A circa un mese dalla messa online, l’Atlante del Terzo Settore ha già mostrato una capacità significativa di intercettare interesse, partecipazione e attenzione mediatica. I primi dati confermano che il progetto sta funzionando come spazio di conoscenza, formazione e divulgazione per tutto l’ecosistema del Terzo Settore.
L’Atlante nasce con un obiettivo chiaro: rendere più comprensibili i dati del settore per operatori e istituzioni, sostenere policy evidence-based, valorizzare il ruolo sociale ed economico degli ETS e alimentare un dibattito informato sui temi più rilevanti. In questa direzione, il progetto mette insieme fonti pubbliche e diversificate, tra cui RUNTS, ISTAT, Agenzia delle Entrate, RASD, Registro 5×1000, MEF, INPS, Terzjus Report e Non Profit Data Hub di Italia non profit.
Uno degli elementi distintivi dell’Atlante è la scelta di tenere sempre insieme dati e storie: numeri verificati e persone reali, analisi e testimonianze, informazione e narrazione. Accanto alla consultazione dei contenuti, il progetto propone anche formazione gratuita e una community di aggiornamento continuo, con incontri online, Q&A con i relatori, slide, video e materiali di approfondimento.
I primi risultati parlano da soli: oltre 1.600 utenti attivi in piattaforma, più di 560 iscritti alla newsletter e 520 iscritti alle tre formazioni. Sul fronte della visibilità, si registrano oltre 60 riprese stampa, più di 2.000 impression e 1.200 utenti raggiunti, tra istituti bancari, fondazioni, operatori del Terzo Settore, pubblica amministrazione, aziende e reti.
Nei prossimi mesi l’Atlante prevede ulteriori incontri di formazione gratuita, testimonianze e storie di ETS, infografiche e approfondimenti. Un percorso che conferma la volontà di fare dell’Atlante non solo un archivio di dati, ma uno strumento vivo di partecipazione, conoscenza e costruzione di valore per il Terzo Settore.