiche di welfare territoriali.
Data evento:
21/04/2022 10:00

Amministrazione condivisa: 5 leve per portarla a terra.

La sfida per rimettere al centro la comunità, per realizzare rapporti collaborativi tra Enti del terzo settore e le Pubbliche amministrazioni e per accompagnare con adeguati provvedimenti e interventi la transizione sociale in corso in modo che sia sostenibile, equa e inclusiva, dipenderà grandemente dalle azioni che intraprenderanno sia i quadri degli ETS che gli amministratori eletti nei Comuni e nelle Regioni

Le linee guida sul rapporto tra PA ed ETS negli istituti collaborativi del codice del Terzo settore. Nota al Decreto ministeriale n. 72 del 31/03/2021 di approvazione delle Linee Guida.

Terzjus torna ad occuparsi del tema del rapporto fra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore alla luce del Titolo VII del CTS, tema già oggetto del seminario dello scorso 11 giugno 2020, del primo Quaderno di Terzjus e dei contributi fin qui pubblicati sul proprio sito. Lo fa questa volta con una prima nota di commento di Luciano Gallo, membro del suo Comitato scientifico, alle importanti Linee Guida ministeriali recentemente approvate con decreto ministeriale, con cui si analizzano gli istituti di cui agli articoli 55-57 del Codice al fine di supportare gli enti pubblici nella loro concreta applicazione
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