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Orizzonte 2026: la programmazione delle attività della Fondazione Terzjus

Il 2025 è stato un anno carico di novità per la Fondazione. Abbiamo acquisito nuovi soci e ora nella compagine ci sono 20 partecipanti fondatori e quattro partecipanti aderenti. Lo staff si è meglio strutturato con un ampliamento sia del gruppo dei ricercatori, sia del team di comunicazione e gestione del sito e della newsletter che conta ormai più di 9000 iscritti. Anche nel Comitato Scientifico ci sono stati nuovi ingressi con l’arrivo di Barbara Boschetti dell’Università Cattolica di Milano e di Claudio Gagliardi, già segretario generale e direttore del Centro studi di Unioncamere. Rafforzata anche l’attività formativa sia quella generalista con l’originale formula dei Quickinar, sia con le partnership con sei diverse Università (LUM, LUMSA, LUISS, Politecnico di Torino, Università Cattolica e Università Pontificia Salesiana).

Ora si apre un 2026 carico di sfide e nuove attività di studio,ricerca, formazione ed elaborazione di nuove proposte di policies.

In primo luogo, con il Terzjus Report 2025 che sarà presentato a Roma il prossimo 5 marzo a quasi 10 anni dall’approvazione della legge delega di riforma del Terzo settore. Il V Rapporto sarà dunque l’occasione per fare un primo bilancio dell’applicazione della riforma ma anche l’apertura di nuove linee d’azione dedicate all’avvio del Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, lo sviluppo di nuove forme dell’azione volontaria e dell’occupazione negli ETS.

Poi, con la partenza del progetto HUB del Terzo settore  verrà messa in opera una piattaforma pensata per facilitare l’accesso e l’utilizzo dei molti dati ora raccolti in primo luogo mediante il RUNTS e, al contempo, promuovere sia azioni di capacity building per gli ETS, sia strumenti di valutazione dell’efficacia delle norme adottate in particolare con il Codice del Terzo settore.

La Fondazione si va strutturando su tre distinte aree di ricerca: sostegno e sviluppo del volontariato, economia sociale,  amministrazione condivisa e sviluppo delle aree interne. 

Circa la prima, la Fondazione con molteplici attività di ricerca – Le reti del volontariato fluido, Volontariati, reti e community del Terzo settore , Promuovere il volontariato attraverso incentivi, Dare valore al volontariato di competenza – intende sia esplorare, riconoscere e promuovere nuove forme dell’azione volontaria, sia accompagnare le Reti associative nell’ intercettare e motivare le persone che mostrano una disponibilità all’impegno volontario in forme più discontinue e individualizzate. La seconda area –  Economia sociale – si regge su tre azioni principali: avvio di un Osservatorio sui soggetti dell’economia sociale, la promozione in Piemonte e Valle d’Aosta di Comitati e Piani d’azione per l’economia sociale mediante una partnership con la rete delle Camere di commercio e, infine, l’analisi dei molteplici soggetti economici presenti nel RUNTS e anche nei  Registri camerali (imprese sociali, Only Rea, Società sportive dilettantistiche, enti religiosi). Dunque una batteria di strumenti finalizzati ad accompagnare l’avvio e l’implementazione del Piano d’azione nazionale dell’economia sociale.

Infine, con la terza area – Amministrazione condivisa e sviluppo delle aree interne – ci  si muove in continuità con i primi due Report presentati nel 2024 e 2025 e pubblicati in due distinti Quaderni della collana di Terzjus presso l’Editoriale Scientifica di Napoli. Si aprono ora spazi di lavoro di ricerca su come gli istituti dell’Amministrazione condivisa possono essere utilizzati  in particolare nello sviluppo dei servizi sociosanitari e nei progetti di rigenerazione urbana. Un secondo filone, invece, è orientato a riconoscere e valorizzare l’originale apporto degli ETS nelle aree interne, anche mediante l’utilizzo degli stessi istituti dell’Amministrazione condivisa, al fine di contrastarne lo spopolamento e il depauperamento.

Il 2026 è anche l’anno della terza edizione del Premio “Volontari@work” della Fondazione Terzjus dedicato al volontariato di competenza. Il premio, aperto a imprese con meno di 50 dipendente e Enti del terzo settore, mira a valorizzare il volontariato aziendale come leva di innovazione sociale, premiando le migliori esperienze di collaborazione tra imprese e enti del terzo settore. Le candidature sono aperte fino al 6 marzo 2026.

Nel 2026 sarà il sito della Fondazione verrà ripensato al fine di renderlo più coerente con gli sviluppi delle attività prima delineate. Avremo nuovi numeri dei Quaderni di Terzjus dedicati a raccogliere in modo sistematico i diversi report di ricerca ora in lavorazione.

Infine, intendiamo anche lanciare una proposta di coinvolgimento nella vita della Fondazione ai tanti che ci seguono attraverso la Newsletter. Un modo per creare sinergie e collaborazioni con studiosi, operatori e consulenti impegnati a valorizzare e rendere più efficace il lavoro quotidiano degli ETS. Coloro che volessero suggerire proposte, promuovere iniziative o partecipare a studi e ricerche  possono scrivere a info@terzjus.it

Auguri e buon lavoro per il 2026.

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