“L’amministrazione di sostegno: problemi, opportunità, prospettive”: verso il convegno modenese patrocinato dalla Fondazione Terzjus
Venerdì 13 marzo, presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, si terrà il convegno “L’amministrazione di sostegno: problemi, opportunità, prospettive”, organizzato dal Prof. Bartolacelli e dall’Avv. Barbari. L’evento, sostenuto da diverse istituzioni, promuove una riflessione sull’impatto della misura dell’amministrazione di sostegno.
Data evento:
13/03/2026 14:30
13/03/2026 14:30
Netattivismo, crescono i cittadini digitali attenti alla salute (e non solo)
L’indagine “Cittadini digitali” di Fondazione Terzjus e Italia non Profit esplora il netattivismo e il volontariato online in Italia. I risultati mostrano che l’impegno digitale non sostituisce la partecipazione reale, ma la rafforza, con una maggiore propensione tra i cittadini con titolo di studio elevato e tra i 45-54enni. Gli enti del Terzo settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo online, ispirando fiducia e credibilità.
Un’istantanea della Fondazione Terzjus a febbraio 2026
L’istantanea della Fondazione Terzjus a febbraio 2026 evidenzia partnership, pubblicazioni e impatto sociale, con 11 partnership universitarie, 47 membri scientifici e 24 enti partecipanti. Il Terzjus Report 2025, presentato il 6 marzo a Roma, analizza la riforma del Terzo Settore, la regolazione fiscale ETS e il Piano d’azione Nazionale per l’Economia Sociale. L’evento, con relatori chiave, sarà trasmesso in diretta su YouTube.
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Terzo settore, registro unico verso quota 160mila iscritti
Crescono le iscrizioni al Registro unico nazionale-Runts in cui ora entreranno anche le onlus. Con fiscalità certa, trasparenza rafforzata e un quadro normativo quasi completo, il Terzo settore italiano è ormai in una nuova fase di stabilità. Permangono però nodi irrisolti. Vediamo quali a partire dai dati del rapporto Terzjus[di Luigi Bobba e Antonio Fici, pubblicato in Vita.it del 5 marzo 2026]
In principio fu la legge delega 106/2016, la pietra miliare della riforma del Terzo settore che ha indicato la via da percorrere per riordinare, semplificare e innovare la normativa del vasto e variegato universo costituito da organizzazioni di volontariato, onlus, fondazioni, associazioni di promozione sociale e imprese sociali. Frammentazione normativa, registri multipli regionali e nazionali, adempimenti disomogenei, erano le caratteristiche di un mondo vivo, sorprendente, diffuso ma che operava attraverso mille rivoli senza argini e rischiava di disperdersi. La riforma ha rappresentato non solo un punto di svolta giuridico, ma l’attestazione di un cambiamento culturale, il riconoscimento di un mondo radicato nelle nostre comunità e nel territorio finalmente orientato verso un unico alveo normativo unitario.
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Ultimi Articoli
Sulla bilancia di ricavi e costi anche gli oneri indiretti
Interpretazione più ampia per il test di commercialità delle attività di interesse generale degli Enti del Terzo settore (ETS).
È uno dei punti centrali della circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata lo scorso 19 febbraio.
L’art. 79 del codice del Terzo settore supera la logica del Testo unico delle imposte sui redditi e dunque la fiscalità non è più legata semplicemente al "tipo" di attività svolta ma alle sue modalità di svolgimento.
Per questo la commercialità scatta solo se nella gestione delle attività di interesse generale i ricavi superano i costi con un margine superiore al 6%.
In tutti gli altri casi le attività, anche se svolte dietro corrispettivo, si considerano non commerciali.
Un nuovo criterio che trova nella circolare n.1 del 2026 dell'Agenzia delle Entrate alcuni utili punti di riferimento per la corretta interpretazione delle norme.
Negli enti del terzo settore valorizzate le cessioni gratuite
Pubblicata la Circolare sulla fiscalità degli enti del Terzo settore, che chiarisce le nuove regole fiscali in vigore dal 1 gennaio. La Circolare definisce i criteri di qualificazione fiscale delle attività di interesse generale, inclusa la possibilità di includere tra le entrate non commerciali il valore delle cessioni gratuite. Inoltre, chiarisce l’applicazione del regime forfettario per ODV e APS, esonerandole dall’obbligo di emissione della fattura.
Dal click alla cittadinanza attiva: Luigi Bobba e la sfida dell’attivismo digitale
Luigi Bobba, ex politico e figura di riferimento nel Terzo Settore, discute la ricerca “Cittadini Digitali” condotta con Terzjus. La ricerca rivela che l’attivismo digitale in Italia è diffuso e non apatico, con i netattivisti più attivi nella fascia 45-54 anni e tra le persone con un alto livello di istruzione. Il Terzo Settore gioca un ruolo cruciale nell’incoraggiare l’attivismo online, ma la sfida è trasformare l’impegno digitale in azioni concrete e coinvolgere chi è ancora escluso.
Documentazione - Ultimi inserimenti
Circolare n. 1/E, 19 febbraio 2026
Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore.
D.M.L.P.S. 21 gennaio 2026, n. 5
Modifiche ed aggiornamenti alla disciplina attuativa dei controlli sull’impresa sociale
T.A.R. Catania, Sez. III, 19 gennaio 2026, n. 124
Principi e legittimità dell’accreditamento