Buongiorno a tutti,
innanzitutto mi scuso per non essere presente a questo evento, ma impegni precedenti mi hanno impedito di partecipare.
Come voi sapete, sul versante fiscale molto è stato fatto per gli Enti del Terzo settore, in particolare in attuazione della delega per la riforma fiscale, la legge 111 del 2023.
Siamo intervenuti con specifico riferimento a diversi aspetti. Il primo aspetto riguarda il nuovo meccanismo che viene a determinarsi a seguito della disciplina del nuovo articolo 79 del Codice del Terzo settore, dove è possibile far uscire fuori, da quella che è un’attività tipicamente commerciale, laddove siamo in presenza di attività di interesse generale alcuni soggetti che verrebbero poi a essere ricompresi nell’ambito degli enti non commerciali, quindi questo genererebbe dal punto di vista fiscale l’applicazione di una tassazione su eventuali plusvalori che vengono a determinarsi tra i valori di bilancio e i valori normali. E quindi cosa abbiamo fatto con i decreti legislativi di riforma? Abbiamo detto che in questo caso le plusvalenze che possono emergere da queste operazioni non vengono assoggettate a tassazione, quindi non viene a configurarsi un momento realizzativo.
Questa plusvalenza resta in sospensione, in capo all’ente non commerciale, nel momento in cui poi ci sarà l’effettivo realizzo, quindi ci sarà la dismissione, in quel caso ci sarà la tassazione, quindi da questo punto di vista siamo venuti incontro a delle esigenze concrete effettive che gli Enti del Terzo settore potevano avere.
Un altro tema che abbiamo affrontato è l’estensione dell’aliquota IVA al 5%, che già si rende applicabile per le Cooperative sociali, e questo meccanismo lo estendiamo è stato esteso anche alle Imprese sociali costituite in forma societaria: anche per questi soggetti ci sarà l’applicazione del 5% per quanto riguarda le prestazioni sanitarie, sociosanitarie, di assistenza domiciliare, educative e didattiche, che vengono rese alle persone svantaggiate. E anche da questo punto di vista abbiamo creato un allineamento tra soggetti che hanno diversa qualificazione: le cosiddette cooperative sociali e le imprese sociali costituite in forma societaria.
Il terzo è un intervento che ci ha creato non pochi problemi e che noi abbiamo risolto anche grazie a una fitta interlocuzione che abbiamo avuto con l’Unione Europea. E riguarda la proroga del meccanismo di esclusione per gli enti del Terzo settore. Come vuoi sapete a seguito di diverse proroghe il 1 gennaio del 2026 doveva entrare in vigore il passaggio di questi soggetti dalla disciplina di esclusione IVA alla disciplina di esenzione. Anche grazie all’interlocuzione che, come dicevo, abbiamo avuto con l’Unione Europea, avendo rappresentato all’Unione Europea la particolarità di questo particolare comparto, si è giunti alla conclusione, che sicuramente uno spettro temporale molto ampio, di rendere applicabile questa disciplina, quindi di passaggio da un meccanismo di esclusione a un meccanismo di esenzione, solo al far data dal 1 gennaio del 2036, quindi abbiamo uno spettro temporale decennale che sicuramente poi potrà far sì che le Autorità governativa e il decisore politico possano avere ulteriori interlocuzioni con l’Unione Europea per vedere di far capire la specificità del vostro vostro comparto.
Mi premeva insomma rappresentarvi queste particolari queste tre aree su cui siamo intervenuti, confermando ancora una volta grande interesse e attenzione da parte del Governo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il mio particolare, su questo comparto che ritengo strategico per l’economia nazionale.
Grazie per l’attenzione e buon lavoro a tutti.