Quante sono le imprese sociali iscritte al RUNTS, e che ruolo hanno nel rapporto tra Terzo Settore e pubblica amministrazione? La nuova analisi dell’Atlante del Terzo Settore risponde incrociando i dati del Registro unico nazionale del Terzo settore aggiornati al 2 ottobre 2026 con la banca dati ANAC dei contratti pubblici e con OpenCUP.
Le imprese sociali attive sono 21.919, il 14,3% dei 153.005 enti del Terzo Settore iscritti: la terza sezione del Registro per numerosità, lontana da APS e ODV. La proporzione si rovescia quando si guarda ai contratti pubblici. Delle 14.772 organizzazioni del Terzo Settore affidatarie di almeno un appalto, 7.258 sono imprese sociali (49,1%), e a loro va l’81,2% dei contratti e l’86,9% dell’importo certo attribuito al Terzo Settore: 18,1 miliardi di euro, una stima per difetto della spesa reale.
L’analisi approfondisce anche le modalità di affidamento, l’accesso al 5×1000 (una impresa sociale su quattro è accreditata, anche per i limiti fissati dalla norma), le forme giuridiche, con nove enti su dieci costituiti come società cooperative, e la distribuzione territoriale, dove la Sicilia guida per numero assoluto. Tutti i dati sono accompagnati da glossario e nota metodologica.
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L’Atlante del Terzo Settore è promosso da Fondazione Terzjus ETS e Italia non profit, con il sostegno principale della Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte della Liguria e con il contributo di Banco BPM.