COMUNICATO STAMPA
Milano, 8 Maggio 2026
ManagerNoProfit, sostiene il Terzo Settore con 150 Manager volontari, attivi in Lombardia, Piemonte, Emilia – Romagna, Veneto, Trentino – Alto Adige e guarda al futuro dopo 10 anni di supporto gratuito ad oltre 160 ETS
L’appuntamento, “10 anni di ManagerNoProfit per il Terzo Settore competenze per un futuro da costruire insieme” – Mercoledì 27 maggio 2026 ore 9,30 nell’ Aula SF.301, Edificio San Francesco, Piazza S. Ambrogio 9 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – ripercorre il decennio e guarda al volontariato di “competenza”. L’evento è organizzato in partnership con ALTIS Graduate School of Sustainable Management dell’omonimo Ateneo, dedicata alla promozione della sostenibilità nel management di aziende e organizzazioni.
All’evento partecipano esperti, docenti ed esponenti del Terzo Settore, tra cui Matteo Pedrini, Direttore ALTIS; Valerio Pedroni, Consigliere Comunale di Milano; Luca Pesenti, Direttore scientifico dell’Executive Master “Terzo settore e Impresa Sociale” di ALTIS; Luigi Bobba Presidente, Fondazione Terzjus; Giuseppe Ambrosio, Presidente e Amministratore delegato di “Vita” editoriale; Giulia Barbieri, Vicepresidente, ASSIF; Federica Bruletti, Segretario Generale, Fondazione Comunità Bergamasca; i soci di Torino, Milano, Bergamo, Trento, Padova, Bologna, Treviso e la “neo nata” Verona.
All’Università Cattolica si affrontano le tematiche di un Terzo Settore che è profondamente cambiato, dove è aumentata la complessità della gestione degli ETS e la necessità di competenze più strutturate e professionali. Al centro di queste riflessioni c’è a quella “straordinaria” idea che, dieci anni fa, a Milano, tredici manager hanno realizzato: fondare ManagerNoProfit per mettersi al fianco degli Enti del Terzo Settore con le competenze acquisite nella propria attività professionale, tra cui controllo di gestione, fundraising, organizzazione, strategia e governance, digitalizzazione, comunicazione.
Oggi tra conflitti e crisi vengono attaccati i sistemi sociali che devono proteggere le persone deboli e viene spesso guardato come una ingenuità lo slancio di occuparsi, da volontario, del bene sociale.
Luigi Tomassini, Presidente di ManagerNoProfit, spiega il filo conduttore del convegno all’Università Cattolica.
“In ManagerNoProfit godiamo di un privilegio raro: siamo un osservatorio caleidoscopico sulle realtà più delicate del sociale dove possiamo toccare con mano tutte le sfumature di umanità, per co-progettare il futuro e “forse “migliorare la società.
Dieci anni fa, abbiamo lanciato un modello, con un tratto distintivo unico, di forte innovazione nel volontariato professionale dove le più variegate esperienze e competenze professionali, possono trasformarsi in un “dono” per la comunità.
Il modello ha funzionato, è una risorsa strategica: grazie a 5000 ore di volontariato di competenza ogni anno, abbiamo già sviluppato 300 progetti con 150 manager volontari attivi in 5 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige. Sono forti ed estesi i nostri legami istituzionali, in particolare con il Centro di Servizi per il Volontariato”.
“Contrariamente a chi distrugge, noi cerchiamo di migliorare, con coscienza e buona volontà. La posta in gioco – conclude Tomassini – è la capacità di includere umanità diverse, una persona per volta, una Associazione per volta. Ecco la ragione per cui ManagerNoProfit non si ferma e rilancia, con la stessa passione e impegno civile del 2016. L’incontro ed il dialogo all’Università Cattolica – ci aiutano a definire ciò che possiamo ancora fare, facendolo meglio, affrontando il prossimo decennio con strumenti nuovi. L’obiettivo è lo stesso di dieci anni fa: rendere le Associazioni ancora più solide e sostenibili”.