Giuseppe Guerini

Presidente di Cecop-Cicopa Europa (The European Confederation of industrial and service Cooperatives); Membro del Consiglio di presidenza della Confederazione cooperative italiane (Confcooperative); Presidente di Confcooperative Bergamo e della Cooperativa sociale di inserimento lavorativo Ecosviluppo.

L’economia sociale alla prova delle policy

A giugno conosceremo la nuova composizione del parlamento europeo. Poi seguirà la formazione della futura Commissione europea. Passaggi per nulla scontati dopo il periodo di stabilità fondata sull’alleanza tra le tre grandi famiglie politiche – popolari, socialisti e liberali - che a lungo hanno condiviso la responsabilità del governo dell’Unione europea. Lo scenario è noto: l’asse della politica europea si sta spostando sempre di più verso partiti che fanno leva su versioni nazionali di sovranismo e, per usare un eufemismo, non sono entusiasti della prospettiva di una maggiore integrazione europea. Tanto più il risultato delle elezioni premierà queste forze, tanto meno facile sarà mantenere l’attuale baricentro. Si dovrà fare i conti con gli effetti di una polarizzazione politica che seppure da tempo in atto in diversi paesi, dal momento in cui coinvolge anche Germania e Francia – architravi della costruzione europea – assume una magnitudine diversa e finisce per mettere a rischio l’intero progetto dell’Unione. Prepariamoci quindi ad un governo dell’Europa soggetto ai condizionamenti di forze che premono per un modello in cui i governi nazionali vogliono contare di più rispetto alla tecnostruttura di Bruxelles. E in cui le dinamiche intergovernative del Consiglio proveranno a sottrarre (ulteriore) spazio alle iniziative della Commissione europea. In sostanza meno Unione Europea e più negoziato tra i Governi dei 27.

“The Social Economy, the Future of Europe” nel racconto della Conferenza di Strasburgo di Giuseppe Guerini, membro del CESE

Il 5 e 6 maggio 2022 Strasburgo ha ospitato la Conferenza europea "The Social Economy, the Future of Europe", che ha visto una partecipazione numerosa da tutta Europa, ma anche con rappresentanti di altri Stati extraeuropei, organizzazioni internazionali come OECD e ILO. L’evento, organizzato nel quadro della Presidenza francese del Consiglio dell'UE, chiude idealmente un ciclo aperto con il vertice Sociale europeo di Porto, proseguito con la Conferenza sul Futuro dell’Europa, che chiudendosi “passa il testimone” alla Conferenza sull’Economia Sociale di Strasburgo.
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