Volontariato di competenza
La condivisione del sapere e il circuito virtuoso
“Professione volontario”, il libro
La ricerca si basa su 24 interviste in profondità a lavoratrici e lavoratori impegnati nel volontariato, su due focus group con dirigenti aziendali per capire quale cultura organizzativa e quali misure di policy possano favorire la diffusione del volontariato di competenza e su tre studi di caso per comprendere se quest’ultimo possa essere promosso anche tramite il welfare aziendale.
Il volontariato d’impresa fa bene a tutti
Sono sempre di più le imprese che promuovono e organizzano attività di volontariato per i propri dipendenti durante l'orario di lavoro. Per questo Terzjus, in collaborazione con Eudaimon e Fondazione Roche, ha promosso una ricerca per capire le opportunità che questo strumento offre all'organizzazione, ai suoi collaboratori e al Terzo Settore.
Volontariato di competenza: la relazione che arricchisce aziende e comunità
La riflessione del direttore di VITA Stefano Arduini che apre la pubblicazione, scaricabile gratuitamente, realizzata in collaborazione con Terzjus: «Questo testo ha un grande merito. Quello di evidenziare un trend, appunto la crescita delle pratiche di volontariato di competenza, senza enfasi e voli pindarici. Il salto culturale non è ancora compiuto. Si vede la rotta, ma siamo solo all’inizio».
Volontariato di competenza: quando il sociale e l’impresa sanno fare squadra
Un’agile guida di avvicinamento a un fenomeno relativamente nuovo e noto solo a pochi addetti ai lavori; una guida che sicuramente non vuole sostituire la pubblicazione più corposa ed esaustiva ma che, anzi, ne costituisce la premessa necessaria per un approfondimento successivo.
“La promozione della cultura del volontariato tra le priorità da sostenere”
La ricerca che viene oggi presentata ha il pregio di offrire ai lettori la possibilità di approfondire un tema di spiccata novità, quale il volontariato i competenza. Di fronte ad un fenomeno appena emergente dal contesto sociale di riferimento, la prima domanda che immediatamente si pone al giurista è: questo fenomeno è già regolato dalle norme vigenti? Serve un intervento normativo?
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