Sulla bilancia di ricavi e costi anche gli oneri indiretti
Interpretazione più ampia per il test di commercialità delle attività di interesse generale degli Enti del Terzo settore (ETS).
È uno dei punti centrali della circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata lo scorso 19 febbraio.
L’art. 79 del codice del Terzo settore supera la logica del Testo unico delle imposte sui redditi e dunque la fiscalità non è più legata semplicemente al "tipo" di attività svolta ma alle sue modalità di svolgimento.
Per questo la commercialità scatta solo se nella gestione delle attività di interesse generale i ricavi superano i costi con un margine superiore al 6%.
In tutti gli altri casi le attività, anche se svolte dietro corrispettivo, si considerano non commerciali.
Un nuovo criterio che trova nella circolare n.1 del 2026 dell'Agenzia delle Entrate alcuni utili punti di riferimento per la corretta interpretazione delle norme.
ricavi e costi
Sulla bilancia di ricavi e costi anche gli oneri indiretti
Interpretazione più ampia per il test di commercialità delle attività di interesse generale degli Enti del Terzo settore (ETS).
È uno dei punti centrali della circolare n. 1/2026 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata lo scorso 19 febbraio.
L’art. 79 del codice del Terzo settore supera la logica del Testo unico delle imposte sui redditi e dunque la fiscalità non è più legata semplicemente al "tipo" di attività svolta ma alle sue modalità di svolgimento.
Per questo la commercialità scatta solo se nella gestione delle attività di interesse generale i ricavi superano i costi con un margine superiore al 6%.
In tutti gli altri casi le attività, anche se svolte dietro corrispettivo, si considerano non commerciali.
Un nuovo criterio che trova nella circolare n.1 del 2026 dell'Agenzia delle Entrate alcuni utili punti di riferimento per la corretta interpretazione delle norme.
Autore: Gabriele Sepio and Ilaria Ioannone
Argomenti: articoli 55 e 143 TUIR | Codice del Terzo Settore | oneri indiretti | ricavi e costi