promosso da

Fondazione Terzjus

in collaborazione con

Italia non profit

 

Forum Terzo Settore

 

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

con il patrocinio di

Unioncamere

Terza edizione

Il Premio Nazionale
del Volontariato di Competenza

Volontariato aziendale: l’impresa come palestra di cittadinanza attiva

Questo intervento segue l'articolo a firma di Emanuele Alecci sui volontari che “timbrano il cartellino” che abbiamo pubblicato qualche giorno fa. «L’azienda non si pone come un sostituto del singolo, ma come un catalizzatore di energie. Se è vero che il volontariato nasce da una scelta individuale, è altrettanto vero che l’impresa moderna può agire come lo spazio che abilita questa scelta». Gli autori sono due manager di Boehringer Ingelheim[di Sara Vinciguerra e Emanuele Domingo, pubblicato in Vita.it del 19 febbraio 2026]

Esiste una linea sottile, e talvolta dibattuta, che separa l’impegno civile spontaneo dalle attività di utilità sociale, promosse all’interno delle realtà aziendali. Ci si interroga spesso se la partecipazione mediata dal rapporto di lavoro possa convivere con lo spirito del dono, o se il coinvolgimento dei collaboratori durante l’orario lavorativo non rischi di snaturare quella gratuità che è l’essenza stessa del volontariato.

Terzjus in video

Ultimi Articoli

Negli enti del terzo settore valorizzate le cessioni gratuite

Pubblicata la Circolare sulla fiscalità degli enti del Terzo settore, che chiarisce le nuove regole fiscali in vigore dal 1 gennaio. La Circolare definisce i criteri di qualificazione fiscale delle attività di interesse generale, inclusa la possibilità di includere tra le entrate non commerciali il valore delle cessioni gratuite. Inoltre, chiarisce l’applicazione del regime forfettario per ODV e APS, esonerandole dall’obbligo di emissione della fattura.

Dal click alla cittadinanza attiva: Luigi Bobba e la sfida dell’attivismo digitale

Luigi Bobba, ex politico e figura di riferimento nel Terzo Settore, discute la ricerca “Cittadini Digitali” condotta con Terzjus. La ricerca rivela che l’attivismo digitale in Italia è diffuso e non apatico, con i netattivisti più attivi nella fascia 45-54 anni e tra le persone con un alto livello di istruzione. Il Terzo Settore gioca un ruolo cruciale nell’incoraggiare l’attivismo online, ma la sfida è trasformare l’impegno digitale in azioni concrete e coinvolgere chi è ancora escluso.

Stipendi bassi nel terzo settore. Retribuzioni inferiori del 30% rispetto al comparto profit

Il terzo settore ha visto una crescita del 20% dell’occupazione tra il 2019 e il 2024, con 817.500 lavoratori, principalmente donne (73%) e con contratti a tempo indeterminato (93%). Tuttavia, le retribuzioni sono basse, con una mediana annua di 12.567 euro e salari inferiori del 25-30% rispetto al settore for-profit, specialmente per i giovani under 35. Luigi Bobba, presidente di Terzjus, propone un’area contrattuale unitaria, parità di trattamento con il settore pubblico e maggiore collaborazione tra enti pubblici e privati.

Documentazione - Ultimi inserimenti

Circolare n. 1/E, 19 febbraio 2026

Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore.

Soci partecipanti fondatori

Soci partecipanti aderenti

Ricevi aggiornamenti,
news e approfondimenti sulle attività di Terzjus