5 per mille: un ente su due partecipa, ma è il 3,9% degli enti a raccogliere il 64% delle risorse

Il 5 per mille è ormai una pratica di massa nel Terzo Settore: un ente su due tra quelli iscritti al RUNTS lo utilizza, e la categoria dedicata agli ETS conta 71.013 organizzazioni su 71.699 iscritti — la transizione dal vecchio regime ONLUS è di fatto completata. Ma dietro l’ampia partecipazione, la nuova analisi pubblicata sull’Atlante del Terzo Settore rivela un sistema fortemente concentrato: nelle quattro liste specialistiche del 5 per mille (ricerca scientifica, ricerca sanitaria, beni culturali, sport dilettantistico), appena il 3,9% degli enti — 602 su 15.628 — raccoglie il 64% delle risorse complessive. Un rapporto di uno a sedici tra peso numerico e peso economico.

Il divario si allarga se si guarda al singolo ente: in media, un’organizzazione della lista generale “Enti del Terzo Settore e ONLUS” incassa circa 5.000 euro l’anno; un ente della ricerca sanitaria ne incassa in media 2,6 milioni — 520 volte tanto. Anche il valore di ogni firma racconta la stessa disparità: nella lista generale del Terzo Settore, la più ampia e la più rappresentativa del contribuente medio, ogni scelta vale in media 34,73 euro, il valore più basso tra tutte le categorie — perché l’importo destinato è una quota dell’IRPEF versata, e dipende dal reddito di chi firma. Chi sceglie la ricerca sanitaria ha in media un reddito più alto: ogni sua firma vale 54,4 euro.

Colpisce anche lo scarto tra numerosità e raccolta all’interno della categoria dedicata: le attività culturali, il settore con più enti iscritti (26.809), raccolgono appena 91 milioni di euro — meno della metà dei 183,8 milioni convogliati verso la sola ricerca, appannaggio di poche decine di soggetti di grandi dimensioni. Nel 2025 gli enti del Terzo Settore hanno comunque raccolto in totale circa 478,3 milioni di euro attraverso 12,9 milioni di scelte.

Dietro i numeri, come sempre, una storia: quella della scuola mozambicana di Estrela do Mar, sostenuta da quindici anni dalle ACLI attraverso il proprio 5 per mille — un esempio concreto di come la fiducia dei contribuenti si trasformi in impatto reale, a migliaia di chilometri di distanza.

L’approfondimento è pubblicato sull’Atlante del Terzo Settore, il progetto ideato da Fondazione Terzjus ETS e Italia non profit e realizzato con il sostegno di Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Liguria, principale sostenitore, e di Banco BPM.

Leggi il nuovo approfondimento https://atlante.italianonprofit.it/dati-e-storie/5-per-mille

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale, del presente documento per scopi commerciali, senza previa autorizzazione scritta di Terzjus.
Torna in alto

Ricevi aggiornamenti,
news e approfondimenti sulle attività di Terzjus