Autorizzazione Ue

Terzo settore e Iva, c’è spazio per semplificare

Questione di giorni per l’autorizzazione europea sui regimi fiscali per Terzo settore e imprese sociali e per i titoli di solidarietà per finanziare gli investimenti e lo sviluppo di questo mondo dedito a finalita’ di interesse collettivo. L’anticipazione arriva da Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro e delle politiche sociali, in chiusura del seminario di Terzjus per la presentazione del IV rapporto sul Terzo settore.

Le scelte delle ONLUS dopo l’autorizzazione europea

La notizia del prossimo, imminente rilascio dell’autorizzazione europea alle norme fiscali del Codice del terzo settore e del d.lgs. 112/2017 imporrà a tutti gli enti, ed in particolar modo alle ONLUS, di valutare se e come relazionarsi col nuovo ordinamento del terzo settore e più specificamente in quale sezione del RUNTS collocarsi. In questa breve nota, si pongono le basi per una riflessione sul tema, provando a delineare i differenti scenari che potranno configurarsi sulla base dalle possibili scelte degli enti.

Rinvio del nuovo regime IVA al 2026. Per la proporzionalità ipotesi franchigia. La Ue rassicurata e autorizzazione norme fiscali in arrivo

Proroga del nuovo regime iva per gli enti associativi e autorizzazione UE in dirittura d’arrivo per le misure fiscali del terzo settore. Il 2026 si preannuncia particolarmente importante per il mondo non profit con una serie di novità che incideranno già da quest’anno sui modelli organizzativi e sulla gestione degli enti.  Iniziamo dalla novità più attesa in questi giorni.

In arrivo l’autorizzazione europea per il fisco del Terzo settore che entrerà a regime a partire dal 2026

Terzo settore e autorizzazione europea. Una attesa che stando anche alle rassicurazioni del  Vice-ministro del lavoro con delega al Terzo settore, Maria Teresa Bellucci, dovrebbe essere ormai giunta all’ultima fase, anche in conseguenza dell’intensificarsi degli scambi con Bruxelles. In ogni caso pur a fronte della richiamata accelerazione della procedura autorizzatoria i tempi di entrata in vigore delle nuove disposizioni non potranno che coincidere con il 1 gennaio 2026.

Tempi stretti per il dossier alla UE sul fisco agevolato per il Terzo settore

Per il terzo settore occhi puntati sull’autorizzazione Ue dopo l’approvazione ieri alla Camera del pacchetto di emendamenti ai decreti di riforma contenuti nel Dl Semplificazioni. Quest’ultimo completa la parte fiscale e incrementa il plafond (servizi di interesse economico generale, Sieg) degli aiuti di Stato di cui potranno beneficiare gli enti del terzo settore fino a un massimo di 500 mila euro in tre anni.
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