Il Piemonte creativo: un motore di crescita economica tra digitalizzazione e resilienza

Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo rappresenta un ecosistema complesso la cui architettura si articola fondamentalmente in due grandi componenti: da un lato il Core Cultura, che racchiude le attività e le imprese strettamente culturali e creative — dal patrimonio storico e arti visive fino allo spettacolo, all’editoria e ai media digitali — e dall’altro la dimensione degli Embedded Creatives, ovvero i professionisti della creatività integrati e applicati all’interno dei settori tradizionali dell’economia, come la manifattura, il design industriale e le tecnologie. 

Il Focus realizzato a partire dai dati del Centro Studi Tagliacarne, Unioncamere e Fondazione Symbola, contenuti nel Rapporto Io Sono Cultura 2026, delinea la mappa del comparto per il 2025, confermando come la cultura rappresenti un vero e proprio pilastro di sviluppo macroeconomico regionale. I dati evidenziano una performance eccezionale: nel quadriennio 2021-2025, il valore aggiunto del settore culturale e creativo piemontese ha registrato un balzo del +28,1%, raggiungendo la quota di 9,9 miliardi di euro. Questa crescita appare ancor più significativa se raffrontata con l’andamento del Valore Aggiunto complessivo piemontese, aumentato del 20%. Il settore incide ormai per il 6,5% sulla ricchezza regionale — con 5,9 miliardi generati dal Core Cultura e 4,0 miliardi dagli Embedded Creatives —, collocando il Piemonte al terzo posto su scala nazionale per incidenza economica, subito alle spalle di Lazio e Lombardia. 

Sul fronte delle dinamiche occupazionali, il settore impiega complessivamente 126mila persone, pari al 6,3% degli occupati totali della regione, segnando un incremento del +10,1% rispetto al 2021. Si tratta di un ritmo di crescita quasi doppio rispetto all’aumento dell’occupazione complessiva regionale, attesta al +5,4% nel medesimo arco temporale.  Entrando nel dettaglio delle singole componenti, il Core Cultura assorbe 79 mila lavoratori, incidendo per il 4,3% sul totale dell’economia locale — un valore nettamente superiore alla media italiana del 3,4% — e registrando un’accelerazione dell’occupazione del +13,0% dal 2021, superiore sia al dato del Nord-Ovest (+9,7%) sia a quello nazionale (+10,8%). La componente degli Embedded Creatives raccoglie a sua volta altri 47 mila professionisti. 

All’interno del Core Cultura emerge con forza la forte specializzazione del territorio piemontese nel comparto dei software e videogiochi, che da solo costituisce il vero motore trainante del settore, arrivando a generare il 40,5% del valore aggiunto e ad assorbire il 33,0% dei posti di lavoro dell’intero ambito culturale strettamente inteso.

Per quanto concerne il tessuto imprenditoriale e la tenuta economica del territorio, le imprese appartenenti al Core Cultura ammontano a 21.687 unità, con una crescita del +7,1% tra il 2021 e il 2025. Queste aziende rappresentano il 5,1% del totale del tessuto produttivo piemontese, una percentuale che posiziona la regione al di sopra della media nazionale (4,9%), pur rimanendo inferiore a quella del Nord-Ovest (6,0%).  Contestualizzando questi dati all’interno del quadro economico generale — in cui il numero complessivo di imprese piemontesi ha subito un calo del 2,7% dal 2021 al 2025 —, il dinamismo del settore creativo emerge come una spinta controcorrente essenziale per la tenuta e la trasformazione del sistema economico locale, confermando la cultura come una riserva strategica di capitale umano e innovazione.

N.B. I dati utilizzati provengono da fonte Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere – Fondazione Symbola (2026)

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