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Terzjus Report: Terzo settore motore di crescita sociale e economia

Partecipazione civica e digitale: l’avanguardia si rinnova. Donazioni e 5 per mille: fiducia ai massimi storici. Occupazione in crescita, ma persistono disparità. Amministrazione condivisa: una rivoluzione silenziosa. Il RUNTS cresce: verso 160.000 enti iscritti. PANES: l’Italia verso una strategia nazionale per l’economia sociale. Orizzonte 2027: trasformare la riforma in qualità e impatto. Un nuovo inizio per il Terzo settore.

Netattivismo, crescono i cittadini digitali attenti alla salute (e non solo)

L’indagine “Cittadini digitali” di Fondazione Terzjus e Italia non Profit esplora il netattivismo e il volontariato online in Italia. I risultati mostrano che l’impegno digitale non sostituisce la partecipazione reale, ma la rafforza, con una maggiore propensione tra i cittadini con titolo di studio elevato e tra i 45-54enni. Gli enti del Terzo settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo online, ispirando fiducia e credibilità.

La mobilitazione passa dal web

Il web è fondamentale per l’attivismo civico, permettendo di informare, sensibilizzare e supportare cause. Le donne partecipano più degli uomini, ma l’età e l’istruzione influenzano la partecipazione online. L’attivismo online è spesso complementare a quello in presenza e, sebbene possa essere superficiale, rappresenta un’energia potenziale per mobilitare le persone.

Cittadini digitali: l’Italia che si impegna online (ma non solo)

L’indagine “Cittadini digitali” rivela che l’Italia è attiva online, con netattivismo e volontariato digitale che amplificano l’impegno reale. Gli attivisti digitali sono spesso cittadini istruiti e già impegnati offline, con un forte legame tra partecipazione online e offline. Gli Enti del Terzo Settore giocano un ruolo cruciale nel promuovere l’attivismo, trasformando l’energia del netattivismo leggero in percorsi strutturati.
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