L’evento “Ogni watt, ogni goccia. Il valore sociale dell’efficienza” si è tenuto il 4 maggio 2026 a Roma, presso l’Auditorium della Chiesa Santa Maria del Carmine alle Tre Cannelle. Organizzato da Fratello Sole come conclusione del progetto “Linee Guida per la gestione dell’acqua e dell’energia nel Terzo Settore”, finanziato dalla Fondazione AMGA, ha visto la partecipazione di ENEA e un messaggio del Ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
Contenuti Principali
L’iniziativa ha presentato due linee guida aggiornate: una sull’energia (aggiornamento del 2021 da accordo ENEA-Fratello Sole) e una nuova sull’acqua, con buone pratiche, soluzioni tecniche, finanziarie e comportamentali per enti del Terzo Settore e religiosi. Obiettivo: ottimizzare risorse, ridurre emissioni CO2, liberare fondi per welfare e contrastare povertà energetica. Coinvolti anche REF e professionisti per riqualificazioni energetiche e idriche.
Interventi Chiave
- Ministro Gilberto Pichetto Fratin: Confronto su strumenti concreti per Terzo Settore e enti religiosi, come da suo post.
- Francesca Mariotti (Presidente ENEA): L’efficienza è pilastro per politiche nazionali, contenendo costi e rafforzando resilienza.
- Fabio Gerosa (Presidente Fratello Sole): Efficientamento come responsabilità per destinare risorse al welfare.
- Sono altresì intervenuti Luigi Bobba (Presidente Fondazione Terzjus ETS), Pierluigi Sassi (Presidente Earth Day Italia), Gabriele Sepio (Segretario Generale Fondazione Terzjus ETS).
Intervento di Fabio Gerosa — Presidente di Fratello Sole Impresa Sociale
I. La diagnosi: siamo già oltre la crisi
Signor Ministro, Gentilissima Presidente, colleghi,
Il titolo di questo evento — ogni goccia, ogni watt — è apparentemente tecnico. In realtà è una dichiarazione morale: ogni goccia e ogni watt sprecati sono risorse sottratte a qualcuno. A qualcuno che esiste, che ha un nome, che vive in una casa difficile da scaldare o in un quartiere con reti idriche vecchie di quarant’anni.
Voglio iniziare da un documento pubblicato quest’anno dall’Università delle Nazioni Unite — l’Istituto per l’acqua, l’ambiente e la salute. Si intitola Global Water Bankruptcy. Non “crisi idrica”. Bancarotta idrica. È una distinzione che ha un peso scientifico preciso.1
La crisi è uno stato temporaneo, da cui si può uscire tornando alla normalità. La bancarotta è qualcosa di diverso: è quando i danni accumulati sono diventati in parte irreversibili, quando non si può più semplicemente correggere la rotta, ma si deve costruire un futuro strutturalmente diverso da quello che c’era prima.
Il documento dice esplicitamente: il mondo sta consumando sia il “reddito” idrico — i flussi rinnovabili — sia i “risparmi” — le falde acquifere, i ghiacciai, le zone umide. In molti sistemi i danni sono già irreversibili su scala umana: falde che non si ricomprimono, delta che non risalgono, laghi che non tornano. (segue)